Una strada da percorrere
- Domenica 23 ottobre abbiamo celebrato la Giornata mondiale missionaria e, come solitamente avviene, la comunità è stata visitata da un missionario. Quest'anno è stata la volta di suor Giuliana, originaria della provincia di Como, missionaria in Bangladesh dal 1978.La sua testimonianza è stata semplice, bella, gioiosa e…provocante. Molti gli spunti di riflessione che abbiamo ricevuto e che passiamo a chi non ha avuto modo di ascoltarla :
- Il Signore unico sostegno della nostra vita: "in Bangladesh mi mancavano tutte le certezze e i sostegni che ero abituata ad avere in Italia e mi resi conto che l'unico sostegno che continuavo ad avere era Gesù. L frase evangelica "Io sono sempre con voi" là assumeva un nuovo significato." Noi quanto confidiamo nel Signore? Il mondo in cui viviamo non ci aiuta a vedere Dio come nostro unico sostegno, ma eventualmente come uno dei tanti .
- Non sciupare la sofferenza: "Sin da bambina desideravo essere missionaria, ma da ragazza mi ammalai. Mi disperavo perché sembrava che il mio desiderio fosse destinato a non avere un seguito. Mia madre, vedendomi soffrire, mi diceva: Offri la tua sofferenza per i missionari". Quando arrivai in Bangladesh, mi colpì subito la sofferenza: disabili e malati venivano portati sulla strada e lasciati sotto il sole cocente. Ricevevano l'elemosina, ma mai un gesto di pietà, di attenzione umana. Signore quanta sofferenza sprecata! Impariamo ad offrire la nostra sofferenza, piccola o grande che sia e a viverla come un'occasione preziosa per amare".
- Non abituiamoci allo spreco: " Il Bangladesh è un paese giovane, non solo politicamente, ma anche dal punto di vista demografico: il 50% della popolazione è al di sotto dei 15 anni. Per un piccolo, mangiare una caramella è un evento straordinario, ma condividerla con i fratelli è una cosa normale. Tornando in Italia, ho visto tra la spazzatura brioche, merendine, focacce ogni ben di Dio: non va bene.
- Pensare a chi non ha : " conosco persone in Bangladesh con un'avviata attività commerciale che tengono per sé solo il necessario per vivere, dando a chi il resto a chi è poveri
- Essere sempre gioiosi: "In Italia si ha tutto, ma si è sempre tristi e brontoloni" La via che suor Giuliana ci ha indicato è poco agevole, faticosa, ma se ci sono persone, cristiane e non, che la percorrono, vuol dire che è accessibile anche per noi. Siamo" piccoli " e non abituati a camminare in questa via, p possiamo però muovere i primi passi scegliendo un aspetto e impegnandoci a viverlo nel tempo.
- P.S. La giornata missionaria si celebra una volta all'anno, ma la preghiera per i missionari è ben accetta da nostro Signore tutti i giorni …..
Simonetta Colonna