
Altare
di San Giorgio
"foto T.Antonelli"
Nelle cappelle laterali “ a destra e a sinistra “ vi sono altari di marmo pregiato con quadri statue e mosaici di diversa provenienza, alcuni donati da parrocchiani, come il battistero di marmo di stile geometrico.
Nella prima cappella a destra (dedicata a San Giorgio), l’altare in marmo con il tabernacolo in argento, con quadro di San Giorgio che uccide il drago entrambi donati da Giorgio Des Geneys fondatore della Marina Sarda.
Nella prima cappella a sinistra si trova la statua di San Erasmo, (martire e vescovo patrono dei naviganti) con ai piedi un veliero, un tempo molto venerato dagli originari abitanti Corsi che dalla numerosa colonia di pescatori Campani e dalla successiva confraternita, che acquisto nel 1940 una campana e l’orologio della facciata della chiesa, nel 1854 la confraternita si sciolse ma il culto del santo continuo.

Il mosaico
Battesimo di Gesù
(foto T.Antonelli)
Nella seconda cappella a sinistra sono esposti gli “argenti di Nelson” ( Crocifisso e Candelieri donati dall’Amm. Orazio Nelson alla chiesa “ 1804”) l’altare della cappella è dedicato alla Madonna di Lourdes, fatto costruire da Giocondo e Anna Giagnoni.
Nella terza cappella a sinistra di stile barocco non firmato ma sicuramente di opera fra Antonio Cano vi è una tela raffigurante San Filippo Neri in adorazione della Vergine del Bambino “1820” donato da Giovanni Brandi avvocato in Bonifacio vice Console di sua Maestà Britannica).L’altare
di marmo invece è dono degli insegnanti elementari di La Maddalena, realizzato dal marmista isolano Enzo Pinna, le statue laterali sono quelle di Santa Zita

Altare di Santa Rita
(foto T.Antonelli)
e di San Giovanni Battista. Sulla mensa dell’altare attualmente trova posto una urna di vetro contenete la statua di Gesù deposto dalla croce.
Nella seconda cappella a destra vi è un altare di marmo (costruito dal marmista locale Enzo Pinna, su disegno di Giuseppe Deligia incaricato dal parroco mons. Capula) questo donato da Maddalena Farese vedova Daniele Susini,81964), ornato da quattro candelieri e croce in bronzo, il quadro sopra l’altare rappresenta la Madonna col Bambino che salva le anime dal Purgatorio, probabilmente metà 800.
Nella quarta cappella a destra l’altare è dedicato a San Antonio da Padova, la statua del santo francescano, fu donata dal padrone Gerolamo Semeria, comandante maddalenino di piccole navi da trasporto.
Nella quarta cappella a sinistra fa bella mostra di sé il mosaico del Sacro Cuore di Gesù, donata nel 1977 dalla famiglia Siccardi. E’ un’opera della scuola italiana mosaico.
Sottostante al mosaico c’è il confessionale di legno donato 1981 dalla comunità cattolica della Base Americana di La Maddalena.
Altro grande mosaico “battesimo di Gesù nel fiume Giordano, donato dalla famiglia Giacomo Mordini ( 1967 – scuola mosaico Montepulciano) nella stessa cappella trova posto il fonte battesimale in stile geometrico donato (1973 – dalla famiglia Secci).
Nella quinta cappella a destra progettato da Giuseppe Deligia su indicazione di mons. Capula costruito nel 1963 dal marmista Enzo Pinna, dono del Dottor. Enzo Manca, c’è l’altare in marmo policromo ornato da candelieri e crocifisso in bronzo. Sulla parete è collocato un quadro mosaico di Santa Rita da Cascia (scuola veneziana)