U Sciurinu
U Sciurinu
BOLLETTINO DELLA PARROCCHIA AGONIA DI GESU' NEL GETZEMANI
a cura della Commissione Parrocchiale Famiglia


Anno II n° 20 1 Luglio 2004
1 Aprile 2004
La solennità del Corpus Domini
Il 13 giugno solennità del “Corpus Domini”, la processione che vede il corpo stesso di Gesù e non un simulacro, passare per le vie del paese, ha toccato tutti i cuori, ha coniugato perfettamente le diverse realtà maddalenine. Quella civile che è stata rappresentata nell’altarino preparato sulla porta della casa comunale ed è stata sottolineata dalla preghiera che in modo specifico stimolava le coscienze di chi deve amministrare e di chi deve farsi amministrare. Quella militare, con l’altarino che ha avuto come cornice la “banchina dell’Ammiraglio” ed il picchetto d’onore nel quale spiccava una significativa presenza femminile, le parole della preghiera hanno ricordato a tutti il sacrificio di uomini e donne che, pur con le armi in mano, credono nella pace e nella difesa di popoli meno fortunati di noi. Quella sociale che ha visto l’altarino circondato come in un abbraccio dalle case del centro storico dove pulsava la vita di tutti i giorni, con gioie, preoccupazioni e solitudini e qui si è soffermata la preghiera comune. I bambini e le bambine che quest’anno hanno fatto la prima comunione nelle parrocchie maddalenine con le loro vesti candide, precedevano tutti, con in mano cestinetti pieni di petali profumati che stendevano delicatamente per le vie, in onore di Gesù certo, ma quasi a sottolineare a tutti noi che ogni giorno percorriamo quelle vie, indaffarati e distratti l’amore e la cura che ne dobbiamo avere. Quest’anno abbiamo avuto la piacevole sorpresa di qualche addobbo in più nelle strade ed un maggiore rispetto e compostezza di quanto non partecipavano a questo rito per vari motivi. Speriamo che tutto ciò sia l’inizio di un cammino nel risveglio religioso e civile della nostra isola all’insegna della fede, dell’amore e della collaborazione reciproca.
Lella Rubbiani
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Il culto delle immagini sacre
Nella piccola chiesa dell’Agonia di N.S.G.C. immagini sacre e statue stanno arricchendo le pareti. L’iniziativa è partita dalle generose donazioni del popolo credente, con il contributo artistico del diacono don Giuseppe Ackarian, che, come sappiamo, resterà con noi fino a settembre in attesa della sua destinazione fissa allorché diventerà sacerdote e, con l’entusiasmo di tanti fedeli parrocchiani che hanno prestato la loro opera con grande dedizione per la gloria di Dio. Guardando dall’altare verso la parte orientale della chiesa, su due mensole donate dal signor Emilio Lenzi, due grandi angeli sono rivolti in preghiera verso il volto di Cristo sofferente. Come da oriente viene la luce, cosi sono posti i due esseri luminosi a custodia della chiesa. Gli angeli sono stati gentilmente donati dal signor Pino Del Giudice e dalle signore Pina Verrascina e Giovanna Spillo. Le loro vesti rosso porpora (simbolo della regalità) sono state abilmente confezionate dalle signore Graziella Ma ciocco, Ninetta Sanna e Tonina Ruzzittu. Una fascia dorata posta diagonalmente all’abito richiama la figura dei diaconi, perché essi rappresentano gli angeli sulla terra e come gli angeli sono messaggeri dell’annuncio della Parola di Dio e come loro devono servire la messa della sacra liturgia. Sui loro abiti spiccano le medaglie dell’Immacolata Concezione e di S. Benedetto mentre tengono tra le mani due rosari che sono stati indorati dal signor Giampiero Michelini, il quale ha ricoperto di vernice lucida anche le bacheche, donate dalla signora Daniela Pilia, che sono poste sotto gli angeli. Il Santo Volto Sofferente di Cristo, che è stato trovato tra gli antichi arredi della parrocchia, è stato indorato dal signor Gaetano Ferrandu mentre la base di legno è opera di Giulio Palomba. Nel capitolo XLV del Benedizionale troviamo una vasta istruzione riguardo la pubblica venerazione delle sacre immagini. La costituzione sulla sacra liturgia e il Sacrosantum Concilium n. 111, parlano ancora dell’importanza della presenza delle immagini sacre nella casa del Signore. Ricordiamo pure che il Concilio di Trento nella sua sessione XXV, vuole che l’onore reso alle immagini sia riferito ai prototipi da essi rappresentati, perciò la Madre Chiesa con un pio invito chiama i fedeli perché venerino le sacre immagini nelle loro chiese: essa vuole che i credenti spingendo più a fondo il loro sguardo sul mistero della gloria di Dio, che rifulse sul Volto di Cristo e brilla nei suoi Santi, divengano essi stessi “Luce nel Signore”. Tanto più che le sacre immagini, non di rado capolavori d’arte soffusi di intensa religiosità, sembrano il riflesso di quella bellezza che da Dio Proviene e a Dio Conduce.
Maria Vitiello
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Parrocchia Agonia di N.S. Gesù Cristo
- Moneta -
  • Borgo di Stagnali
  • Festa della Madonna della Pace
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  • Domenica 11 luglio 2004
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  • ore 19.00 - Processione e benedizione delle barche
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  • ore 19.30 - Santa Messa
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  • ore 20.30 - Pozzo di San Patrizio e divertimento musicale
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  • ore 21.00 - Cena con pasta alla pescatora, cinghiale in umido, salsiccia arrosto, dolce e bevande
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  • Vi aspettiamo numerosi. Ogni contributo è ben accetto.
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Il nostro arcipelago: quale immagine?

Abitando a Stagnali, capita spesso di essere fermato dai turisti, che chiedono informazioni sul luogo. Con qualcuno addirittura capita, che dalla semplice richiesta d'informazione si passi ad una lunga conversazione ed accade, in molte occasioni, di ricevere complimenti sulla bellezza del luogo, ma anche di ricevere critiche e contestazioni. Quelle più ricorrenti sono: "Abitiamo in una casa abbastanza carina, ma con sedie rotte e barcollanti, divano sfondato, sportelli che cadono, pentolame arruginito e, questo, nonostante l'appartamento sia stato affittato tramite agenzia; è difficile raggiungere le spiagge o i luoghi da visitare: dovreste migliorare la segnaletica, perché è scarsa o inesistente; non c'è informazione sulla presenza del territorio di insetti e animali che rappresentano un pericolo per le persone tipo pulci, zecche, cinghiali; la sporcizia è diffusa nelle strade e nelle zone del litorale meno appariscenti ma pur sempre frequentabili; è triste notare la noncuranza dei vari spazi pubblici, vedi P.za Don Giuseppe Riva o le sterpaglie che nascondono la vista del presepe in trachite". Non mancano inoltre, segnalazioni per il mercoledì mattina, giorno di mercato a Moneta, per la confusione totale dovuta ad auto e pedoni, che aumentano il rischio di incidenti. E così via… Per fortuna vince la natura che, con la sua straordinaria bellezza, aiuta i turisti a stendere un velo pietoso sulla inadeguatezza umana. Si sente parlare tanto di immagine dell'arcipelago maddalenino: ma quale, quella delle cartoline o quella reale?
A.C.
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