Anno III
U Sciurinu - n° 38
15 Ottobre 2005
Nuovo impegno per i catechisti
Anche quest’anno inizierà il catechismo. Il primo incontro è stato fatto l’8 ottobre ed il 15 ci sarà l’inaugurazione del nuovo anno catechistico. A fine ottobre i nostri tredicenni, i veterani del catechismo, riceveranno il sacramento della Confermazione. E dopo? La maggior parte di essi darà l’addio, perché purtroppo è questa la realtà. Ma non è un problema solo nostro. La continua fuga dei ragazzi del dopo Cresima è fenomeno che riguarda tutta l’Italia. Dove sta il problema? Don Silvano Sirboni, liturgista e parroco in un suo articolo pubblicato sul n° 6 del mensile “Catechisti Parrocchiali”, rifacendosi alle note dell’episcopato italiano riguardanti l’iniziazione cristiana pubblicate tra il 1977 e il 2003, dice: “siamo invitati (dai Vescovi) a voltare pagina non solo per quanto riguarda metodi e contenuti degli incontri, privilegiando bibbia e liturgia, ma anche per quanto riguarda la struttura dell’iniziazione nel suo insieme, cioè itinerario catechistico e modalità celebrative. Sembrerebbe che un nodo da sciogliere sia l’ordine di celebrazione dei sacramenti. La tradizionale elencazione dei sacramenti recita: Battesimo, Cresima, Eucaristia ….. Nella realtà l’ordine è stato sconvolto: Battesimo, Confessione, Eucaristia, Cresima ….. Questo disordine non è innocuo” dice Don Silvano. Allo stesso modo non è senza conseguenze “ignorare” l’assemblea eucaristica domenicale e basare tutto il catechismo sulla conoscenza dottrinale. E’ anche importante, perché la formazione sia efficace, l’esperienza del risorto nella Chiesa, attraverso le persone e le cose. “Anche la catechesi si pone nella dimensione delle testimonianze e dell’esperienze. La fede cristiana non è una filosofia, ma una persona”. Che fare? Don Silvano ci invita a studiare gli orientamenti dati dalla Chiesa italiana. Buon lavoro a tutti i catechisti.
Simonetta Colonna
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Giornata dell’anziano e del malato
Come già da alcuni anni si è celebrata, all’Oasi Serena, la giornata dell’anziano e del malato. Ricorrenza che torna ogni 7 di settembre e noi da cristiani coerenti con la parola del Vangelo, con gioia, cerchiamo di trasmettere il nostro pensiero. Stare accanto all’ammalato e non dimenticare gli anziani, è un impegno che noi del Volontariato Ospedaliero cerchiamo di mantenere tutti i giorni. Molte persone di buona volontà hanno collaborato e malgrado il tempo non proprio bello, tutto è andato come si sperava e nel momento della celebrazione sembrava che sull’Oasi Serena si fosse aperto un grande ombrello per tenere lontano le nubi. La S. Messa celebrata da don Andrea e da don Giacinto è stato il momento più importante della giornata e don Giacinto con la sua omelia è sicuramente riuscito a centrare il cuore di tutti i presenti. Al termine della celebrazione, nel grande salone accanto al giardino, si sono potute gustare le buonissime torte che le signore della comunità parrocchiale di Moneta sanno fare tanto bene. Molte persone si sono trattenute per un momento di gioiosa convivialità, durante il quale a ciascuno dei presenti è stato fatto dono di un bellissimo pensiero di Madre Teresa di Calcutta.
Eugenio Aloisi
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  • Il cammino semplice
  • Comincio sempre
  • la mia preghiera
  • in silenzio
  • perché
  • è nel silenzio
  • del cuore che Dio parla.
  • Il frutto del silenzio è la preghiera.
  • Il frutto della preghiera è la fede.
  • Il frutto della fede è l’amore.
  • Il frutto dell’amore è il servizio.
  • Il frutto del servizio è la pace.
Madre Teresa
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L’angolo dialettale
a cura di Lella Rubbiani
  • Stagnali
  • Quandu cala a sera
  • Stagnali si cagghja.
  • Dà chiesetta i noti dell’Avi Maria
  • scivulani un dè l’aria e bussani ai cori.
  • Cori allegri, cori tristi, cori pieni di spiranzi.
  • Finarmenti è calendi tiepida e profumata
  • a notti di l’istati isulana.
  • U mari joca c’ù punintinu
  • disignendi e cancellendi immagini e fantasii
  • supra a sò superfici undi si rifletti
  • u celu e a tò anima.
  • E tu ad ogni movimentu dill’acqua
  • guardi a tò vita, i tò ricordi …
  • U cori ti fa un brincu un dò pettu,
  • po’ si carma …
  • A jurnata è finita.
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Giornata dell’amicizia

Un momento della festa

L’amicizia è una parola che pronunciamo spesso, ma non sempre fa veramente parte della nostra vita di tutti i giorni. La comunità parrocchiale di Moneta e la comunità americana hanno preso questa parola ed hanno organizzato una serata (il 10 settembre) durante la quale l’amicizia è stata una sorta di contenitore, nel quale hanno trovato posto momenti e situazioni piacevoli che le due comunità si sono regalate a vicenda. La Santa Messa concelebrata da don Andrea e dal cappellano americano don Mandato ha riunito tutti con la preghiera. Subito dopo una cena interculturale con pietanze italiane ed americane hanno soddisfatto tutti i gusti e solleticato la curiosità di provare nuovi sapori:

gnocchetti alla sarda, quindi arrosto di salsiccia, hamburger, wurstel, pannocchie e non poteva mancare il dolce, di tutti i tipi e le qualità, la fantasia delle due comunità si è veramente sbizzarrita nel preparare questi piatti. Il tutto con un sottofondo musicale offerto dai bambini che hanno dato vita ad uno spettacolino niente male, con balletti e canzoni che una cornice naturale, il cielo stellato ed una serata tiepida e profumata nel giardino dell’Oasi, hanno reso particolare ed indimenticabile. Non è stata dimenticata la solidarietà verso i bisognosi e tutti hanno potuto dare il loro contributo. Molte persone hanno offerto il loro tempo e lavorato sodo perché tutto si svolgesse nel migliore dei modi, a tutti un “grazie” che può sembrare troppo superficiale ma se viene direttamente dal cuore ed arriva direttamente all’altro cuore fa molto bene, più di quanto uno possa immaginare, è troppo semplice? No! Bisogna solo crederci veramente!
Lella Rubbiani
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VOLONTARIATO
  • Volontariato
  • Ospedaliero
  • La Maddalena
  • Onlus
L’amore, come l’acqua di un fiume, rende fertile il terreno che bagna.
Facciamo parte di un’associazione legalmente riconosciuta e dedichiamo gratuitamente alcune ore della settimana al servizio dei malati. Se vuoi dare un profondo significato alla tua vita, ti proponiamo un modo concreto per aiutare il prossimo sofferente. Ti offriamo una preparazione adeguata per valorizzare le tue capacità ed un gruppo di amici con cui scambiare esperienze vissute. Se vuoi unirti a noi saremo felici di accoglierti così che da gruppo possiamo diventare un folto gruppo. Chiedici informazioni telefonando al n. 0789-727598
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Stagnali – Al buio anche la piazza
Da quando la M.M. ha dimesso le linee elettriche di Caprera Stagnali è al buio, l’illuminazione stradale non esiste. Era stata illuminata la piazza del porticciolo, ma da qualche mese, a causa di un’avaria causata (sembra) da un cinghiale (non si sa se a due o quattro zampe) anche la piazza è al buio. Della situazione di pericolo, il quadro elettrico alimentato è per terra alla portata di tutti, è stata avvisata l’Enel che non può intervenire senza una telefonata da parte dell’amministrazione comunale. Informati Sindaco, qualche Assessore, dei funzionari, i vigili urbani, ma la situazione non è cambiata, la piazza è al buio ed il quadro elettrico, alimentato, è sempre alla portata di tutti, grandi e piccoli, forse si aspetta l’incidente. Nei programmi elettorali tutti scrivono sempre di “recupero del borgo” ma di amministrazioni ne sono passate tante (Serra, Birardi, Giudice) ma a Stagnali la luce non si accende, sarà poi così difficile far posizionare quattro o cinque punti luce. Ma, staremo a vedere (luce permettendo).
Orlando Barsi
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