U Sciurinu
U Sciurinu
BOLLETTINO DELLA PARROCCHIA AGONIA DI GESU' NEL GETZEMANI
a cura della Commissione Parrocchiale Famiglia


Anno III n° 30 1 Marzo 2005
1 Marzo 2005
Il silenzio che parla
In questi giorni siamo tutti in apprensione per il  Papa. L'aggravamento del suo già precario stato di salute, i bollettini medici e le notizie che lo riguardano (anche le più curiose quali il menù della colazione ) sono finite nelle prime pagine dei giornali o aprono i più titolati TG nazionali e del mondo intero. Per non parlare poi delle postazioni giornalistiche nel piazzale del Gemelli di Roma. Il Papa è molto amato dalla gente e questa non è una novità. Ciò che stupisce, però, è la leggerezza con la quale alcuni giornalisti, politici e ...,haimè, anche alcuni cattolici trattano l'argomento delle possibili o addirittura necessarie dimissioni. Siamo di fronte al rischio reale che al Santo Padre  manchi l'uso della voce e tutti si chiedono come un uomo così anziano e molto malato possa guidare la Chiesa (come se questa fosse un'azienda o una fabbrica di anime). Rimango perplesso!!!  Proprio il Signore ha dato a Pietro e ai suoi successori un compito preciso :" Conferma nella fede i tuoi fratelli" (Lc 22,32). Chi ha il coraggio di affermare che il Papa non stia eseguendo questo compito con la sua testimonianza del dolore accettato e unito alla Croce di Gesù? Anche  questo "totus tuus"  scritto subito dopo l'intervento chirurgico parla chiaro. La sua testimonianza si oppone alla mentalità che vede il valore dell'uomo soltanto nella produttività. Non può parlare con la voce ma parla il suo silenzio..... In 26 anni di pontificato GPII ha urlato la giustizia,  la pace, la difesa della vita e dei diritti umani. In questo momento di suo  "silenzio" vi invito a leggere i testi delle sue omelie, dei discorsi ai giovani, le encicliche, i suoi libri.  Quando parlava con voce  chiara, forte spesso non e' stato ascoltato ( vedi le guerre ancora in corso e gli abusi alla vita umana che si ripetono giorno dopo giorno).  Ora non può parlare e quindi si deve dimettere..... Pazzesco !!!! L'atteggiamento dei veri cattolici si esprime nella preghiera. Lui stesso l'ha chiesta espressamente. Preghiamo per lui come se facesse parte della nostra famiglia. Infatti un padre anche se malato non si dimette dal proprio ruolo di genitore e continua ad amare i propri figli anche da un letto d'ospedale E' così che il Santo Padre continua ad amarci in silenzio!!!!!
don Andrea
.: Torna Su! :.
Beni dismessi
Alcuni giorni fa ho sentito un “candidato a sindaco” dire che tutti gli immobili militari bisogna “toglierli dalle mani ossessive della Marina” e che devono passare al Comune e non “in modo truffaldino” al Parco. Subito la prima riflessione: “le mani ossessive della Marina” sarebbero quelle mani che, distogliendo risorse economiche dalla Difesa, hanno costruito e manutenuto con manodopera locale (quindi dando lavoro) questi alloggi (a La Maddalena questi alloggi sono circa 600) che poi sono stati assegnati a militari ed operai dell’Arsenale. Queste “mani ossessive” hanno permesso quindi a qualche centinaio di persone di pagare un affitto benevolo e cosa ancora più “ossessiva” a tanti (tantissimi) arsenalotti di occupare questi alloggi ancora oggi, anche se in pensione, alla faccia delle “mani ossessive”. La seconda riflessione: che questi beni dovrebbero passare al Comune penso siamo tutti (o quasi ) d’accordo, c’è un piccolo (molto grosso) problema, la Legge n. 10 del 4 gennaio 1994, quella istitutiva del Parco Nazionale. In questa Legge l’art. 2 recita: “I fabbricati, le attrezzature e gli impianti di proprietà dello Stato e non direttamente utilizzati dal comune o da altre amministrazioni pubbliche, ivi compresi quelli dimessi dal Ministero della difesa che si trovano nel territorio del parco di cui all’art. 1, sono ceduti all’Ente Parco.” Ora, se il parco chiede questi beni ne ha tutte le ragioni e non sono “truffaldine”, la colpa è di chi, nonostante l’invito a non firmare dell’allora presidente della Regione Palomba, non vedevano l’ora di vedere nascere il parco a tutti i costi ed ora ne paghiamo le conseguenze. Nel frattempo la Regione, tra i due litiganti il terzo gode, sta procedendo alla vendita di alcuni beni, alla faccia delle promesse!
Orlando Barsi
.: Torna Su! :.
.: Torna Su! :.
Festa della Donna
Non è per pura retorica o per spicciola demagogia che voglio ricordare e sottolineare l’8 marzo. Una festa da troppi anni affogata in un mare di mimose, cene e momenti di feste fine a se stesse, dove la parola d’ordine è divertirsi tra donne, mamme, nonne, figlie, nipoti, zie, cugine, amiche, colleghe. Tutte più o meno per una sera libere di andare in giro da sole, lasciando a casa mariti, padri, fidanzati, figli. Tutto superato, banale, oggi le donne sono di più del simbolo stantio di una giornata particolare a tutti i costi. Oggi le donne sono: iniziative in tutti i campi, lavorativo, sociale politico, sono coraggio, le donne Irakene che hanno sfidato i terroristi per andare a votare, sono creatività, sempre in ogni occasione per se stesse e per gli altri. Senza andare in giro per il mondo, ma guardando la realtà che abbiamo sotto gli occhi andiamo nella parrocchia di Moneta, nella Chiesa, nei locali dell’Oasi dove tante donne, quelle del consiglio pastorale, delle commissioni, le catechiste, le associazioni, il coro e tutte quelle che per spontaneità, amicizia, semplice voglia di aiutare, si muovono, agiscono, organizzano, lavorano, animano in ogni occasione,sempre pronte, disponibili. Feste, cene e pranzi di beneficenza, ricorrenze liturgiche, servizi vari, in ognuna di queste occasioni si muovono con abilità, creatività e spirito di servizio. Stanche, ma con il sorriso sulle labbra, obbedienti, ma con qualche battuta agrodolce e qualche occhiata sbieca, sono e resteranno un esempio del loro modo di essere donne, mamme, nonne, nella vita di tutti i giorni, fuori dalle pareti domestiche, ma dentro la casa comune, la Chiesa dove batte il cuore di una comunità.
Lella Rubbiani
.: Torna Su! :.

SOS OASI: CONTRIBUIAMO TUTTI:
Versamento su C/C P. n. 12566071
intestato:
OASI SERENA M.IMMACOLATA