La chiesa di S. Maria Maddalena a "Paulilatino (OR)

Santa Maria Maddalena
È la festa più sentita a Paulilatino, i festeggiamenti iniziano dieci giorni prima con le novene e culminano nel giorno della festa (22 luglio) con la celebrazione della Santa Messa e la processione accompagnata dai cavalieri. Tra le manifestazioni che fanno da contorno alla festa troviamo l'ardia, una corsa condotta a velocità sostenute dai cavalieri attorno alla chiesa. Le ardie sono diffuse in molti paesi della Sardegna - la più famosa è quella di Sedilo, sempre nell'Oristanese - e per le loro caratteristiche hanno sempre interessato gli studiosi di cultura popolare. In effetti l'abilità e il coraggio dei cavalieri, sulle quali s'appunta l'attenzione degli spettatori, finiscono quasi sempre col far passare in secondo piano l'occasione religiosa della manifestazione: da qui le ipotesi sulle origini pagane di questo rito. I festeggiamenti civili si tengono prevalentemente nei giorni 21-22 e 23 luglio con esibizioni canore (cantadores a chitarra e a poesia) e intrattenimenti di vario genere.



La chiesa parrocchiale è intitolata a Santa Maria Maddalena, il cui culto, nato in oriente, si diffuse in occidente e in Sardegna nel XII secolo.
La struttura dell'edificio, pur sottoposta a consistenti lavori di restauro durante la seconda metà del novecento - importante quello realizzato negli anni cinquanta, quando si intervenne radicalmente sul presbiterio edificando l'abside e modificando l'altare -, mostra ancora all'esterno, in particolare in alcuni elementi del campanile, i caratteri architettonici di gusto gotico-aragonese attardato relativi alla fabbricazione della chiesa databile intorno al XVI secolo. All'interno spiccano per l'eleganza e la raffinatezza dell'intaglio e dell'esecuzione gli altari lignei di gusto barocco e il pulpito marmoreo con baldacchino addossato al fianco sinistro della navata.
La patrona di Ballao, Santa Maria Maddalena, si festeggia il 22 luglio nell'antica chiesa a lei consacrata, sin dal 1200 circa
Qui si trova un bell'altare maggiore, con marmi fini e ben lavorati ricco di argenteria e di sacri arredi. Ancora oggi si può ammirare la
torre campanaria di inestimabile bellezza, nel cui interno si trova una scala in legno.
Dei festeggiamenti religiosi e civili si occupa un gruppo di volontari Ballaesi che, in collaborazione del parroco, compongono il comitato.
Per l'organizzazione della festa si impiegano uno o due mesi, si inizia ad andare di casa in casa per richiedere l'offerta (chiamata "Sa Scicca")
in onore della Santa.
La festa dura all'incirca tre quattro giorni.
Nella sua parte religiosa si svolge prima una processione dove suonano
"Is Launeddas", la Santa Messa viene celebrata da un prete di un altro paese, invitato dal parroco, dove nell'omelia oltre al vangelo del giorno
viene commentata la vita della Santa.
Alla fine della Messa nella piazza della chiesa un gruppo Folkloristico accompagnate dalla fisarmonica, danza i cosiddetti balli sardi.
Mentre prima i festeggiamenti civili (commedie, gruppi musicali di vario genere)si svolgevano nella piazza della chiesa, ora si svolgono nella
piazza della biblioteca comunale.