Anno II U SCIURINU - n° 16 1 Marzo 2004

Programma della Parrocchia
  • MARZO: Tempo di Quaresima, celebrazione penitenziale con i ragazzi del catechismo e i loro genitori.
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  • APRILE:
  • Nel periodo compreso tra Sabato 3 e Domenica 11 Pasqua di Risurrezione,
  • si prevedono i seguenti appuntamenti:
  • Domenica delle palme,
  • ultima stazione Quaresimale,
  • il Triduo Pasquale,
  • l'AGADÀ (seder cena ebraica),
  • la via Crucis Cittadina notturna,
  • la processione con il simulacro del Cristo risorto.
  • Incontro annuale della gioventù diocesana.
  • Incontro consueto con i genitori dei ragazzi del catechismo e S. Messa nell'oratorio.
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  • MAGGIO:
  • Sabato 1 gita alla Madonnetta.
  • Inaugurazione ufficiale dell'oratorio S. Domenico Savio.
  • Prime confessioni, prime comunioni e cresime.
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  • GIUGNO:
  • Domenica 6 festa della Trinita.
  • Domenica 13 Festa del Corpus e Sanguis Domini.
  • Mercoledì 23 a Fogarina di S. Giovanni.
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  • LUGLIO:
  • Domenica 11 festa di Stagnali.
  • Giovedì 22 festa patronale dell'arcipelago S. Maria Maddalena.
  • Si sta considerando la possibilità di organizzare due turni di campi scuola.
  • Durante questo periodo non mancheranno attività della Caritas e delle missioni che come sempre svolgono un grande servizio ai bisognosi.
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L’angolo dialettale
  • Caprera
  • A Maddalena ti giri e ti vorti
  • e po’ a Caprera i tò giri ti portani.
  • A manu chi i dui isuli si danni
  • è frazzata da u passà di l’anni,
  • ma quandu ghi passi nun vidi, nun senti, nun parli,
  • sei a Caprera e ti rilassi.
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  • L’adori, i culori, i ricordi
  • ti fanni sintì più forti.
  • Cumi stai bè,
  • nun gh’ai mancu più paura dà morti!
  • Ti senti cusì caghjata
  • cumi u mari dopu una punintata.
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  • Tuttu è dà guardà
  • e l’aria è cusì bona da rispirà
  • c’ù sali, u mirtu e una gnicula di scavvicciu
  • chi u ventu pista e miscia.
  • Tuttu ti fa pinzà e a cosa nun ti devi maraviglià:
  • Caprera è storia, passioni e libertà.
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  • Quandu ti ni torni a casa dà passigghjata
  • ti senti veramenti ripusata….
  • Dumani è un’artra jurnata!
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Lella Rubbiani
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Carnevale a Moneta
Anche il quartiere di Moneta ha voluto dare il suo contributo al carnevale maddalenino. Alcuni commercianti in collaborazione con l’Oratorio San Domenico Savio, della parrocchia di Moneta, hanno organizzato una festa in maschera con frittellata. Domenica 15 febbraio, nei locali dell’oratorio e nel piazzale antistante era un pullulare di gente allegra. Dentro si ballava ininterrottamente trascinati dalla musica coinvolgente di Davide Avolio e Roberto Marini. Si sentiva nell’aria un desiderio di allegria e spensieratezza e soprattutto un inebriante profumo: erano le frittelle di Tonino Scanu e della sua “equipe”; si sente ancora il sapore in bocca…. Anche gli animatori hanno fatto la loro parte coinvolgendo grandi e piccini, è stato bello regalare un momento di serenità a tutta quella gente che si divertiva spensierata e tra una frittella e l’altra correva subito in pista. Che dire ancora se non grazie?! Grazie a tutti coloro che hanno lavorato perché questo si potesse realizzare e grazie a tutti voi che avete partecipato.
Anna Arras
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Almanacco Religioso
a cura di Simonetta Colonna
  • Nella liturgia vengono usati molti segni. Nessuno di essi è stato introdotto dopo la Resurrezione di Cristo, ma si trovano tutti nell' Antico Testamento a dimostrazione che il Cristianesimo è la naturale evoluzione dell'ebraismo. Ne abbiamo scelto alcuni:
  • Acqua: le caratteristiche bibliche dell'acqua possono ridursi a tre: l'acqua disseta e feconda; le " grandi acque" sono simbolo di rovina e di morte; ogni genere d'acqua può essere segno di purificazione. Esistono tanti testi biblici che richiamano queste qualità simboliche dell'acqua, ne indichiamo alcuni: Ger.14,1-8; Sal.104,13-15; Sal.107,23-30; Is.58,11; Ger.2,13; Is.8,6-8; 43,1-3; Sap.19,6-8; 2Re 5,14. Il segno dell'acqua è usato nel sacramento del battesimo e nei riti di benedizione.
  • Pane: il pane quotidiano è un nutrimento indispensabile (Sir.34,21-22), privare del pane i poveri è un crimine. Il pane richiama anche la miseria del mondo. Il pane condiviso è segno di pace fra gli uomini e con Dio; è simbolo della felicità messianica e del nutrimento spirituale. (Is.55,1-3)
  • Vino: esso, per le fatiche richieste dalla coltura della vigna, non era la bevanda normale dei nomadi e perciò diventa segno di un insediamento e di stabilità territoriale. La vita sedentaria nel mondo biblico consiste nel "vivere sotto la propria vigna e il proprio fico" e la sventura "nel non bere più il vino della propria vigna". Il vino significa abbondanza di gioia messianica.
  • Pasto: simbolo della felicità messianica. In esso con il consumo del pane e del vino, si crea un legame tra i commensali e fra questi e Dio.
  • Olio: l'olio d'oliva, nell'Antico Testamento è usato, unito a profumi, nelle solennità e per ricevere gli ospiti, per consacrare il re, il sacerdote ed il profeta. E' simbolo di santità e di forza. Nella liturgia cristiana è utilizzato nel battesimo, nella confermazione, nell'ordinazione sacerdotale e nell'unzione dei malati. Durante la quaresima si parteciperà al pio esercizio della Via Crucis: ecco allora alcune note sul segno della croce:
  • Croce: è considerata il simbolo religioso più caratteristico del cristianesimo, anzi il segno specifico della religione cristiana. La croce ci ricorda l'amore di Cristo per noi, la sua potenza ,la sua sovranità su tutto e tutti, l'esigenza della lotta quotidiana e del sacrificio per poter far vincere il bene. Non è quindi segno di passività, di rassegnazione, di debolezza o di sconfitta, bensì di impegno, di assunzione di responsabilità, di determinazione, di fedeltà estrema.
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È arrivatu marzu c’una beddha burzetta piena di ventu, di acqua e di soli. Si buffa monda forti, sei custretta a mittitti dui mani di terzaroli.
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  • Avis - Sezione Comunale
  • di La Maddalena
  • Donare il sangue
  • è un dovere morale
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