Marana tha, vieni Signore Gesù
- "Il popolo che camminava nelle tenebre,
- ha visto una gran luce; sopra coloro che abitavano in terra tenebrosa,
- una grande luce ha brillato" (Isaia 9,1).
- Quando dici:... "Non ce la faccio a risolvere i miei problemi..."
- Dio ti dice "Io guido i tuoi passi".
Quando dici: "E' impossibile..."
- Dio ti dice "Ciò che è impossibile agli uomini, è possibile a Dio".
- Quando dici: "Mi sento molto solo..."
Dio ti dice "Non ti lascerò e non ti abbandonerò".
- Quando dici: " Come posso fare questo che mi chiedi? Chi mi aiuterà?..."
- Dio ti dice "Ti coprirà con le sue penne, sotto le sue ali troverai rifugio".
- Quando dici: "Non merito perdono..."
Dio ti dice "Io ti perdono".
- "Anche se i vostri peccati fossero scarlatto, diventeranno bianchi come neve" (Isaia 1,18).
- Quando dici: "Ho paura..."
- Dio ti dice "Non temere, perché io sono con te".
- Quando dici: "Sono molto stanco..."
- Dio ti dice "Io ti ristorerò".
- Quando dici: "Nessuno mi vuole bene e nessuno mi considera..."
- Dio dice "Io ti amo, ti porto disegnato sul palmo delle mie mani".
- Quando dici: "Non so come andare avanti..."
- Dio ti dice "Io ti indicherò il cammino".
- Quando ti domandi... "Quale è la via che mi conduce a te...?"
- Dio ti risponde: "Il mio Figlio amato Gesù Cristo".
- C'è un fatto straordinario che sta accadendo in questi giorni:
- Dio si fa uomo e viene ad abitare in mezzo a noi:
- apriamo gli occhi, stiamo attenti
- e vigilanti, non perdiamo anche questa occasione
- per incontrarci con il Signore.
- "State attenti, vegliate, perché non sapete quando sarà il momento preciso.
- Quello che dico a voi, lo dico a tutti: Vegliate!" (Marco 13,33).
La rubrica religiosa
a cura di Agostino Canu
Nell’anno dell’Eucaristia abbiamo presentato il glossario su ciò che serviva per la celebrazione Eucaristica: vasi sacri, suppellettili, luoghi, officianti ecc. In questo nuovo periodo desidero offrirvi, secondo le mie conoscenze, il calendario liturgico o meglio l’anno liturgico. L’anno liturgico non è un semplice calendario di giorni e di mesi cui sono legate celebrazioni religiose, ma è la presenza in modo sacramentale del mistero di Cristo nel tempo di un anno. In tal modo l’anno è considerato Liturgia, cioè l’insieme dei momenti salvifici, celebrati ritualmente dalla chiesa soprattutto mediante l’Eucaristia, come “memoriale” di tutta l’opera della salvezza culminata nella Pasqua. Già dal primo periodo della storia della chiesa la Pasqua è stata il centro unico della predicazione, della celebrazione e della vita cristiana. Il culto della chiesa è nato dalla Pasqua e per celebrare la Pasqua. Questo dato è della massima importanza: tutto è stato visto nel e dal centro e questo centro è l’evento del Cristo morto e risorto che ci comunica lo Spirito di adozione, per cui siamo figli nel Figlio. La domenica è il giorno della settimana per eccellenza per celebrare la Pasqua. Ma durante l’anno la chiesa celebra il mistero pasquale anche in giornate diverse dalla Domenica come vedremo più avanti, per ricordare solennemente Maria, la madre di Gesù, particolari avvenimenti della vita di Gesù o di Santi. L’anno liturgico comincia con la prima Domenica di Avvento tra gli ultimi giorni di novembre e i primi di dicembre e si conclude con la solennità di Cristo Re nel tempo ordinario (domenica prima dell’inizio dell’Avvento). I periodi che distinguono l’anno liturgico sono: Tempo di Avvento, Tempo di Natale, 1° Tempo Ordinario, Tempo di Quaresima, Triduo Pasquale e Tempo di Pasqua, 2° Tempo Ordinario.
L’anno liturgico abbiamo detto, che comincia con l’Avvento. Esso infatti da il via al nuovo cammino che la chiesa fa ogni anno per celebrare le lodi del Signore, ricorda la dimensione storica della salvezza, vive la sua grande speranza evidenziando il tempo della dimensione escatologica (il tempo finale ed eterno). La liturgia dell’avvento è tutta un richiamo a vivere alcuni atteggiamenti essenziali del cristiano: l’attesa vigilante e gioiosa, la speranza, la conversione, la povertà. Le figure modello dell’avvento sono: il profeta Isaia, Giovanni Battista, la Madonna (della quale la chiesa celebra solennemente la sua festa ogni otto dicembre, Colei che ci accompagna in questo cammino di attesa), San Giuseppe. Questo periodo dura quattro settimane: dalla prima Dom. di Avv. Alla quarta Dom. di Avv. Il colore dei paramenti sono viola per aiutarci a vivere questo tempo di attesa con sobrietà e penitenza, nella terza Domenica, detta “Gaudente”, invece il celebrante indossa i paramenti rosa per ricordarci a metà periodo il preludio della festività a cui tende. Uno dei simboli dell’Avvento è la corona dell’Avvento: del verde intrecciato (oggi costruito con altre fantasie) a corona abbellito con oggetti natalizi e su cui si collocano quattro ceri dei quali ne viene acceso uno alla volta ogni Domenica via-via lo scorrere del periodo.
Dopo l’Avvento il secondo periodo dell’anno liturgico è il Natale. Natale cade il 25 Dicembre, questa data è indicata come un’antica tradizione, secondo la quale Gesù sarebbe stato concepito nello stesso giorno e mese in cui poi sarebbe morto, cioè il 25 marzo; conseguentemente la sua nascita sarebbe avvenuta il 25 dicembre. In realtà la chiesa di Roma per allontanare i fedeli da certe celebrazioni idolatriche del Natalis “Solis Invicti” (il Natale del Sole) diede a queste feste pagane un diverso significato. Nel momento in cui si celebrava la nascita astronomica del sole, fu presentata ai cristiani la nascita del vero sole, Cristo, che appare al mondo dopo la lunga notte del peccato. Il Natale dunque ci ricorda la nascita di Gesù da Maria nella povera grotta di Betlemme avvenuta al tempo di Cesare Augusto, il quale ordinò in Siria il censimento sotto Quirinio (cfr. Lc 2, 1-3). Il tempo di Natale comincia con i vespri della vigilia cioè il 24 dicembre e si conclude con la Domenica dopo l’Epifania con la celebrazione del Battesimo di Gesù. Durante questo periodo si celebrano anche: la festa di Santo Stefano primo martire, la strage degli innocenti, la festa della Sacra Famiglia nella domenica successiva al Natale, la solennità di Maria madre di Dio e la giornata della Pace il primo gennaio, la visita dei Magiil sei gennaio. Le figure modello di questo tempo oltre quelle su citate ci sono anche i pastori che vegliando nella Notte Santa furono i primi avvisati dall’angelo senza indugio visitarono il bambino Gesù e sua Madre nella stalla. Segno visibile e caro a tutti i cristiani e non, è il presepe nella speranza che ogni famiglia costruisca nelle proprie case.
a cura di Agostino Canu