Calendario Iconografico promosso dal "CO.RI.S.MA."

Dalle stampe antiche di Giusto DAVOLI e Antonio FRAU, "Santa Maria Maddalena" il Centro Ricerche Storiche Maddalenine,
ha ideato e promosso un calendario iconografico dedicato a Santa Maria Maddalena nell'ambito delle proprie iniziative
statutarie di promozione ed incremento degli studi storici di interesse maddalenino ed č stato realizzato grazie al
contributo della Ditta RIVA - Pittori, decoratori fornitore ufficiale del teatro alla Scala di Milano di Enzo
Costantini e C. Trezzano sul Naviglio - Milano.e offerte e i contributi saranno utilizzati per il restauro
e la pulitura del Crocefisso e dei candelieri donati alla Comunitą maddalenina dall'Ammiraglio Orazio Nelson
nel 1804.
Alcuni stampe del calendario: Aprile - Maggio - Settembre
Le tre Marie al Sepolcro
Bernard PICART (Parigi, 1673 - Amsterdam, 1733)Incisione all'acquaforte di mm 112x90 (lastra mm 120x95), da un disegno
di Salvator Rosa. L'artista coglie con grande naturalezza l'atteggiamento delle tre Marie che, davanti al Sepolcro vuoto,
non osano entrare, ma cercano di scorgere al di lą dell'apertura ogni particolare. Anche la tecnica dell'acquaforte
č usata in modo da imitare la spontaneitą del disegno alla penna, tanto che la piccola immagine ha una vivacitą ed
un'immediatezza straordinarie.
La Maddalena in preghiera davanti
al CrocefissoFrancesco van der STEE (Anversa, 1625 circa - Vienna 1672)Incisione all'acquaforte mm 148x120
(lastra mm 163x125), da un dipinto di Guido Reni, eseguita nel 1658 per: Theatrum Pictorium.Bruxelles, David Teniers
il giovane, 1660 (con edizioni successive fino alla metą del Settecento, nelle quali le tavole sono numerate).
Il pittore ha qui ripetuto gli elementi caratteristici della raffigurazione della Santa: la bellezza, i lunghi capelli biondi, l'abito discinto, ma con tanta delicatezza che nell'immagine l'eleganza non altera il significato religioso.
La Maddalena nel desertoStefano MULINARI (Firenze, 1741 circa - 1790 circa)
Incisione all'acquaforte e all'acquatinta di mm 205x137, da un disegno dello Spagnoletto. La Santa č vista qui come il prototipo degli eremiti e dei penitenti, i cui attributisono il Crocefisso ed il libr, per meditare, ma anche il teschio per ricordare la vanitą della vita e la disciplina per condividere le sofferenze di Cristo.