U Sciurinu
U Sciurinu
BOLLETTINO DELLA PARROCCHIA AGONIA DI GESU' NEL GETZEMANI
a cura della Commissione Parrocchiale Famiglia


Anno III n° 31 15 Marzo 2005
BUONA PASQUA
15 Marzo 2005
  • Gesù risorge anche oggi
  • Credevo che avessero ucciso Gesù, e oggi l'ho visto dare un bacio a un lebbroso.
  • Credevo che avessero cancellato il suo nome, e oggi l'ho sentito sulle labbra di un bambino.
  • Credevo che avessero crocefisso le sue mani pietose, e oggi l'ho visto medicare una ferita.
  • Credevo che avessero trafitto i suoi piedi, e oggi l'ho visto camminare nelle strade dei poveri.
  • Credevo che l'avessero ammazzato una seconda volta con le bombe, e oggi l'ho sentito parlare di pace.
  • Credevo che avessero soffocato la sua voce fraterna, e oggi l'ho sentito dire:
  • "Perché, fratello?" a uno che picchiava.
  • Credevo che Gesù fosse morto nel cuore degli uomini e seppellito nella dimenticanza, ma ho capito che Gesù risorge anche oggi ogni volta che ogni uomo ha pietà di un altro uomo.
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  • Diventa anche tu il testimone del Risorto.
  • Buona Settimana Santa e Buona Pasqua
  • Tanti auguri,
Don Andrea
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"E' il mio sangue........ fate questo in memoria di me"
Venerdì Santo l'AVIS di La Maddalena insieme con le parrocchie organizza una raccolta di sangue. Non a caso è stato scelto il giorno in cui Gesù ha donato il suo sangue per l'umanità. In quale altro modo si può ringraziare  il Signore per il dono della salvezza se non offrendo, a nostra volta,  "una goccia di vita" ad un fratello malato e bisognoso?  La donazione del sangue non ha soltanto un  significato umanitario e sociale, per un cristiano diventa una celebrazione in  "memoria" del Signore. "Qualsiasi cosa avete fatto a uno dei miei fratelli più piccoli  lo avete fatto a me...".  Il 25 marzo - Venerdì Santo, dalle 8.30 alle 12.00 nella piazza del Comune siamo invitati a mettere in pratica l'invito del Signore. Non manchiamo...
Don Andrea
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SOS OASI: CONTRIBUIAMO TUTTI:
Versamento su C/C P. n. 12566071
intestato:
OASI SERENA M.IMMACOLATA
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  • La croce
  • E abbastanza facile parlarne in astratto ma tutte le volte che lo devo fare ho davanti agli occhi i volti concreti di chi la porta:
  • Lorenzo, malato che lotta per la vita e i suoi familiari che lo accudiscono amorevolmente …
  • Giuseppe, giovane condannato a vivere su una carrozzella…..
  • Pietro, anziano che soffre di solitudine….
  • Diego, bambino abbandonato dai genitori ….
  • Giovanna, ha partorito un figlio talassemico…..
  • Mauro, non riesce a perdonare…..
  • Paolo, giovane disoccupato stanco di lottare e deluso dalla vita…..
  • Renato, padre che non riesce a trovare il necessario per la famiglia……
  • Francesco, ha sbagliato nella vita … ed è carcerato. Ugo, drogato……
  • Laura, senza famiglia e senza casa…….. Paola, ragazza madre ...
  • Di solito queste persone cercano di non farsi notare e di nascondere la loro croce. La croce è pesante e spesso si cade proprio come è successo a Gesù … Ma ci sono anche le persone che ne fanno un uso improprio. Infatti mi stupisce vedere come la croce sia diventata un “accessorio” eccessivo della vanità femminile. Croci eccessivamente grandi, coloratissime, scintillanti e, permettetemi, anche piuttosto pacchiane esibite con ostentazione. L’anno scorso una ragazza dopo aver visto il film di Gibson “The Passion” ha deciso di non usare più la croce per vanità. Mi ha colpito la sua frase “Quel legno così insanguinato con i segni evidenti delle frustate e bucato dai chiodi che hanno trapassato mani e piedi di Gesù non può diventare un gioiello di tendenza proposto dalle case di moda”. La croce è il simbolo assoluto di sofferenza e di dolore e non di vanità. Ha un volto concreto. E’ il volto di Gesù e di tutte le persone che soffrono. Riflettiamo su questo….. E poi, sono così belle le crocette semplici e discrete portate come simbolo di fede! Don Andrea
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Don Andrea
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