Anno III U SCIURINU - n° 28 15 Gennaio 2005

Le reliquie di San Simplicio
in visita nella Diocesi
Alle 16.50 di lunedì 10 gennaio, a La Maddalena, è sbarcato S. Simplicio, o meglio le reliquie del Santo. Dopo la prima tappa di Arzachena, l’isola avrà l’onore di ospitare queste reliquie. Dopo una semplice preghiera di accoglienza nella banchina commerciale dove era presente una folta folla di fedeli, le reliquie sono state portate, in processione veicolare, nella Parrocchia dell’Agonia. Don Andrea ha celebrato la S. Messa, con lui hanno concelebrato Don Domenico, Don Paolo (Parroco militare), Don Giacinto e Don Theron (che è vice Parroco ad Olbia nella Parrocchia di S. Simplicio). La Chiesa era colma di fedeli, la funzione è stata toccante, Don Teron ha fatto una breve sintesi di S. Simplicio e del suo martirio. Martedì 11 invece dopo il S. Rosario alle 1730 la S. Messa e subito dopo la benedizione, il saluto al Santo, la processione (sempre veicolare) con la quale la nostra comunità ha accompagnato le reliquie di San Simplicio verso la Parrocchia militare dove Don Paolo ha accolto il simulacro del Santo contenente le reliquie.
Orlando Barsi
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Leggo, rifletto, rispondo
a cura di Agostino Canu

"I have got a dream" (io ho un sogno).
"Si è vero, io stesso sono vittima di sogni svaniti, di speranze rovinate, ma nonostante tutto voglio concludere dicendo che ho ancora dei sogni, perché so che nella vita non bisogna mai cedere. Se perdete la speranza, perdete anche quella vitalità che rende degna la vita, quel coraggio di essere voi stessi, quella forza che vi fa continuare nonostante tutto. Ecco perché io ho ancora un sogno. Ho il sogno che un giorno gli uomini si rizzeranno in piedi e si renderanno conto che sono stati creati per vivere insieme come fratelli. Questa mattina ho ancora il sogno che un giorno ogni nero della nostra patria, ogni uomo di colore di tutto il mondo, sarà giudicato sulla base del suo carattere piuttosto che su quella del colore della sua pelle, e ogni uomo rispetterà la dignità e il valore della personalità umana. Ho ancora il sogno che un giorno la giustizia scorrerà come acqua e la rettitudine come una corrente poderosa. Ho ancora il sogno che un giorno la guerra cesserà, che gli uomini muteranno le loro spade in aratri e che le nazioni non insorgeranno più contro le nazioni, e la guerra non sarà neppure oggetto di studio. Ho ancora il sogno che ogni valle sarà innalzata e ogni montagna sarà spianata. Con questa fede noi saremo capaci di affrettare il giorno in cui vi sarà la pace sulla terra. Voi dite che non si può fare a meno delle armi e io vi dico a nome di Gesù, che non è vero, che si può fare senza, e ottenere risultati maggiori. Bisogna essere guerrieri! Ma guerrieri di mitezza! Beati i miti! Fortunati i miti! Bisogna credere nella beatitudine della mitezza e non solo per se ma per tutti; non solo come scelta personale, ma come scelta di popoli interi; non solo come strumento di pace individuale, ma come strumento di liberazione universale. Ma quanto è difficile credere nella mitezza! In nessun caso come questo aveva ragione Gesù nel dire:- Oh, se aveste fede come un granello di senape, potreste dire a questa montagna: spostati! -"
Martin Luther King, La forza di amare.
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Americani solidali
Come sempre, anche quest’anno, la comunità americana non ha dimenticato di dimostrare la sua generosità sotto le feste di Natale. Infatti alla Caritas parrocchiale, hanno portato il segno della loro solidarietà con vestiario, giocattoli, dolci ed altro. La Caritas e la comunità parrocchiale ringraziano con affetto gli amici americani per la loro sensibilità e lo spirito di collaborazione, specialmente nel sociale.
O.B.
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L'angolo dialettale
a cura di Lella Rubbiani
U postu dei bucii

di Mario Boccone

  • Tu, oh ammicu! Chi veni da fora,
  • t’invitu, si nun ghi sei statu ancora,
  • d’andà in quiddhu postu impirchiatu,
  • a truà quiddhi chi ci hannu lasciatu.
  • Vidarai, girendi in quiddha serra,
  • chi la jenti chi là e suttu terra,
  • era tutta bona, eccezionali!
  • Cun quisti epitaffi personali.
  • “Padre esemplare e marito fedele,
  • è salito con l’Arcangelo Michele;
  • avrà lassù la giusta sua mercè,
  • in terra come lui nessuno c’è”.
  • E dopu avellu tuttu visitatu,
  • sciurtendi ti sarai tu dummandatu:
  • Quistu solu dei boni è u Campusantu!
  • Quiddhu dei mali, forzi sarà accantu?
  • G’hai gana di circà, nun trovi gnenti,
  • ti la digu jè l’usanza di la jenti:
  • Tutti i mali, chi in vita so jà tanti,
  • quando rendini l’anima so Santi!
  •  
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