U Sciurinu
U Sciurinu
BOLLETTINO DELLA PARROCCHIA AGONIA DI GESU' NEL GETZEMANI
a cura della Commissione Parrocchiale Famiglia


Anno III n° 27 1 Gennaio 2005
1 Gennaio 2005
Il Presepe
La preparazione del presepe è per noi cristiani una testimonianza che ci deve coinvolgere, che deve saper coinvolgere. A Stagnali il presepe trova la sua originalità nella creatività della natura e nella fantasia dell’uomo, le pietre che rappresentano i personaggi della storia più bella del mondo, attirano la curiosità di tante persone che si fermano increduli a guardare, di giorno e specialmente di notte quando le luci ne arricchiscono il significato spirituale e materiale. Nella Parrocchia dell’Agonia, invece, quest’anno il presepe ha avuto un posto particolare e significativo, ai piedi dell’Altare, dove ad ogni S. Messa Gesù si materializza nel mistero dell’Eucaristia. Un presepe semplice, suggerito da don Andrea, il dinamico parroco che da qualche mese ha colmato un vuoto e sta costruendo le basi per una continuità spirituale e pastorale che mancava ormai da troppo tempo nella comunità Monetina. Le statuine che giorno dopo giorno lo hanno riempito, sono state deposte dai bambini del catechismo durante la novena di Natale, accompagnate da una spiegazione particolareggiata, originale e coinvolgente che don Andrea ha tratteggiato, interessando piccoli e grandi. La formazione dei bambini del catechismo è un aspetto molto importante nella Parrocchia dell’Agonia, infatti insieme al sacerdote le catechiste stanno sviluppando un programma che prevede oltre alla lezione vera e propria dei momenti dedicati alla confessione e all’animazione della S. Messa che conclude, il sabato, il catechismo. I ragazzi vengono coinvolti in situazioni che hanno lo scopo di mettere dei semini nei loro cuori, per esempio la prima confessione dell’anno catechistico li ha visti tutti molto emozionati con foglietti e penne per scrivere i loro peccati, foglietti che poi sono stati bruciati in un’atmosfera che sicuramente rimarrà nei loro ricordi. Per Natale ogni classe ha preparato dei lavoretti da donare agli anziani ed ai malati della comunità, per far capire loro che non sono soli (consegnati da don Andrea ed i membri dell’apposita Commissione nel loro giro di conforto). Le iniziative Natalizie si concluderanno con la festa del sei gennaio, nell’oratorio, dove gli animatori si stanno occupando anche dei ragazzi e delle ragazze che fatta la Cresima, di solito, non si fanno più vedere. Dalla piccola chiesa dell’Agonia, dove operano tante persone, che pur appartenendo a diversi gruppi, mi piace vedere come un unico gruppo, un messaggio per il 2005 a tutti gli adulti, i bambini sono il nostro futuro, aiutiamoli a crescere con le parole, ma soprattutto con gli esempi. Paolo VI diceva che oggi abbiamo bisogno di cristiani che siano non solo maestri, ma anche testimoni.
Lella Rubbiani
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La rubrica religiosa
a cura di Simonetta Colonna
  • Continua il glossario relativo a tutto ciò che è riferito alla Eucaristia:
  • Arredi e oggetti per la celebrazione eucaristica.
  • Altare: mensa sulla quale si celebra il Sacrificio eucaristico. E consigliabile che sia fisso, possibilmente in pietra naturale o comunque in materiale decoroso e solido. Esso è collocato in modo da costituire realmente il centro verso il quale converga l'attenzione di tutta l'assemblea. L'altare rappresenta Cristo, infatti il celebrante prima e dopo la Santa Messa, s'inchina e lo bacia in segno di venerazione, così anche coloro che sono preposti per i vari servizi liturgici, facendo solo l'inchino. Sull'altare è posta una tovaglia bianca di lino o cotone possibilmente ricamata. In un lato si colloca un vaso di fiori freschi per dare gioia e bellezza, nell'altro lato si collocano due ceri accesi come segno di venerazione e di celebrazione gioiosa. IL tutto si raccomanda alla sobrietà e comunque fatto con arte ed estetica pensando che ogni gesto, ogni segno, ogni simbolo sono al servizio della fede e della celebrazione. Sopra l'altare o accanto trova posto il Crocifisso ben visibile all'assemblea riunita.
  • Messale: libro liturgico posto sul leggio dell'altare, lato sinistro, dove sono raccolte tutte le disposizioni e le preghiere per la celebrazione dei sacramenti, dei sacramentali e dei riti.
  • Ambone: luogo dal quale viene annunciata o proclamata la parola di Dio. Si raccomanda che l'ambone sia fisso e non un semplice leggio, deve essere disposto in modo tale che i ministri possano essere comodamente visti e ascoltati dai fedeli. I servizi dei cantori, animatori, commentatori etc, devono essere fatti in altro luogo.
  • Lezionario:libro liturgico, posto sull'ambone, che contiene le letture da proclamare durante le sacre liturgie. Nelle Domeniche e nei giorni festivi si proclamano: la prima lettura tratta dall'antico testamento, Parola di Dio attraverso i profeti, il salmo cantato o recitato, la seconda lettura dal nuovo testamento, Parola di Dio attraverso gli apostoli, il Vangelo, Parola viva di Gesù, scritta dagli evangelisti.
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L’angolo dialettale
a cura di Lella Rubbiani
L’isula di notti

di Mario Boccone

  • U soli si ni và c’una fiammata,
  • e l’ombra supra i scogli è jà calata.
  • Di focu sò i riflessi in tutt’u mari;
  • a u molu jà s’accendini i fanali.
  • Si gh’è u punenti, quasi sempri cala,
  • ancora si a jurnata è stata mala;
  • si po’ u scirocco è statu monda forti,
  • quista è propriu l’ora da sò morti.
  • Una brezza chi cala da u Spinicciu
  • ci porta u profummu di scavicciu;
  • in quistu Paradisu cala a paci,
  • nun si senti più nuddha, tuttu taci.
  • L’isula dormi; riposa tranquilla
  • e aspetta chi a mattina a sveglia squilla,
  • pè ripiglià amcora i sò lavori
  • a u nou jornu chi ghi dà u Signori.
  • Ma veglia sempri supra i sò fedeli
  • Maria Maddalena, chi dà Cieli
  • ci guarda, benedici e po’ proteggi
  • l’abitanti, u Scogliu e i sò tegghi.
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intestato:
OASI SERENA M.IMMACOLATA
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  • Programma dele attività di gennaio
  • 6 gennaio 2005 Giorno della Befana – Festa in Oratorio - Distribuzione calze ai bambini – Tombolate e divertimenti
  • 9 gennaio 2005 Domenica – Festa della Sacra Famiglia con rinnovo promesse matrimonio ed a seguire intrattenimento – Pranzo comunitario nei locali dell’Oratorio – Nel pomeriggio “divertiamoci insieme”
  • 10 gennaio 2005 Dopo la S. Messa riprendono gli incontri di catechesi per adulti
  • 10/11 gennaio 2005 S. Simplicio arriva nella nostra Parrocchia
  • 14 gennaio 2005 Inizio visite alle famiglie della Parrocchia
  • 18/25 gennaio 2005 Settimana Ecumenica.
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Epifania in casa Garibaldi
Tra poco festeggeremo l'Epifania, che significa "Manifestazione del Signore", giorno in cui i Magi portano i loro doni al Bambino Gesù. La chiesa celebra la giornata dell'infanzia missionaria e la tradizione popolare festeggia la befana, che porta i doni ai bambini dentro la calza. Oggi certamente la calza non entusiasma più i nostri figli come un tempo, poiché il benessere li ha privati del gusto del desiderio e della sorpresa, abituati come sono a vedere soddisfatta ogni loro richiesta in qualsiasi tempo.

Una foto in occasione della festa
della Befana a Casa Garibaldi

Ma ieri la musica era diversa, e vi racconto l'esperienza di alcuni adulti quando bambini, festeggiavano l'Epifania in casa Garibaldi. Racconta Annamaria Ferrandu: "Quand'ero bambina, avevo otto-dieci anni, abitavo a Stagnali nella zona del vivaio, e ricordo che ogni anno alla Befana, donna Clelia, l'ultima figlia di Garibaldi, invitava tutti i bambini di Caprera a casa sua. Al mattino ci preparavamo e a piedi percorrevamo i sentieri che portavano verso la casa di Garibaldi, qui donna Clelia ci preparava una bella colazione a base di latte, caffè e dolci fatti da lei, poi ci faceva giocare nel cortile e ci dava la calza con caramelle d'orzo, torroncini, liquirizia ecc. In ultimo la foto ricordo e verso mezzogiorno si tornava a casa. Eravamo in tanti". Anche Vanna Raspizzu con la figlia Marilena all'epoca sei anni ricordano: Donna Clelia festeggiava con i bambini non solo la Befana, ma anche i suoi compleanni con una grande torta fatta da lei; tant'è vero che le dicevamo - Auguri a cent'anni - e lei rispondeva: - Ma ci sono quasi a cento anni - e noi: - allora a duecento anni ".

donna Clelia

Anche il signor Presutti, appassionato ricercatore della storia del nostro arcipelago, conferma quanto su detto e aggiunge, che l'invito era esteso anche ai bambini d'oltre ponte. Inoltre ricorda che donna Clelia, quando poteva, aggiungeva alla calza ulteriori doni". Il tutto avveniva con l'aiuto straordinario della governante signora Maria Angioi al centro della foto vestita di nero e della nipote Clelietta Gonella quarta alla sinistra della Angioi. Ogni sei Gennaio era dunque una grande festa di cui conservano il ricordo molti maddalenini anziani e non solo. Donna Clelia morì il 2 Febbraio 1959. Ringraziamo per le foto la signora Annamaria Ferrandu, e il signor Giovanni Presutti dal cui libro "Capo Impagliazzo" ed. Castello sono tratte alcune informazioni. Auguri di un buon fine 2004 e inizio 2005.
Agostino Canu
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Leggo, rifletto, rispondo
a cura di Agostino Canu
Chi non è mancino usa la matita con la mano destra, e scrive bene ; usando la spugna con la mano sinistra, cancella poco .Usando la matita con la mano sinistra scrive e disegna con difficoltà; usando la spugna con la mano destra cancella con facilità ogni cosa. Ognuno di noi ha ricevuto da Dio in dono una matita e una spugna; ognuno di noi ha il potere di tracciare o di cancellare la propria storia; ognuno di noi ha il potere di tracciare o cancellare la storia di altri.
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