
L'iconografia di Maria Maddalena rispecchia la tradizionale, anche se inesatta, identificazione
di questo personaggio con la suddetta peccatrice. Numerose sono le opere di pittura: Masaccio,
Botticelli, Tiziano, Veronese, Caravaggio, El Greco, Rembrandt ed altri, nelle quali è
rappresentata per lo più con i lunghi capelli sciolti ed una veste rossa, spesso con l'attributo
del vasetto di unguento, sia come figura isolata: ad esempio penitente nel deserto, sia in episodi
della vita di Gesù / nella suggestiva scena del lavaggio dei piedi, in quella della crocifissione,
nel "Noli me tangere" della Resurrezione. Una delle leggende vuole che Maria di Magdala dopo
la morte del maestro si fosse ritirata in una grotta in Provenza trascorrendovi trent'anni fino
alla fine dei suoi giorni. Ma la tradizione greca altrettanto popolare la vuole morta in Efeso.
Le sue ossa sarebbero poi state portate a Costantinopoli dall'Imperatore Leone VI nel secolo IX.
Questa Santa è molto venerata anche dalla Chieda Ortodossa che spesso usa intitolare al suo culto le proprie chiese.
Altri attributi iconografici di Maria Maddalena:
Il Vaso, il Teschio, il Cilicio o la Sferza, la Croce, il Libro, la Stuoia, lo Specchio rotto, i Capelli Lunghi,
la Nudità, le Gioie disprezzate (collana di perle rotta), le Radici amare, la Grotta, gli Angeli
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