Home
PDF Stampa
BOLLETTINO INTERPARROCCHIALE   N.° 33
Sabato 13 agosto 2011
La Maddalena

L’Assunta.

MARIASSUNTA082011Pio XII definì il dogma dell’assunzione: “L’Immacolata sempre vergine Maria, Madre di Dio, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo”. È significativa la data nella quale viene definito il dogma: 1 novembre 1950. L’assunzione è così inserita nel contesto della festa di Tutti i Santi, come espressione della santità della Chiesa. Maria espressione, garanzia di quella sorte che avrà la Chiesa intera. Ella è associata totalmente al Mistero del Figlio, così come la Chiesa, già e non ancora.

Maria è l’icona visibile dello Spirito Santo nella storia umana. In lei avviene storicamente ciò che eternamente avviene nella Trinità divina: si fa manifesto l’amore tra il Padre e il Figlio. Maria è il mezzo umano scelto dallo Spirito per l’incontro tra il Padre e il Figlio incarnato. Per questo Maria è figura della Chiesa. La Chiesa è infatti l’organismo sociale che serve allo Spirito per la crescita del corpo di Cristo nel mondo. L’assunzione è il privilegio di Maria, Dio non poteva lasciareche fosse abbandonato alla godere di questo privilegio. Gesù è venuto a riprendere sua madre per associarla alla sua gloria.

Nel vangelo della solennità dell’assunzione ascolteremo che la Vergine Maria visita la cugina Elisabetta, non è una visita di cortesia ma una visita di carità fraterna, sapendo che Elisabetta aspettava un bambino nonostante l’età avanzata, e che quindi aveva bisogno di aiuto, andò per aiutarla. L’anno liturgico è scandito dalle feste mariane, possiamo dire che Maria non smette di visitare la Chiesa e la terra per offrire la sua carità materna. Non smette perché vive nella gloria del Padre e del Figlio in corpo e anima. Da lì Maria continua la sua opera a favore della Chiesa.

“O alma Madre del Redentore,

porta sempre aperta del cielo e stella del mare,

soccorri il tuo popolo, che cade, ma pur anela a risorgere.

Tu che hai generato, nello stupore di tutto il creato, il tuo santo Genitore!”

(Antonello Tumminello)


M A G I S T E R O

- All'Angelus di Domenica 07 agosto il Papa ha detto: “Nel vangelo di questa domenica, incontriamo Gesù che, ritiratosi sul monte, prega per tutta la notte. Il Signore, in disparte sia dalla gente che dai discepoli, manifesta la sua intimità con il Padre e la necessità di pregare in solitudine, al riparo dai tumulti del mondo. Questo allontanarsi, però, non deve essere inteso come un disinteresse verso le persone o come un abbandono degli Apostoli. Anzi - narra san Matteo – fece salire i discepoli sulla barca per “precederlo sull’altra riva” (Mt 14,22), per incontrarli di nuovo. Nel frattempo, la barca “distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario”, ed ecco che “sul finire della notte [Gesù] andò verso di loro camminando sul mare” , i discepoli furono sconvolti e scambiandolo per un fantasma “gridarono dalla paura”, non lo riconobbero, non capirono che si trattava del Signore. Ma Gesù li rassicura: “Coraggio, sono io, non abbiate paura!”. E’ un episodio, del quale i Padri della Chiesa hanno colto una grande ricchezza di significato. Il mare simboleggia la vita presente, e l’instabilità del mondo visibile; la tempesta indica ogni sorta di tribolazione, di difficoltà, che opprime l’uomo. La barca, invece, rappresenta la Chiesa costruita da Cristo e guidata dagli Apostoli. Gesù vuole educare i discepoli a sopportare con coraggio le avversità della vita, confidando in Dio, in Colui che si è rivelato al profeta Elia sull’Oreb nel “sussurro di una brezza leggera”. Il brano continua poi con il gesto dell’apostolo Pietro, il quale, preso da uno slancio di amore verso il Maestro, chiese di andargli incontro, camminando sulle acque. “Ma, vedendo che il vento era forte, s’impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!»”.


GESUCAMMINACQUE082011Sant’Agostino, immaginando di rivolgersi all’apostolo, commenta: il Signore “sì è abbassato e t'ha preso per mano. Con le tue sole forze non puoi alzarti. Stringi la mano di Colui che scende fino a te” e dice questo non solo a Pietro, ma lo dice anche a noi. Pietro cammina sulle acque non per la propria forza, ma per la grazia divina, in cui crede, e quando viene sopraffatto dal dubbio, quando non fissa più lo sguardo su Gesù, ma ha paura del vento, quando non si fida pienamente della parola del Maestro, vuol dire che si sta interiormente allontanando da Lui ed è allora che rischia di affondare nel mare della vita, e così anche per noi: se guardiamo solo a noi stessi, diventiamo dipendenti dai venti e non possiamo più passare sulle tempeste, sulle acque della vita.

Il grande pensatore Romano Guardini scrive che il Signore “è sempre vicino, essendo alla radice del nostro essere. Tuttavia, dobbiamo sperimentare il nostro rapporto con Dio tra i poli della lontananza e della vicinanza. Dalla vicinanza siamo fortificati, dalla lontananza messi alla prova”. Cari amici, l’esperienza del profeta Elia, che udì il passaggio di Dio, e il travaglio di fede dell’apostolo Pietro, ci fanno comprendere che il Signore prima ancora che lo cerchiamo o lo invochiamo, è Lui stesso che ci viene incontro, abbassa il cielo per tenderci la mano e portarci alla sua altezza; aspetta solo che ci fidiamo totalmente di Lui, che prendiamo realmente la sua mano. Invochiamo la Vergine Maria, modello di affidamento pieno a Dio, perché, in mezzo a tante preoccupazioni, problemi, difficoltà che agitano il mare della nostra vita, risuoni nel cuore la parola rassicurante di Gesù, che dice anche a noi: Coraggio, sono io, non abbiate paura!, e cresca la nostra fede in Lui.

 

Vita della Parrocchia di

Santa Maria Maddalena

La comunità dell’isola è stata turbata la scorsa settimana dalla tragica morte in mare per malore di una giovane madre, Rossana Coppadoro. Ha partecipato numerosa e commossa ai suoi funerali, vicina ai familiari, ricordando il bene fatto dalla defunta collaboratrice nella parrocchia militare, meditando sulla provvisorietà della vita e sull’insegnamento di Cristo che dice: la vita non è tolta ma trasformata. Toccante il saluto e il ringraziamento del marito Marcello, alla fine della Messa. Rispondendo ad alcuni che gli dicevano: “Rossana non meritava una morte simile” egli commentava: “La morte non si merita, è un passaggio. Il bene di questa vita non va perduto ma trasferito. Sono un uomo di fede. Con Rossana, come ci vedevano fuori mano nella mano, così eravamo a casa, mai uno screzio. In questa chiesa ci siamo sposati 8 anni fa, il Signore ci ha dato tante gioie. Penso che Lui non avesse bisogno di un altro angelo in cielo; ma l’ha chiamata ed essa era pronta. Non aveva bisogno di essere preavvertita. Tutta la sua vita era pura”.

VESCOVOENERMAR082011 Un altro avvenimento importante è stata la visita di Mons. Sanguinetti ai marittimi della Enermar che sono in agitazione da oltre cinque mesi per difendere il loro posto di lavoro. La visita è cominciata nella tenda situata nella banchina commerciale, si è poi trasferita su una nave della Enermar ormeggiata in banchina. Il Vescovo ha tenuto a precisare che la sua visita era una visita pastorale per esprimere vicinanza ai marittimi e alle loro famiglie. Non voleva sostituirsi ai politici e ai responsabili delle diverse compagnie chiamati a trovare le soluzioni tecniche. Non veniva “contro” ma “per”, non contro qualcuno ma per ricordare il messaggio cristiano del diritto al lavoro, come diritto fondamentale per la dignità di ogni persona e per la serenità delle famiglie.

La difesa di questi lavoratori è la difesa di tutti i lavoratori. Ha accennato alla difficile situazione economica che vive La Maddalena alla quale è stata tolto molto e alla quale è stato restituito troppo poco. Ha parlato anche l’onorevole Mario Bruno, sulla continuità territoriale riguardo alle piccole isole. Anche il Consiglio Comunale, che era in corso, ha sospeso la seduta ed è intervenuto col Sindaco per partecipare alla manifestazione di solidarietà.

La Casa di Accoglienza Suor Nicoli ha ricevuto la visita dell’Assessore alle politiche Sociali Maria Pia Zonca. Essa ha apprezzato il lavoro dei volontari che ospitano cinque persone senza tetto e ogni giorno preparano loro cena e colazione. Si è parlato di una maggiore collaborazione col Comune per quanto riguarda la mensa civica e per seguire psicologicamente tramite i servizi sociali i casi più difficili.

Gli addetti del Comune hanno trasferito in piazza XXIII Febbraio le quattro belle fioriere che ornavano la Piazza della Chiesa, sostituendole con due contenitori di rifiuti!!!.

OASISANFRANCESCO082011 La memoria di Santa Chiara è stata festeggiata con una S.Messa presso l’Oasi San Francesco dove c’è anche una statua di S. Chiara e di Santa Caterina da Siena. Ha celebrato don Alberto che ha tenuto una bella omelia.  S. Chiara è stata ricordata anche dal gruppo dei Focolarini che nel giorno dell’onomastico della loro fondatrice Chiara Lubich si riuniscono in casa di Nicolino Sias e Maria Rosa Graziani. Erano presenti una cinquantina di persone, ciascuno ha portato qualcosa. Si è fatta una preghiera e una riflessione iniziale, si è mangiato in allegria e si è terminato con canti al suono della chitarra.

Il parroco ha avuto occasione di vedere Mons. Curis che segue su Il Vento e sul Bollettino tutti gli avvenimenti dell’Isola. Ha voluto sapere particolari sulla festa di S.Maria Maddalena e si è augurato di poter partecipare alla festa del prossimo anno, quando, il 22 luglio, festeggerà 65 anni di sacerdozio. Intanto saluta tutti.

Mercoledì scorso alla Messa delle 19,00 ha celebrato don Adriano Gennari, sacerdote del Cottolengo a Torino, che cura un programma a Radio Maria. Con l’aiuto della sua associazione “Il cenacolo eucaristico” ha acquistato all’asta una antica abbazia che è diventata un centro di spiritualità. Ogni lunedì oltre mille persone si riuniscono lì per l’adorazione Eucaristica. Alla fine della Messa don Adriano ha fatto una preghiera di guarigione. I suoi amici hanno donato alla casa di accoglienza Suor Nicoli una televisione nuova (ce n’era una piccola e vecchia).

Don Marcello Stanzione, un prete di Salerno che ha scritto diversi libri sugli angeli ha tenuto una conferenza su : “I papi e gli angeli”, nella chiesa parrocchiale lunedì otto. C’erano una decina di persone.

Il Comitato Festeggiamenti, finita la festa di S.Maria Maddalena, non ha terminato il suo servizio alla Comunità. Ha promosso o ha partecipato ad eventi che hanno avuto molto seguito ed hanno arricchito la città sotto l’aspetto culturale, artistico e ricreativo. Ricordiamo il Convegno sul barone –ammiraglio Des Geneys, il concerto delle Voci nel Blues nel piazzale della Chiesa, le tre sere del festival “Dall’Isola cantando” con la partecipazione delle giovani promesse, e ultimo il Fisaraduno Memorial Mario e Rina Licheri in Piazza Umberto I. Dobbiamo essere molto riconoscenti a questi generosi servitori della comunità.

Auguri ai neobattezzati Veronica, Maria Alice, Charlotte, Miriam ed Edoardo.

Condoglianze ai familiari di Maria Maddalena Carta, Chiara Anna Cecilia Fastame, Antonio Catuogno, Vincenza Romano, Giovanni Biosa, Renato De Stasio, Rossana Coppadoro e Natale Varsi che sono tornati alla casa del Padre.


AVVISI

Parrocchia Santa Maria Maddalena

1) Domenica 14 agosto

● Giornata della Scuola Cattolica dell’Istituto San Vincenzo. Le questue delle Messe sono destinate a sostenere questa scuola.

● Mostra del dolce per i lavori del piazzale nella chiesa del B.Gesù (Due Strade).  

2) Lunedì 15 agosto

Solennità dell’Assunzione della B. Vergine Maria. Pellegrinaggio all’isola di S. Maria con partenza dalla chiesa parrocchiale alle ore 14,45.  

Dal 16 al 21 agosto incontro Mondiale della Gioventù a Madrid col Papa. Partirà un gruppo anche da La Maddalena (una ventina) accompagnati da don Andrea e don Alberto.

 

Vita della Parrocchia

dell’Agonia di N.S.G.C. – Moneta


CAMPOOSCUOLA082011Dal 30 Luglio al 3 Agosto si è svolto a Porto Istana il primo Campo Scuola interparrocchiale organizzato dagli animatori della Parrocchia di Moneta (Simona, Anna, Davide, Silvestro, Pina, Franco e Sabrina) in collaborazione con alcuni animatori della Parrocchia di Santa Maria Maddalena (Orietta, Antonello e Cecilia) guidati spiritualmente da Don Andrea Domanski e Don Alberto Guevara.

Filo conduttore durante le riflessioni era “la ricerca dei talenti”, l’obiettivo, “aiutare i ragazzi a riconoscere ciò che di speciale c’è in ognuno di noi” sia come persone, sia come veri cristiani. Non sono mancati mare, giochi e momenti di festa che hanno contribuito a rendere il “Campo” un’esperienza indimenticabile.

Un Ringraziamento particolare alle tre piccole “mascottes” Carola, Paolo e Sofia che con la loro innocenza e spontaneità hanno reso ancora più ricche le nostre giornate.

Auspichiamo che questo sia l’inizio di una lunga serie di iniziative interparrocchiali rivolte ai nostri ragazzi.

Dalla “Relazione Finale del gruppo “Geppetti e Fatine” – età: 12-13 anni: “Questa esperienza al campo-scuola è stata molto bella, abbiamo capito che anche se diversi tra noi abbiamo molti punti in comune e non è difficile fare amicizia, basta rispettarsi l’un l’altro e cercare di capirsi . Ci siamo divertiti insieme con i giochi di squadra, al mare e soprattutto con la discoteca”. (Gli animatori)

Festa della Solidarietà. Già da diversi anni nella piazza Don Giuseppe Riva a Moneta (La Maddalena) si svolge la giornata della solidarietà. Questa piazza non è stata scelta a caso ma per un motivo significativo: infatti Don Giuseppe Riva ha praticato la solidarietà, fondando l’Oasi Serena per aiutare concretamente le persone anziane e bisognose di cure. Ecco perché la piazza a lui intitolata è ormai diventata “la piazza della Solidarietà” . Il 2011 è proprio l’anno Europeo della solidarietà e il 5 Agosto scorso la piazza di Moneta ha accolto tutte (17 per la precisione) le associazioni di volontariato dell’isola che hanno nel cuore l’amore per gli altri. Dopo la partecipazione alla Santa Messa, Gian Piero Farru, presidente di Sardegna Solidale, ha consegnato a tutte le associazioni di volontariato, al Sindaco di La Maddalena e ai parroci una bandiera in segno di gratitudine per il lavoro svolto. Don Domenico Degortes ha poi benedetto l’opera artistica di Pinuccio Sciola, che è stata sistemata nella piazza, rappresenta il seme della Solidarietà che tutti i cittadini dovranno simbolicamente far crescere dedicandosi sempre di più al prossimo bisognoso. La serata è proseguita con un’ ottima cena e con uno speciale spettacolo musicale: si sono esibiti il gruppo Folk polacco Lukowiacy grazie all’interessamento del parroco Don Andrea Domanski: infatti i protagonisti dello spettacolo, che hanno entusiasmato il pubblico presente provenivano proprio dalla sua città. Si è esibito anche il gruppo Kadim e gli Africa Ridial del Senegal. Bisogna ringraziare quanti hanno voluto collaborare alla buona riuscita della festa con il loro contributo e sono: Supermercati Nonna Isa di Massimo Piredda – Sisa di Gianni Fadda - Dis Sardegna (ex MD) – panetteria Maruseddu – le delizie sarde di Anna Maria De Meglio – il paradiso della frutta di Caterina – enoteche il Porto e ex Gialiso – Difar di Romolo Madrau – Angelo Aresu – Macellerie: Nonna Isa – Giovanni e Mauro Favale – Banchini – Marcello e Giovanni di via Livenza – Giovanni del Mercato – Apuzzo Ferdinando e Davide. Il ricavato di questa significativa serata sarà devoluto per metà alle popolazioni della Somalia sofferenti per la drammatica situazione di carestia in cui si trovano e metà alle famiglie bisognose maddalenine. (Maria Vitiello)

L’Assunta.

Pio XII definì il dogma dell’assunzione: “L’Immacolata sempre vergine Maria, Madre di Dio, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo”. È significativa la data nella quale viene definito il dogma: 1 novembre 1950. L’assunzione è così inserita nel contesto della festa di Tutti i Santi, come espressione della santità della Chiesa. Maria espressione, garanzia di quella sorte che avrà la Chiesa intera. Ella è associata totalmente al Mistero del Figlio, così come la Chiesa, già e non ancora.

 

Maria Assunta in cielo

Maria è l’icona visibile dello Spirito Santo nella storia umana. In lei avviene storicamente ciò che eternamente avviene nella Trinità divina: si fa manifesto l’amore tra il Padre e il Figlio. Maria è il mezzo umano scelto dallo Spirito per l’incontro tra il Padre e il Figlio incarnato. Per questo Maria è figura della Chiesa. La Chiesa è infatti l’organismo sociale che serve allo Spirito per la crescita del corpo

  di Cristo nel mondo. L’assunzione è il

     privilegio di Maria, Dio non poteva lasciare

       che fosse abbandonato alla

  corruzione il corpo di colei che aveva dato il corpo al Figlio. Maria è associata in modo così stretto alla passione e morte del Figlio che non poteva che godere di questo privilegio. Gesù è venuto a riprendere sua madre per associarla alla sua gloria.

  Nel vangelo della solennità dell’assunzione ascolteremo che la Vergine Maria visita la cugina Elisabetta, non è una visita di cortesia ma una visita di carità fraterna, sapendo che Elisabetta aspettava un bambino nonostante l’età avanzata, e che quindi aveva bisogno di aiuto, andò per aiutarla. L’anno liturgico è scandito dalle feste mariane, possiamo dire che Maria non smette di visitare la Chiesa e la terra per offrire la sua carità materna. Non smette perché vive nella gloria del Padre e del Figlio in corpo e anima. Da lì Maria continua la sua opera a favore della Chiesa.

“O alma Madre del Redentore,

porta sempre aperta del cielo e stella del mare,

soccorri il tuo popolo, che cade, ma pur anela a risorgere.

Tu che hai generato, nello stupore di tutto il creato, il tuo santo Genitore!”

(Antonello Tumminello)

 

M A G I S T E R O

- All'Angelus di Domenica 07 agosto il Papa ha detto: “Nel vangelo di questa domenica, incontriamo Gesù che, ritiratosi sul monte, prega per tutta la notte. Il Signore, in disparte sia dalla gente che dai discepoli, manifesta la sua intimità con il Padre e la necessità di pregare in solitudine, al riparo dai tumulti del mondo. Questo allontanarsi, però, non deve essere inteso come un disinteresse verso le persone o come un abbandono degli Apostoli. Anzi - narra san Matteo – fece salire i discepoli sulla barca per “precederlo sull’altra riva” (Mt 14,22), per incontrarli di nuovo. Nel frattempo, la barca “distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario”, ed ecco che “sul finire della notte [Gesù] andò verso di loro camminando sul mare” , i discepoli furono sconvolti e scambiandolo per un fantasma “gridarono dalla paura”, non lo riconobbero, non capirono che si trattava del Signore. Ma Gesù li rassicura:  “Coraggio, sono io, non abbiate paura!”. E’ un episodio, del quale i Padri della Chiesa hanno colto una grande ricchezza di significato. Il mare simboleggia la vita presente, e l’instabilità del mondo visibile; la tempesta indica ogni sorta di tribolazione, di difficoltà, che opprime l’uomo. La barca, invece, rappresenta la Chiesa costruita da Cristo e guidata dagli Apostoli. Gesù vuole educare i discepoli a sopportare con coraggio le avversità della vita, confidando in Dio, in Colui che si è rivelato al profeta Elia sull’Oreb nel “sussurro di una brezza leggera”. Il brano continua poi con il gesto dell’apostolo Pietro, il quale, preso da uno slancio di amore verso il Maestro, chiese di andargli incontro, camminando sulle acque. “Ma, vedendo che il vento era forte, s’impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!»”.

 

Gesù salva Pietro

Sant’Agostino, immaginando di rivolgersi all’apostolo, commenta: il Signore “sì è abbassato e t'ha preso per mano. Con le tue sole forze non puoi alzarti. Stringi la mano di Colui che scende fino a te” e dice questo non solo a Pietro, ma lo dice anche a noi. Pietro cammina sulle acque non per la propria forza, ma per la grazia  divina, in cui crede, e quando viene sopraffatto dal dubbio, quando non fissa più lo sguardo su Gesù, ma ha paura del vento, quando non si fida pienamente della parola del Maestro, vuol dire che si sta interiormente allontanando da Lui ed è allora che rischia di affondare nel mare della vita, e così anche per noi: se guardiamo solo a noi stessi, diventiamo dipendenti dai venti e non possiamo più passare sulle tempeste, sulle acque della vita.

Il grande pensatore Romano Guardini scrive che il Signore “è sempre vicino, essendo alla radice del nostro essere. Tuttavia, dobbiamo sperimentare il nostro rapporto con Dio tra i poli della lontananza e della vicinanza. Dalla vicinanza siamo fortificati, dalla lontananza messi alla prova”. Cari amici, l’esperienza del profeta Elia, che udì il passaggio di Dio, e il travaglio di fede dell’apostolo Pietro, ci fanno comprendere che il Signore prima ancora che lo cerchiamo o lo invochiamo, è Lui stesso che ci viene incontro, abbassa il cielo per tenderci la mano e portarci alla sua altezza; aspetta solo che ci fidiamo totalmente di Lui, che prendiamo realmente la sua mano. Invochiamo la Vergine Maria, modello di affidamento pieno a Dio, perché, in mezzo a tante preoccupazioni, problemi, difficoltà che agitano il mare della nostra vita, risuoni nel cuore la parola rassicurante di Gesù, che dice anche a noi: Coraggio, sono io, non abbiate paura!, e cresca la nostra fede in Lui.

 

Vita della Parrocchia di

 Santa Maria Maddalena

La comunità dell’isola è stata turbata la scorsa settimana dalla tragica morte in mare per malore di una giovane madre, Rossana Coppadoro. Ha partecipato numerosa e commossa ai suoi funerali, vicina ai familiari, ricordando il bene fatto dalla defunta collaboratrice nella parrocchia militare, meditando sulla provvisorietà della vita e sull’insegnamento di Cristo che dice: la vita non è tolta ma trasformata. Toccante il saluto e il ringraziamento del marito Marcello, alla fine della Messa. Rispondendo ad alcuni che gli dicevano: “Rossana non meritava una morte simile” egli commentava: “La morte non si merita, è un passaggio. Il bene di questa vita non va perduto ma trasferito. Sono un uomo di fede. Con Rossana, come ci vedevano fuori mano nella mano, così eravamo a casa, mai uno screzio. In questa chiesa ci siamo sposati 8 anni fa, il Signore ci ha dato tante gioie. Penso che Lui non avesse bisogno di un altro angelo in cielo; ma l’ha chiamata ed essa era pronta. Non aveva bisogno di essere preavvertita. Tutta la sua vita era pura”.

 

Mons. Sanguinetti con i marittimi

Un altro avvenimento importante è stata la visita di Mons. Sanguinetti ai marittimi della Enermar che sono in agitazione da oltre cinque mesi per difendere il loro posto di lavoro. La visita è cominciata nella tenda situata nella banchina commerciale, si è poi trasferita su una   nave  della Enermar ormeggiata in banchina. Il Vescovo ha tenuto a precisare che la sua visita era una visita pastorale per esprimere vicinanza ai marittimi e alle loro famiglie. Non voleva sostituirsi ai politici e ai responsabili delle diverse compagnie chiamati a trovare le soluzioni tecniche. Non veniva “contro” ma “per”, non contro qualcuno ma per ricordare il messaggio cristiano del diritto al lavoro, come diritto fondamentale per la dignità di ogni persona e per la serenità delle famiglie.

La difesa di questi lavoratori è la difesa di tutti i lavoratori. Ha accennato alla difficile situazione economica che vive La Maddalena alla quale è stata tolto molto e alla quale è stato restituito troppo poco. Ha parlato anche l’onorevole Mario Bruno, sulla continuità territoriale riguardo alle piccole isole. Anche il Consiglio Comunale, che era in corso, ha sospeso la seduta ed è intervenuto col Sindaco per partecipare alla manifestazione di solidarietà.

La Casa di Accoglienza Suor Nicoli ha ricevuto la visita dell’Assessore alle politiche Sociali Maria Pia Zonca. Essa ha apprezzato il lavoro dei volontari che ospitano cinque persone senza tetto e ogni giorno preparano loro cena e colazione. Si è parlato di una maggiore collaborazione col Comune per quanto riguarda la mensa civica e per seguire psicologicamente tramite i servizi sociali i casi più difficili.

Gli addetti del Comune hanno trasferito in piazza XXIII Febbraio le quattro belle fioriere che ornavano la Piazza della Chiesa, sostituendole con due contenitori di rifiuti!!!.

La memoria di Santa Chiara è stata festeggiata con una S.Messa presso l’Oasi  San Francesco dove c’è anche una statua  di S. Chiara e di Santa Caterina da Siena. Ha celebrato don Alberto

 

Oasi San Francesco

      che ha tenuto una bella omelia.

S. Chiara è stata ricordata anche dal gruppo dei Focolarini che nel giorno dell’onomastico della loro fondatrice Chiara Lubich si riuniscono in casa di Nicolino Sias e Maria Rosa Graziani. Erano presenti una cinquantina di persone, ciascuno ha portato qualcosa. Si è fatta una preghiera e una riflessione iniziale, si è mangiato in allegria e si è terminato con canti al suono della chitarra.

Il parroco ha avuto occasione di vedere Mons. Curis che segue su Il Vento e sul Bollettino tutti gli avvenimenti dell’Isola. Ha voluto sapere particolari sulla festa di S.Maria Maddalena e si è augurato di poter partecipare alla festa del prossimo anno, quando, il 22 luglio, festeggerà 65 anni di sacerdozio. Intanto saluta  tutti.

Mercoledì scorso alla Messa delle 19,00 ha celebrato don Adriano Gennari, sacerdote del Cottolengo a Torino, che cura un programma a Radio Maria. Con l’aiuto della sua associazione “Il cenacolo eucaristico” ha acquistato all’asta una antica abbazia che è diventata un centro di spiritualità. Ogni lunedì oltre mille persone si riuniscono lì per l’adorazione Eucaristica. Alla fine della Messa don Adriano ha fatto una preghiera di guarigione. I suoi amici hanno donato alla casa di accoglienza Suor Nicoli una televisione nuova (ce n’era una piccola e vecchia).  

Don Marcello Stanzione, un prete di Salerno che ha scritto diversi libri sugli angeli ha tenuto una conferenza su : “I papi e gli angeli”, nella chiesa parrocchiale lunedì otto. C’erano una decina di persone.

■ Il Comitato Festeggiamenti, finita la festa di S.Maria Maddalena, non ha terminato il suo servizio alla Comunità. Ha promosso o ha partecipato ad eventi che hanno avuto molto seguito ed hanno arricchito la città sotto l’aspetto culturale, artistico e ricreativo. Ricordiamo il Convegno sul barone –ammiraglio Des Geneys, il concerto delle Voci nel Blues nel piazzale della Chiesa, le tre sere del festival “Dall’Isola cantando” con la partecipazione delle giovani promesse, e ultimo il Fisaraduno Memorial Mario e Rina Licheri in Piazza Umberto I. Dobbiamo essere molto riconoscenti a questi generosi servitori della comunità.   

Auguri ai neobattezzati Veronica, Maria Alice, Charlotte, Miriam ed Edoardo.

Condoglianze ai familiari di Maria Maddalena Carta, Chiara Anna Cecilia Fastame, Antonio Catuogno, Vincenza Romano, Giovanni Biosa, Renato De Stasio, Rossana Coppadoro e Natale Varsi che sono tornati alla casa del Padre. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

AVVISI

Parrocchia Santa Maria Maddalena

 

1)   Domenica 14 agosto

● Giornata della Scuola Cattolica dell’Istituto San Vincenzo. Le questue delle Messe sono destinate a sostenere questa scuola.

● Mostra del dolce per i lavori del piazzale nella chiesa del B.Gesù (Due Strade).

2)   Lunedì 15 agosto

Solennità dell’Assunzione della B. Vergine Maria. Pellegrinaggio all’isola di S. Maria con partenza dalla chiesa parrocchiale alle ore 14,45.

3)           Dal 16 al 21 agosto incontro Mondiale della Gioventù a Madrid col Papa. Partirà un gruppo anche da La Maddalena (una ventina) accompagnati da don Andrea e don Alberto.

 

 

Vita della Parrocchia

dell’Agonia di N.S.G.C. – Moneta

 

Campo Scuola interparrocchiale

Dal 30 Luglio al 3 Agosto si è svolto a Porto Istana il primo Campo Scuola interparrocchiale organizzato dagli animatori della Parrocchia di Moneta (Simona, Anna, Davide, Silvestro, Pina, Franco e Sabrina) in collaborazione con alcuni animatori della Parrocchia di Santa Maria Maddalena (Orietta, Antonello e Cecilia) guidati spiritualmente da Don Andrea Domanski e Don Alberto Guevara.

Filo conduttore durante le riflessioni era “la ricerca dei talenti”, l’obiettivo, “aiutare i ragazzi a riconoscere ciò che di speciale c’è in ognuno di noi” sia come persone, sia come veri cristiani. Non sono mancati mare, giochi e momenti di festa che hanno contribuito a rendere il “Campo” un’esperienza indimenticabile.

Un Ringraziamento particolare alle tre piccole “mascottes” Carola, Paolo e Sofia che con la loro innocenza e spontaneità hanno reso ancora più ricche le nostre giornate.

Auspichiamo che questo sia l’inizio di una lunga serie di iniziative interparrocchiali rivolte ai nostri ragazzi.

Dalla “Relazione Finale del gruppo “Geppetti e Fatine” – età: 12-13 anni: “Questa esperienza al campo-scuola è stata molto bella, abbiamo capito  che anche se diversi tra noi abbiamo molti punti in comune e non è difficile fare amicizia, basta rispettarsi l’un l’altro e cercare di capirsi . Ci siamo divertiti insieme con i giochi di squadra, al mare e soprattutto con la discoteca”. (Gli animatori)

Festa della Solidarietà. Già da diversi anni nella piazza Don Giuseppe Riva a Moneta (La Maddalena) si svolge la giornata della solidarietà. Questa piazza non è stata scelta a caso ma per un motivo significativo: infatti Don Giuseppe Riva ha praticato la solidarietà, fondando l’Oasi Serena per aiutare concretamente le persone anziane e bisognose di cure. Ecco perché la piazza a lui intitolata è ormai diventata “la piazza della Solidarietà” . Il 2011 è proprio l’anno Europeo della solidarietà e il 5 Agosto scorso la piazza di Moneta ha accolto tutte (17 per la precisione) le associazioni di volontariato dell’isola che hanno nel cuore l’amore per gli altri. Dopo la partecipazione alla Santa Messa, Gian Piero Farru, presidente di Sardegna Solidale, ha consegnato a tutte le associazioni di volontariato, al Sindaco di La Maddalena e ai parroci una bandiera in segno di gratitudine per il lavoro svolto. Don Domenico Degortes ha poi benedetto l’opera artistica di Pinuccio Sciola, che è stata sistemata nella piazza, rappresenta il seme della Solidarietà che tutti i cittadini dovranno simbolicamente far crescere dedicandosi sempre di più al prossimo bisognoso. La serata è proseguita con un’ ottima cena e con uno speciale spettacolo musicale: si sono esibiti il gruppo Folk polacco Lukowiacy grazie all’interessamento del parroco Don Andrea Domanski: infatti i protagonisti dello spettacolo, che hanno entusiasmato il pubblico presente provenivano proprio dalla sua città. Si è esibito anche il gruppo Kadim e gli Africa Ridial del Senegal. Bisogna ringraziare quanti hanno voluto collaborare alla buona riuscita della festa con il loro contributo e sono:  Supermercati Nonna Isa di Massimo Piredda – Sisa di Gianni Fadda -  Dis Sardegna (ex MD) – panetteria Maruseddu – le delizie sarde di Anna Maria De Meglio – il paradiso della frutta di Caterina – enoteche il Porto e ex Gialiso – Difar di Romolo Madrau – Angelo Aresu – Macellerie:  Nonna Isa – Giovanni e Mauro Favale – Banchini – Marcello e Giovanni di via Livenza – Giovanni del Mercato – Apuzzo Ferdinando e Davide. Il ricavato di questa significativa serata sarà devoluto per metà alle popolazioni della Somalia sofferenti per la drammatica situazione di carestia in cui si trovano e metà alle famiglie bisognose maddalenine. (Maria Vitiello)

 
Copyright © 2019 parrocchia mariamaddalena. Tutti i diritti riservati.
Joomla! è un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL.
 

Orari delle Messe

nelle Chiese dell’Isola

 

Giorni Festivi

 

Ore 8.00 Bambino Gesù (Due Strade)

Ore 9.00 Agonia di N.S.G.C. – Moneta

Ore 9.30 Santa Maria Maddalena

Ore 11.00 Santa Maria Maddalena

Ore 18.00 Santa Maria Maddalena

 

Sabato e Prefestivi

 

Ore 16.15 Agonia di N.S.G.C. - Moneta

Ore 16.30 Cappella Ospedale Civile

Ore 18.00 S. Maria Maddalena

 

Giorni Feriali

 

Ore 8.00 lunedì Agonia di N.S.G.C. - Moneta

Ore 08.30 S. Maria Maddalena

Ore 17.15 da martedì a venerdì Agonia di N.S.G.C. - Moneta

Ore 18.00 S. Maria Maddalena

 

Ogni prima domenica del mese:

Ore 17.00 Sacra Famiglia (Padule)

 

Ogni seconda domenica del mese

Ore 10.30 Madonna della Pace – Stagnali

 

Ogni primo mercoledì del mese:

Ore 15.45 in cimitero

 

Ogni secondo mercoledì del mese:

Ore 16.00 SS. Trinità

pulsante facebook