Anno II n° 15 1 Febbraio 2004

2004
Almanacco Religioso
a cura di Simonetta Colonna
  • Mercoledì delle Ceneri: questo giorno segna l'inizio della quaresima. In esso tutti gli adulti , fino al 60° anno compiuto, sono obbligati al digiuno e all'astinenza. Le ceneri sono simbolo di tutto ciò che è fragile ed effimero, in definitiva simbolo della nostra vita.
  • Digiuno: pratica religiosa che caratterizza il tempo di quaresima. E' obbligatorio in due soli giorni: Mercoledì delle Ceneri e Venerdì santo. Il digiuno è anche un esercizio ascetico. Nel passato per il digiuno si raccomandava pane e sale, legumi secchi e acqua. Si proibiva il consumo di uova e latte.
  • Astinenza: pratica religiosa che prevede la rinuncia alla carne o ad altro cibo, secondo le disposizioni della Conferenza Episcopale. Alla legge dell'astinenza sono tenuti tutti coloro che hanno compiuto il 14° anno di età.
  • Catecumeni: sono così chiamate le persone che, mosse dallo Spirito Santo, hanno richiesto esplicitamente di essere incorporate nella Chiesa, cioè di essere battezzate. Il catecumenato è il cammino che compiono per prepararsi al battesimo.
  • Chiesa: la parola che deriva dal greco ek-kalein chiamare fuori, significa convocazione. Nel linguaggio cristiano il termine "chiesa" indica l'assemblea liturgica, ma anche la comunità locale o tutta la comunità universale. I simboli della chiesa sono:l'ovile, il campo, l'edificio, la sposa.
  • Cattolica : il termine significa universale. La Chiesa è cattolica perché inviata da Cristo a tutti gli uomini.
  • Chiesa particolare : è la diocesi, cioè la comunità dei fedeli cristiani in comunione con il vescovo.
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Settimana di preghiera per l’unità dei Cristiani
Insieme come fratelli
Domenica 18 gennaio la celebrazione Ecumenica presieduta dal Vescovo Paolo Atzei ha dato il via alla settimana di preghiera per l’unità dei cristiani che aveva come tema “Io vi lascio la mia pace”. Pace nella chiesa e nel mondo dunque, come ha detto il parroco Don Domenico Degortes in una sua omelia, cercando di avere più rispetto per le persone. Sono tante le cause di divisione tra gli uomini: invidia, gelosia, prepotenza, orgoglio, superbia; non riescono ad accettare la diversità e amare il prossimo proprio come Dio ci ha insegnato. Per avere pace nel mondo bisogna cominciare da noi stessi, amando di più la nostra famiglia, i nostri vicini di casa, i nostri amici, i nostri collaboratori di lavoro ed in particolare coloro dai quali abbiamo ricevuto qualche sgarbo o qualche cattiva azione. Gli animatori Parrocchiali di Moneta stanno cercando di creare un’oasi di pace cominciando ad essere loro stessi artigiani, messaggeri e costruttori di quella pace di cui tutti abbiamo bisogno per obbedire al comando di Gesù “siate una cosa sola perché il mondo creda”. E con un evento straordinario sabato 24 gennaio si è conclusa la settimana di unità: infatti proprio la parrocchia dell’Agonia ha avuto il piacere di ospitare i giovani del coro Diocesano ed insieme ai ragazzi dell’oratorio S. Domenico Savio, i loro genitori ed i loro animatori, hanno partecipato alla S. Messa. Una festosa musica ha accompagnato i gesti ed i canti di questi giovani che sprizzavano gioia dai loro occhi ed il loro sorriso è rimasto nel cuore della gente. La serata si è conclusa nei locali dell’oratorio, dove con la piacevole compagnia di alcuni componenti del coro S. Giovanni Bosco della parrocchia di S. Maria Maddalena abbiamo condiviso la cena, stando seduti insieme come fratelli. Un altro evento straordinario sarà la marcia della pace che sabato 31 gennaio prenderà il via dalla parrocchia di Moneta.
Maria Vitiello
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L’angolo dialettale
  • Finarmenti all’isula
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  • Ma cusa ghà quistu scogliu
  • chi ti fa sguttì quandu nun sei qui.
  • L’aria è salita
  • u ventu è u padroni.
  • Finarmenti all’isula!
  • Si è bonaccia c’à barca ti ni vai a budizzà
  • pè l’isuli e ti metti a circà
  • zini e patheddi pè magnà,
  • c’à fuscina a purtata di manu pè purpià.
  • Quandu u soli è calendi
  • e di russu tutti l’isuli è culurendi
  • guardendi e pinzendi ti ni stai
  • in santa paci tutanendi.
  • Ma u mari s’è ingrussendi,
  • u sprafundu s’è mittenti,
  • un du cavagnu ghi sò dui totanegghj,
  • nun fa gnenti,
  • dumani in piazza d’ù marcatu
  • parlendi a Pituzzè e a Scialò
  • saranni divintati dui sticchiò.
  • Finarmenti all’isula!
  • Cù l’aria salita chi profumma di vita,
  • u ventu chi t’alliscia a pegghj
  • e ti teni scitati i sentimenti
  • e tu, t’incanti, guardendi
  • u mari cilesti brinchendi
  • supra i scogli e i spiagghj
  • di quist’isula chi nun poi lascià
  • perché a nostalgia ti frizzerà.
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Lella Rubbiani
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Don Paolo Piras, 12 anni di Sacerdozio
Tutta la comunità di Moneta si stringe intorno al nostro caro Don Paolo, che l’11 gennaio scorso ha festeggiato: 12 anni della sua ordinazione sacerdotale. In questi ultimi tempi, nonostante la sua cagionevole salute, egli è presente nella chiesta dell’Agonmia di N.S.G.C.; con poche parole, ma di una semplicità, umiltà e dolcezza uniche, ha saputo conquistare il cuore dei fedeli. Ringraziando il Signore di avercelo donato come sacerdote, gli auguriamo di portare avanti la sua missione con lo stesso spirito di mansuetudine che lo caratterizza: “Beati i miti perché erediteranno la terra!”.
M.V.
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Fibbragghju
A fibbragghju, maschittati da u vinu e abbuffati di frisgioli, in cumpagnia ci scurdemmu dei dulori.
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