1 Gennaio 2005
Il Presepe
La preparazione del presepe è per noi cristiani una testimonianza che ci deve coinvolgere, che deve saper coinvolgere. A Stagnali il presepe trova la sua originalità nella creatività della natura e nella fantasia dell’uomo, le pietre che rappresentano i personaggi della storia più bella del mondo, attirano la curiosità di tante persone che si fermano increduli a guardare, di giorno e specialmente di notte quando le luci ne arricchiscono il significato spirituale e materiale. Nella Parrocchia dell’Agonia, invece, quest’anno il presepe ha avuto un posto particolare e significativo, ai piedi dell’Altare, dove ad ogni S. Messa Gesù si materializza nel mistero dell’Eucaristia. Un presepe semplice, suggerito da don Andrea, il dinamico parroco che da qualche mese ha colmato un vuoto e sta costruendo le basi per una continuità spirituale e pastorale che mancava ormai da troppo tempo nella comunità Monetina. Le statuine che giorno dopo giorno lo hanno riempito, sono state deposte dai bambini del catechismo durante la novena di Natale, accompagnate da una spiegazione particolareggiata, originale e coinvolgente che don Andrea ha tratteggiato, interessando piccoli e grandi. La formazione dei bambini del catechismo è un aspetto molto importante nella Parrocchia dell’Agonia, infatti insieme al sacerdote le catechiste stanno sviluppando un programma che prevede oltre alla lezione vera e propria dei momenti dedicati alla confessione e all’animazione della S. Messa che conclude, il sabato, il catechismo. I ragazzi vengono coinvolti in situazioni che hanno lo scopo di mettere dei semini nei loro cuori, per esempio la prima confessione dell’anno catechistico li ha visti tutti molto emozionati con foglietti e penne per scrivere i loro peccati, foglietti che poi sono stati bruciati in un’atmosfera che sicuramente rimarrà nei loro ricordi. Per Natale ogni classe ha preparato dei lavoretti da donare agli anziani ed ai malati della comunità, per far capire loro che non sono soli (consegnati da don Andrea ed i membri dell’apposita Commissione nel loro giro di conforto). Le iniziative Natalizie si concluderanno con la festa del sei gennaio, nell’oratorio, dove gli animatori si stanno occupando anche dei ragazzi e delle ragazze che fatta la Cresima, di solito, non si fanno più vedere. Dalla piccola chiesa dell’Agonia, dove operano tante persone, che pur appartenendo a diversi gruppi, mi piace vedere come un unico gruppo, un messaggio per il 2005 a tutti gli adulti, i bambini sono il nostro futuro, aiutiamoli a crescere con le parole, ma soprattutto con gli esempi. Paolo VI diceva che oggi abbiamo bisogno di cristiani che siano non solo maestri, ma anche testimoni.
Lella Rubbiani



