Nuovo impegno per i catechisti
Anche quest’anno inizierà il catechismo. Il primo incontro è stato fatto l’8 ottobre ed il 15 ci sarà l’inaugurazione del nuovo anno catechistico. A fine ottobre i nostri tredicenni, i veterani del catechismo, riceveranno il sacramento della Confermazione. E dopo? La maggior parte di essi darà l’addio, perché purtroppo è questa la realtà. Ma non è un problema solo nostro. La continua fuga dei ragazzi del dopo Cresima è fenomeno che riguarda tutta l’Italia. Dove sta il problema? Don Silvano Sirboni, liturgista e parroco in un suo articolo pubblicato sul n° 6 del mensile “Catechisti Parrocchiali”, rifacendosi alle note dell’episcopato italiano riguardanti l’iniziazione cristiana pubblicate tra il 1977 e il 2003, dice: “siamo invitati (dai Vescovi) a voltare pagina non solo per quanto riguarda metodi e contenuti degli incontri, privilegiando bibbia e liturgia, ma anche per quanto riguarda la struttura dell’iniziazione nel suo insieme, cioè itinerario catechistico e modalità celebrative. Sembrerebbe che un nodo da sciogliere sia l’ordine di celebrazione dei sacramenti. La tradizionale elencazione dei sacramenti recita: Battesimo, Cresima, Eucaristia ….. Nella realtà l’ordine è stato sconvolto: Battesimo, Confessione, Eucaristia, Cresima ….. Questo disordine non è innocuo” dice Don Silvano. Allo stesso modo non è senza conseguenze “ignorare” l’assemblea eucaristica domenicale e basare tutto il catechismo sulla conoscenza dottrinale. E’ anche importante, perché la formazione sia efficace, l’esperienza del risorto nella Chiesa, attraverso le persone e le cose. “Anche la catechesi si pone nella dimensione delle testimonianze e dell’esperienze. La fede cristiana non è una filosofia, ma una persona”. Che fare? Don Silvano ci invita a studiare gli orientamenti dati dalla Chiesa italiana. Buon lavoro a tutti i catechisti.
Simonetta Colonna


