Giovanni Paolo II: Ci parla ancora….
Il riposo appartiene non soltanto all’ordine umano, ma anche al programma divino della vita umana. Riposa bene colui che lavora bene e, a sua volta, colui che lavora bene deve riposarsi bene(…)
Significativa per gli ambienti giovanili (…) è la ricerca, specie in questo periodo dell’anno, di un più intimo contatto con la natura. I versanti dei monti, i boschi, i laghi, i litorali del mare attirano durante l’estate immense folle. Tuttavia, per molti gruppi giovanili quel riposo, che l’uomo trova in seno alla natura, diventa una particolare occasione di un più intimo contatto con Dio. E lo ritrovano nella esuberante bellezza della natura che per molti animi e molti cuori è diventata, lungo la storia, sorgente di ispirazione religiosa. In questo duplice incontro ritrovano se stessi, ritrovano il proprio “io” più profondo, il proprio intimo. La natura li aiuta a questo. L’intimo umano diventa, nel contatto con la natura, quasi più trasparente all’uomo e più aperto alla riflessione approfondita e all’azione della Grazia, che attende il raccoglimento interiore del cuore giovanile per agire con maggiore efficacia.
Ama la tua parrocchia
Quanto sei contestabile, Chiesa, eppure quanto ti amo!
Quanto mi hai fatto soffrire, eppure quanto a te devo!
Vorrei vederti distrutta, eppure ho bisogno della tua presenza.
Mi hai dato tanti scandali, eppure mi hai fatto capire la santità!
Nulla ho visto al mondo di più oscurantista, più compresso, più falso e nulla ho toccato di più puro, di più generoso, di più bello.
Quante volte ho avuto la voglia di sbatterti in faccia la porte della mia anima, quante volte ho pregato di poter morire tra le tue braccia sicure.
No, non posso liberarmi di te, perché sono te, pur non essendo completamente te.
E poi, dove andrei? A costruirne un'altra?
Ma non potrò costruirla se non con gli stessi difetti, perché sono i miei che porto dentro. E se la costruirò, sarà la mia Chiesa, non più quella di Cristo.
Sono abbastanza vecchio per capire che non sono migliore degli altri.
L'altro ieri un amico ha scritto una lettera ad un giornale: "Lascio la Chiesa perché, con la sua compromissione con i ricchi, non è più credibile".
Mi fa pena!
O è un sentimentale che non ha esperienza, e lo scuso; o è un orgoglioso che crede di essere migliore degli altri.
Nessuno di noi è credibile finché è su questa terra...
La credibilità non è degli uomini, è solo di Dio e del Cristo.
(...) La Chiesa ha il potere di darmi la santità ed è fatta tutta quanta, dal primo all'ultimo, di soli peccatori, e che peccatori!
Ha la fede onnipotente e invincibile di rinnovare il mistero eucaristico, ed è composta di uomini deboli che brancolano nel buio e che si battono ogni giorno contro la tentazione di perdere la fede.
Porta un messaggio di pura trasparenza ed è incarnata in una pasta sporca, come è sporco il mondo. Parla della dolcezza dei Maestro, della sua non-violenza, e nella storia ha mandato eserciti a sbudellare infedeli e torturare eresiarchi.
Trasmette un messaggio di evangelica povertà, e non fa che cercare denaro e alleanze con i potenti.
Coloro che sognano cose diverse da questa realtà non fanno che perdere tempo e ricominciare sempre da capo. E in più dimostrano di non aver capito l'uomo.
Perché quello è l'uomo, proprio come lo vede visibile la Chiesa, nella sua cattiveria e nello stesso tempo nel suo coraggio invincibile che la fede in Cristo gli ha dato e la carità dei Cristo gli fa vivere.
(Carlo Carretto) - continua