
Non è facile riconoscere qualcuno dei dimostranti ripresi in questa fotografia del 1945. Probabilmente la stragrande maggioranza di essi sono già da tempo deceduti. Si tratta di una grande ed imponente manifestazione delle maestranze della Arsenale, in marcia per la difesa dello stabilimento dopo il diktat della Francia che ne imponeva la chiusura. La foto è stata scattata nel lungomare Ammiraglio Mirabello, all’altezza delle “Torpediniere” o dell’”Ufficio Porto” o ancora dell’ex “Gruppo Nul”. Sullo sfondo si intravede Isola Chiesa e le altissime antenne radio abbattute nei primi anni Ottanta. Gli striscioni portati da operai ed impiegai dicono: “Vogliamo vivere ancora”; “Qual’è il nostro avvenire”; “Il trionfo delle giuste aspirazioni”; “Cantiere nostra vita”; Maddalenini uniamoci!”. Da allora sono passati sessant’anni. Dopo alcuni decenni di ripresa agli inizi degli anni Novanta ci fu di nuovo la crisi dell’Arsenale, annunci di chiusura, altre manifestazioni (con la partecipazione anche dei sindaci dalla Gallura e del vescovo di Tempio mons. Atzei) ma senza positivi effetti se non quelli di proroga fino ad estinzione … naturale delle maestranze (per decesso o pensionamento). Oggi l’Arsenale Militare, in quanto tale, è chiuso (è stata ammainata la bandiera della Marina), in attesa di decisioni da Roma ma gli slogan che si leggono su questa foto di sessant’anni fa mantengono ancora intatta la loro attualità. C.R.
(collezione Salvatore Sanna)