Anno III U SCIURINU - n° 33 1 Maggio 2005

1 Maggio 2005
Riti della Settimana Santa
Anche se con un po’ di ritardo (abbiamo voluto dedicare l scorso numero al caro papa Giovanni Paolo II) pubblichiamo due articoli che riassumono i riti della Settimana Santa celebrati nella nostra parrocchia.
La settimana Santa è per la Parrocchia dell’Agonia di N.S.G.C. nel Getsemani la festa patronale, per cui da alcuni anni tutto viene curato con un’attenzione particolare. Quest’anno in un’atmosfera triste per la preoccupazione che tutti sentivano per la salute del Papa, che viveva dolorosamente i suoi ultimi giorni sulla terra, oltre ai riti liturgici comuni a tutte le chiese, due iniziative sono state importanti e significative per la comunità monetina. La prima è l’Agape fraterna, che non è una novità e che ogni anno ha due obiettivi: religioso e sociale. Vivere insieme come comunità la Santa Messa nella Cena del Signore e poi la condivisione fraterna del pasto tra simpatiche e coinvolgenti chiacchierate, per poi insieme, continuare la serata che culmina nell’Ora Santa dell’Adorazione. Finita la cena, ecco la novità, l’attenzione di tutti si è concentrata nel giardino dell’Oasi, che per l’occasione era stato sistemato accuratamente, con un sottofondo musicale che suscitava forti emozioni e la voce calda e penetrante del lettore, ha preso vita la Rappresentazione della preghiera di Gesù nel Getsemani. Senza avere la pretesa di definirsi “attori”, la figura di Gesù e quelle degli apostoli e dei soldati, sono state sicuramente rese con tanta efficacia che hanno suscitato nei presenti riflessione, partecipazione e qualche lacrima, facendo rivivere avvenimenti che devono trovare un posto nei cuori di tutti i cattolici. Certo dietro queste iniziative c’è tanto lavoro ed impegno, che va sottolineato e che deve ricevere la giusta gratificazione umana, anche se ha gia la sentita gratificazione spirituale come per tutte le cose che si fanno per la Chiesa, per la Parrocchia, per la comunità intera. Un grosso rimpianto la mancata processione dell’incontro del Cristo Risorto con S. M. Maddalena, causa pioggia, che poi è stata poca e solo a piccoli tratti, risolvibile con un pò più di fiducia nella provvidenza e nelle capacità umane di organizzazione. Oltre che la rivisitazione dell’incontro del Cristo con S. M. Maddalena, è uno dei pochi momenti di incontro tra le comunità delle due importanti parrocchie isolane che dovrebbe trovare sempre più momenti di condivisione spirituale e materiale.
Orlando
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Ci parla ancora...
I fedeli laici appartengono a quel popolo di Dio che è raffigurato dagli operai della vigna, dei quali parla il Vangelo di Matteo: “Il Regno dei Cieli è simile a un padrone di casa che uscì all’alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna. Accordatosi con loro per un denaro al giorno, li mandò nella sua vigna” (Mt 20,1-2). (…) Già Pio XII diceva: “I fedeli, e più precisamente i laici, (…)debbono avere una sempre più chiara consapevolezza, non soltanto di appartenere alla Chiesa, ma di essere la Chiesa, vale a dire la comunità dei fedeli sulla terra sotto la condotta del Capo comune, il Papa, e dei vescovi in comunione con lui. Essi sono la Chiesa(…).” Lo Spirito Santo, mentre affida alla chiesa-comunione i diversi ministeri, l’arricchisce di altri particolari doni e impulsi chiamati carismi.(…). Straordinari o semplici e umili, i carismi sono grazie dello Spirito Santo che hanno,direttamente o indirettamente, un’utilità ecclesiale, ordinati come sono all’edificazione della chiesa, al bene degli uomini e alle necessità del mondo.(…). Nella logica dell’originaria donazione da cui sono scaturiti, i doni dello Spirito esigono che quanti li hanno ricevuti li esercitino per la crescita di tutta la chiesa, come ci ricorda il Concilio.
( da " Christifidelis Laici" - Giovanni Paolo II )
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La rappresentazione della Passione
Ha avuto un vero successo di pubblico la breve, ma intensa rappresentazione di Gesù nel Getsèmani, il 24 Marzo, Giovedì Santo. In occasione della Settimana Santa la Parrocchia dell’Agonia di Nostro Signore Gesù Cristo di Moneta, ha fatto rivivere le emozioni profonde ed intense di un Gesù affranto dal dolore e dal peccato del mondo intero. Per poterlo liberare immolerà se stesso, morendo sulla croce. Ma la bravura e l’impegno di un gruppo di circa venti persone ha lasciato col fiato sospeso il pubblico che ha assistito alla rappresentazione ed ha voluto rivivere questo toccante passo del Vangelo.Un plauso particolare va a Don Andrea, parroco di Moneta, che si è messo d’impegno nel cercare la collaborazione dei suoi parrocchiani (… e non solo) per la realizzazione di questo progetto. La musica, il giardino, la luce creata dai falò e la luna col suo soffuso bagliore si sono intrecciati in uno spettacolo emozionante, “catapultando” attori e pubblico nella scena in cui Gesù sofferente, invoca Iddio Padre. I complimenti al “Gruppo Teatrale” di Moneta ed anche al lettore, che accompagnava l’intervento degli attori (in particolar modo di Gesù, ndr) per la chiarezza e il timbro marcato della voce. Complimenti a tutti!!!!
( Andrea Bebbu )
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Pensieri
Venerdì 8 aprile i bambini della scuola primaria di Moneta, accompagnati dalle loro insegnanti, si sono recati nella Chiesa Parrocchiale per partecipare ad un momento di preghiera in ricordo di papa Giovanni Paolo II. In questa occasione hanno consegnato al parroco i loro pensieri dedicati al Santo Padre alcuni dei quali sono stati affissi in parrocchia, altri pubblicati nel precedente numero di "U Sciurinu". Ne pubblichiamo alcuni anche questa settimana.
Il papa era una persona molto buona e adesso che è andato in cielo ci guarda e ci protegge. Amava tutte le persone, soprattutto i bambini. Io lo ricorderò per sempre.
Valentina
Eri un buon papa amato dalla gente e sei morto fra le lacrime e gli applausi di tutti i paesi del mondo che hai visitato. Ti abbiamo visto in montagna e persino dentro una tenda indiana. Adoravi i giovani ed essi adoravano te. Hai fatto molte cose per l’uomo , hai chiesto perdono per le atrocità commesse dalla chiesa in passato. Rimarrai sempre nei nostri ricordi.
Marco
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