Anno II n° 22 1 Settembre 2004

1 Settembre 2004
Il Vangelo dei si, perchè la Chiesa non sia vecchia
a cura di S. Colonna
Durante le vacanze si da ristoro al corpo, alla mente e allo spirito. Io ci provo. Sono comodamente seduta al fresco di un ginepro e leggo qualcosa sui dieci comandamenti. Ad un certo punto il testo dice:" i comandamenti non sono dei comandi, ma dei consigli…" sollevo lo sguardo e rifletto: perché allora si chiamano comandamenti? E perché sembrano una lista di divieti? Forse il guaio delle nostre catechesi è quello di sottolineare sempre il NON o il NO e di trasmettere sempre delle proibizioni. Mi ritorna in mente un'altra lettura di qualche tempo fa. Si trattava di un articolo di don Tonino Lasconi, un sacerdote della diocesi di Fabriano ( Ancona ), con una grande esperienza con i giovani; l'articolo in questione è stato pubblicato sul numero di novembre 2003 della rivista vocazionale MONDOVOC. Cerco la rivista e rileggo: Per i giovani la Chiesa è quella che dice no. Questa convinzione è dannosa per una accoglienza della fede cristiana e per sfatarla occorrono quattro conversioni: nella testa, nella comunicazione, nell'atteggiamento, nella testimonianza. Nella testa: via l'idea che cristiani si nasce! I bambini appena nati vengono battezzati e quindi sono piccoli cristiani; come piccoli cristiani non devono dire bugie, non devono disobbedire, non devono fare cose brutte con il proprio corpo e quello degli altri… Tutti questi no, quando non ci pensa la famiglia, piombano sui bambini appena cominciano il catechismo e vanno avanti fino alla cresima. Dopo la cresima, nella preadolescenza quando il corpo, il cuore, la testa esplodono alla ricerca dei si, i ragazzi sentono i no come una gabbia e scappano... Come rimediare?convincendosi che i bambini non sono piccoli cristiani, ma dei grandi pagani. E i pagani non vanno istruiti sulla fede, prima vanno convertiti. Per convertire i pagani, non servono insegnanti, ma missionari. Questi non portano formule, ma notizie: non dei no, ma dei si. Nessuno lascia i propri si per prendere i no degli altri, ma semmai per guadagnare dei si più grandi. Nella comunicazione: è urgente ritrovare la capacità di annunciare il Vangelo in si. Quando uno accetta un si, i no che inevitabilmente accompagnano, non sono recepiti come imposizione, ma come mezzi per raggiungere il si. Nell'atteggiamento: la fede non la si trasmette : è un dono che viene dall'alto. E' necessario avere pazienza di aspettare che un ragazzo, opportunamente, misericordiosamente e intelligentemente aiutato, sia in grado di capire e di compiere liberamente la sua scelta. Nella testimonianza: c'è urgente bisogno di comunità cristiane che sappiano testimoniare come il cristianesimo non imprigioni, ma liberi, non soffochi la gioia di vivere, ma le dia ossigeno, non sia luogo di lamento e di piagnisteo, ma di festa. Perché i giovani andranno sempre dove c'è la FESTA. Chiudo la rivista e penso: Cosa vuol dire essere missionari tra e per i giovani? Allora mi viene in mente il Papa che non cessa di rivolgersi ai giovani, che con coraggio e fermezza continua a proporre loro l'incontro con Cristo senza vergogna o paura di essere deriso, rivolgendosi a tutti, anche a quelli che apertamente dicono di non credere. Nel testo del messaggio per la XX Giornata mondiale della gioventù dice: l'invito a partecipare alla Giornata mondiale della gioventù è anche per voi, cari amici che non siete battezzati o che non vi riconoscete nella Chiesa. Non è forse vero che pure voi avete sete di assoluto e siete in ricerca di qualcosa che dia significato alla vostra esistenza? Rivolgetevi a Cristo e non sarete delusi. Lui si che è un vecchio che sa di gioventù!
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Leggo, Rifletto, Rispondo…
In tempi antichi un re fece collocare una pietra enorme in mezzo ad una strada. Quindi, nascondendosi, rimase ad osservare per vedere se qualcuno si prendeva la briga di togliere la grande roccia in mezzo alla strada. Alcuni mercanti ed altri sudditi, molto ricchi, passarono da li e si limitarono a girare attorno alla pietra. Alcuni, persino, protestarono contro il re dicendo che non manteneva le strade pulite, ma nessuno di loro provò a muovere la pietra da li. Ad un certo punto passò un campagnolo con un grande carico di verdure sulle spalle; avvicinandosi alla roccia poggiò il carico al lato della strada tentando di rimuoverla. Dopo molta fatica e sudore riuscì finalmente a muovere la pietra spostandola al bordo della strada. Tornò a prendere il suo carico e notò che c'era una piccola borsa nel luogo in cui prima stava la pietra. La borsa conteneva molte monete d'oro ed una lettera scritta dal re che diceva che quell'oro era per la persona che avesse rimosso la pietra dalla strada. Il campagnolo imparò quello che molti di noi neanche comprendono: "Tutti gli ostacoli sono un'opportunità per migliorare la nostra condizione".
Anonimo, a cura di A.C.
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L’angolo dialettale
  • Donna d’avà
  • Tu, donna d’avà
  • ti fai usà pè a billezza chi si po’ solu cumprà,
  • ti fai guardà, pè quiddhu chi u corpu po’ dà.
  • Quiddhu chi g’hai drintu pochi venini a circà,
  • quà lu fà, ni rimani attambainatu
  • e nun si voli più staccà.
  • Donna, drintu a te u misteru d’à vita ghè
  • però si po’ tuccà cò l’amori e a sensibilità,
  • quiddhu chi po’ si proa nun dura solu un mumentu
  • ma tutta l’eternità.
  • Donna, guarda cusa gai drintu a tè,
  • forzi ti farà pinzà
  • alumancu ti dovarai firmà
  • in quista curza chi sei fendi, chissà po’ pè dovi andà.
  • Ah! Sei circhendi a “parità”
  • Ma pè quistu nun ti devi alluntanà
  • da quiddhu chi in quista terra devi fa.
  • Sei a chiavi pè capì a realtà,
  • u Signori a te l’ha vuluta lascià,
  • l’ha dittu puri u Papa chi sa sempri bè cunsiglià.
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di Lella Rubbiani
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  • Programma Festeggiamenti Religiosi
  • in onore della Natività della B.V. Maria
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  • Martedì 7 Cortile Oasi Serena
  • ore 17,00
  • Vespri Novena e S. Messa per gli ammalati
  • Celebra Mons. Sebastiano Sanguinetti
  • Vescovo di Ozieri
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  • Mercoledì 8
  • Santa Messa in Chiesa alle ore 10.00
  • Cortile Oasi Serena
  • ore 17,00
  • Vespri Novena e S. Messa solenne e procesione per le vie di Moneta
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