Cappella dell'Ospedale Civile

La Cappella dell'Ospedale

Forse è proprio negli Ospedali che uomini e donne, nello sconforto della malattia, sentono maggiormente il richiamo della fede e vi si aggrappano. Eretta all'interno dell'Ospedale Civili Paolo Merlo, la Cappella ha un ingresso interno al nosocomio ed uno esterno, indipendente. Per molti anni funse anche da "camera mortuaria " . Dal 1977 ebbe il suo primo cappellano (don Nicolino Addis) Alla sua morte gli succedette don Domenico Degortes, poi don Alessandro Piga. Quattro anni fa la cappella dell’ospedale Paolo Merlo veniva chiusa in seguito al crollo, per fortuna senza danni per le persone, del soffitto. Dopo lunghe peripezie, prima per le difficoltà nel reperire i fondi per la ristrutturazione, poi per la carenza di locali che ha portato per molti mesi ad adibire la cappella a farmacia, finalmentè il 16 aprile 2005, la cappella ha ripreso la sua funzione originale, in occasione è stata celebrata la santa messa, concelebrata dal cappellano don Paolo Piras e dal parroco di S.Maria Maddalena don Domenico Degortes, alla presenza del diacono don Roberto Aversano. Alla funzione, col direttore sanitario dr. Lucio Ibba hanno assistito un folto numero di fedeli. La chiesa, dopo la ristrutturazione, presenta un soffitto completamente nuovo, con doghe in legno e capriate; le finestre sono state modificate, rendendole più grandi per avere più illuminazione, e presentano vetrate istoriate con la raffigurazione dei sette sacramenti. Nuovo è anche l’impianto di illuminazione. Manca ancora il tabernacolo che dovrebbe essere collocato in tempi brevi, ed è prevista anche la riverniciatura dei banchi.
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Cappella dell'Assunta (Isola di Santa Maria)
Cappella privata edificata nel 1954 per volere di Salvatore Viggiani e costruita da mastro Damio Licheri. Dal 1998 vi si celebra Messa il giorno di ferragosto. E' nell'isola di Santa Maria, non granitica e abbastanza fertile per la presenza di acqua , che si registra la prima presenza storicamente documentatadell'uomo nell'Arcipelago. Con la Bolla del 12 ottobre 1243 infatti,Papa Innocenzo IV inquadrava un gruppo di eremiti li ritiratisi da alcuni decenni , nella regola di San Benedetto. La presenza nell'isola di Santa MAria di questi monaci dovette assumere una certa importanza se, poco dopo il divorzio tra Re Enzo (figlio dell'Imperatore Federico II) e la giudichessa Adelasia di Torres (matrimonio contratto nel 1238 contro il volere del Papa Gregorio IX), quest'ultima nel 1243 chiese ed ottenne il perdono dal Papa proprio tramite il priore benedettino di "Sancta Maria Inter Insulas Budellis. Con un'altra Bolla Papa Innocenzo IV autorizzò lo stesso priore di Santa Maria ad assolvere dalla scomunica anche i partigiani del Re Enzo. Il convento di Santa Maria, del quale si possono ancora scorgere le tracce nella vecchia casa della famiglia Viggiani (proprietari di una parte dell'Isola), dovette prosperare per un paio di secoli sia per i lasciti dei quali beneficiò , sia perchè attorno ad esso dovette gravitare la pur esigua popolazione dell'arcipelago . Il convento fu abbandonato nel XVI secolo, in seguito alle continue incursioni barbaresche di Ariedano Barbarossa e di Dragut. I monaci si rifugiarono a Bonifacio.
Claudio Ronchi
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Cappella Stella Maris - Villaggio Piras
Costruita su una collina dei consorziati, la Cappella Stella Maris rappresenta e ricorda i valori della cristianità nella zona turistico - residenziale del "Villaggio Piras". Di forma Triangolare, semicoperta, sopraelevata, la sua costruzione, su progetto dell'architetto belga Roger Goeders, è iniziata nel 1968. Nel 1989 si è avuta la sistemazione dei pavimenti, degli intonaci e della vetrata raffigurante il Cristo. L'altare in granito è stato collocato nel 1995. Dipinto su vetro del Cristo crocefisso, altare in granito e pala in bronzo, bassorilievo, raffigurante l'ultima cena, opera del 1995 dello scultore Vigoroso.
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