1 Aprile 2004
La solennità del Corpus Domini
Il 13 giugno solennità del “Corpus Domini”, la processione che vede il corpo stesso di Gesù e non un simulacro, passare per le vie del paese, ha toccato tutti i cuori, ha coniugato perfettamente le diverse realtà maddalenine. Quella civile che è stata rappresentata nell’altarino preparato sulla porta della casa comunale ed è stata sottolineata dalla preghiera che in modo specifico stimolava le coscienze di chi deve amministrare e di chi deve farsi amministrare. Quella militare, con l’altarino che ha avuto come cornice la “banchina dell’Ammiraglio” ed il picchetto d’onore nel quale spiccava una significativa presenza femminile, le parole della preghiera hanno ricordato a tutti il sacrificio di uomini e donne che, pur con le armi in mano, credono nella pace e nella difesa di popoli meno fortunati di noi. Quella sociale che ha visto l’altarino circondato come in un abbraccio dalle case del centro storico dove pulsava la vita di tutti i giorni, con gioie, preoccupazioni e solitudini e qui si è soffermata la preghiera comune. I bambini e le bambine che quest’anno hanno fatto la prima comunione nelle parrocchie maddalenine con le loro vesti candide, precedevano tutti, con in mano cestinetti pieni di petali profumati che stendevano delicatamente per le vie, in onore di Gesù certo, ma quasi a sottolineare a tutti noi che ogni giorno percorriamo quelle vie, indaffarati e distratti l’amore e la cura che ne dobbiamo avere. Quest’anno abbiamo avuto la piacevole sorpresa di qualche addobbo in più nelle strade ed un maggiore rispetto e compostezza di quanto non partecipavano a questo rito per vari motivi. Speriamo che tutto ciò sia l’inizio di un cammino nel risveglio religioso e civile della nostra isola all’insegna della fede, dell’amore e della collaborazione reciproca.
Lella Rubbiani

