1 Maggio 2005
Riti della Settimana Santa
Anche se con un po’ di ritardo (abbiamo voluto dedicare l scorso numero al caro papa Giovanni Paolo II) pubblichiamo due articoli che riassumono i riti della Settimana Santa celebrati nella nostra parrocchia.
La settimana Santa è per la Parrocchia dell’Agonia di N.S.G.C. nel Getsemani la festa patronale, per cui da alcuni anni tutto viene curato con un’attenzione particolare. Quest’anno in un’atmosfera triste per la preoccupazione che tutti sentivano per la salute del Papa, che viveva dolorosamente i suoi ultimi giorni sulla terra, oltre ai riti liturgici comuni a tutte le chiese, due iniziative sono state importanti e significative per la comunità monetina. La prima è l’Agape fraterna, che non è una novità e che ogni anno ha due obiettivi: religioso e sociale. Vivere insieme come comunità la Santa Messa nella Cena del Signore e poi la condivisione fraterna del pasto tra simpatiche e coinvolgenti chiacchierate, per poi insieme, continuare la serata che culmina nell’Ora Santa dell’Adorazione. Finita la cena, ecco la novità, l’attenzione di tutti si è concentrata nel giardino dell’Oasi, che per l’occasione era stato sistemato accuratamente, con un sottofondo musicale che suscitava forti emozioni e la voce calda e penetrante del lettore, ha preso vita la Rappresentazione della preghiera di Gesù nel Getsemani. Senza avere la pretesa di definirsi “attori”, la figura di Gesù e quelle degli apostoli e dei soldati, sono state sicuramente rese con tanta efficacia che hanno suscitato nei presenti riflessione, partecipazione e qualche lacrima, facendo rivivere avvenimenti che devono trovare un posto nei cuori di tutti i cattolici. Certo dietro queste iniziative c’è tanto lavoro ed impegno, che va sottolineato e che deve ricevere la giusta gratificazione umana, anche se ha gia la sentita gratificazione spirituale come per tutte le cose che si fanno per la Chiesa, per la Parrocchia, per la comunità intera. Un grosso rimpianto la mancata processione dell’incontro del Cristo Risorto con S. M. Maddalena, causa pioggia, che poi è stata poca e solo a piccoli tratti, risolvibile con un pò più di fiducia nella provvidenza e nelle capacità umane di organizzazione. Oltre che la rivisitazione dell’incontro del Cristo con S. M. Maddalena, è uno dei pochi momenti di incontro tra le comunità delle due importanti parrocchie isolane che dovrebbe trovare sempre più momenti di condivisione spirituale e materiale.
La settimana Santa è per la Parrocchia dell’Agonia di N.S.G.C. nel Getsemani la festa patronale, per cui da alcuni anni tutto viene curato con un’attenzione particolare. Quest’anno in un’atmosfera triste per la preoccupazione che tutti sentivano per la salute del Papa, che viveva dolorosamente i suoi ultimi giorni sulla terra, oltre ai riti liturgici comuni a tutte le chiese, due iniziative sono state importanti e significative per la comunità monetina. La prima è l’Agape fraterna, che non è una novità e che ogni anno ha due obiettivi: religioso e sociale. Vivere insieme come comunità la Santa Messa nella Cena del Signore e poi la condivisione fraterna del pasto tra simpatiche e coinvolgenti chiacchierate, per poi insieme, continuare la serata che culmina nell’Ora Santa dell’Adorazione. Finita la cena, ecco la novità, l’attenzione di tutti si è concentrata nel giardino dell’Oasi, che per l’occasione era stato sistemato accuratamente, con un sottofondo musicale che suscitava forti emozioni e la voce calda e penetrante del lettore, ha preso vita la Rappresentazione della preghiera di Gesù nel Getsemani. Senza avere la pretesa di definirsi “attori”, la figura di Gesù e quelle degli apostoli e dei soldati, sono state sicuramente rese con tanta efficacia che hanno suscitato nei presenti riflessione, partecipazione e qualche lacrima, facendo rivivere avvenimenti che devono trovare un posto nei cuori di tutti i cattolici. Certo dietro queste iniziative c’è tanto lavoro ed impegno, che va sottolineato e che deve ricevere la giusta gratificazione umana, anche se ha gia la sentita gratificazione spirituale come per tutte le cose che si fanno per la Chiesa, per la Parrocchia, per la comunità intera. Un grosso rimpianto la mancata processione dell’incontro del Cristo Risorto con S. M. Maddalena, causa pioggia, che poi è stata poca e solo a piccoli tratti, risolvibile con un pò più di fiducia nella provvidenza e nelle capacità umane di organizzazione. Oltre che la rivisitazione dell’incontro del Cristo con S. M. Maddalena, è uno dei pochi momenti di incontro tra le comunità delle due importanti parrocchie isolane che dovrebbe trovare sempre più momenti di condivisione spirituale e materiale.
Orlando
