Anno III
U Sciurinu - n° 41
25 Dicembre 2005
Auguri
  • Ormai siamo abituati e non ci fa impressione la notizia che Dio si è fatto uomo ed è venuto in mezzo a noi… Non immaginiamo il dicembre senza il presepe, l’ albero decorato, i regali , i canti…. E alla domanda: perché Gesù è nato sulla terra? rispondiamo in maniera automatica – per salvarci...E’ vero….ma non ci tocca più…
  • Carissimi! Vi invito a fermarvi di fronte a Gesù nel presepe e riflettere – perché è nato? Perché nasce ancora? E vi auguro di sentire la risposta…
  • Sono nato nudo, dice Dio,
  • perché tu sappia spogliarti di te stesso.
  • Sono nato povero, perché tu possa considerarmi l'unica ricchezza.
  • Sono nato in una stalla, perché tu impari a santificare ogni ambiente.
  • Sono nato debole, dice Dio, perché tu non abbia mai paura di me.
  • Sono nato per amore, perché tu non dubiti mai del mio amore.
  • Sono nato di notte, perché tu creda che io posso illuminare qualsiasi realtà.
  • Sono nato persona, dice Dio,
  • perché tu non abbia mai a vergognarti di essere te stesso.
  • Sono nato uomo,
  • perché tu possa essere "dio".
  • Sono nato perseguitato,
  • perché tu sappia accettare le difficoltà.
  • Sono nato nella semplicità,
  • perché tu smetta di essere complicato.
  • Sono nato nella tua vita, dice Dio,
  • per portare tutti alla casa del Padre
  • (Lambert Nolen)
  • Cari parrocchiani, vi auguro di scoprire quanto Dio crede nell’uomo e di lasciarvi coinvolgere non dall’entusiasmo passeggero delle feste ma dal progetto del Signore che si è rivelato in un Bambino.
Buon Natale Don Andrea
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U sciurinu.. E tre!
Il nostro bollettino, curato dalla Commissione Famiglia della Parrocchia di Moneta, ha compiuto tre anni, tanto è il tempo che mensilmente ( ogni tanto anche a metà mese) vi abbiamo informato sulla vita della nostra Parrocchia, della Frazione di Moneta ed anche di La Maddalena in generale. Tutte le attività delle varie Commissioni vi sono state segnalate con lo scopo di entrare nelle famiglie e quindi di essere vicini anche con quelle che non frequentano la chiesa. Speriamo di essere riusciti nello scopo, la buona volontà non è mancata. Rinnoviamo l’invito a chi volesse scrivere o suggerire argomenti di farsi avanti, grazie.
Orlando Barsi
Presepi a Moneta
Anche quest’anno sono stati allestiti alcuni presepi, quello di trachite che continua ad abbellire la piazza centrale del quartiere (ho l’impressione che il mare non lo vedranno mai), mentre quello in ferro battuto donato dagli operai dell’arsenale militare è stato posizionato nella pinetina all’entrata del cortile dell’Oasi. Quello in Parrocchia si completa piano piano con la collaborazione dei bambini che, guidati da don Andrea, posizionano giorno per giorno le statue ed i vari accessori. In oratorio ogni classe del catechismo sta preparando un suo presepe, la fantasia dei bambini e delle catechiste si sta sbizzarrendo, alla fine vedremo sicuramente dei piccoli capolavori. Naturalmente anche a Stagnali il presepe naturale (tutto di pietra) è stato allestito ed abbellito come si conviene. Visitateli e farete contente tutte le persone che hanno lavorato per la loro realizzazione, sacrificando un po’ di tempo libero per il bene della comunità.
Orlando
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Dolce di Natale
a cura di Agostino Canu
Finalmente Natale è alle porte e finalmente possiamo mettere da parte la “nemica dieta” per tuffarci nel mondo culinario più svariato, non solo per ammirare con gli occhi, ma per riempire concretamente la nostra pancia e gustare le prelibatezze di questo periodo di festa. Tra i cibi che io preferisco nelle feste natalizie ci sono i dolci, soprattutto quelli fatti da me, vi suggerisco questo che io chiamo “Gran panettone di Natale”. Occorrente: n. 5 uova,kg. 0,500 di zucchero, kg. 0,500 di farina, kg. 1,00 di ricotta fresca, m. 2 arance grattugiate, una bustina e mezzo di lievito per dolci, frutta secca mista (noci, nocciole, pinoli, mandorle, ecc.) e cioccolato fondente entrambi a piacere come quantità. Sbattete i tuorli d’uovo con lo zucchero fino a rendere cremoso il composto, unite la farina, le arance grattugiate, il lievito e continuate a rimestare gli ingredienti usando se volete anche le fruste elettriche. Se vi accorgete che l’impasto risulta troppo asciutto aggiungete del latte. Quindi unite la frutta secca sgusciata, senza pellicina, tagliata a pezzetti e possibilmente pezzettini. Queste ultime operazione fatele con il mestolo di legno. Adesso è il momento di unire i bianchi delle uova montati a neve, girate con delicatezza facendo raggiungere all’impasto un bel gonfiore e in ultimo unite la ricotta che avrete in precedenza sminuzzato grossolanamente. Dovete amalgamare la ricotta con il composto in modo non omogeneo cioè la ricotta dovrà risultare ben visibile (spero di essere stato chiaro altrimenti verrò io a farvelo). Imburrate una teglia capiente, cospargete di pane grattugiato, versate il composto e infornate a fuoco lento almeno per un’oretta buona. Quando cominciate a sentire il bel profumino, fate un controllo veloce, con uno spiedo di legno che infilerete nel cuore del dolce, controllando che non rimanga dell’impasto attaccato. Terminata la cottura potrete guarnire il panettone a vostro piacere. Io non faccio in tempo a guarnirlo perché se lo fanno fuori in men che non si dica. Buon Natale e buona degustazione.
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… e venne in mezzo a noi
  • La Luce guardò sulla Terra e vide le tenebre che l’avvolgevano.
  • “Là voglio andare!”disse la Luce.
  • La Pace guardò sulla Terra e vide la guerra.
  • “Là voglio andare!”disse la Pace
  • L’Amore guardò sulla Terra e vide l’odio.
  • “Là voglio andare!”disse l’Amore.
  • Così venne nel mondo la Luce
  • e rifulse su tutti gli uomini.
  • Così apparve la Pace
  • e portò l’armonia.
  • Così apparve l’Amore
  • e portò la Vita.
  • …e il Verbo si fece carne
  • e venne ad abitare in mezzo a noi.
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Meditando il Presepe
Sfogliando tra le carte dei ricordi, abbiamo trovato alcuni appunti di qualche anno fa, di un incontro di catechesi, sul presepe. Non si tratta di appunti che riguardano le origini storiche di questa tradizione, ma di spunti di riflessione che, in questo periodo natalizio, possono aiutarci a meditare mentre ammiriamo il nostro presepe o quello degli amici. Nelle case, nelle scuole, nelle chiese, nelle piazze, si costruiscono presepi con stili diversi, materiali vari, piccoli o grandi. Tutti belli. Ma il presepe non è soltanto da ammirare, è un “libro” da leggere, un messaggio da decifrare, una storia da ascoltare …, una catechesi. Ecco quindi gli appunti che ci possono aiutare in questa impresa. Il presepe non riguarda solo l’inizio della vita terrena di Gesù, ma anche la sua missione e la sua conclusione. Gesù nasce dentro una grotta, nella più completa povertà, nell’anonimato più assoluto; Gesù muore sulla croce come un delinquente, deriso e oltraggiato e poi … viene deposto nel sepolcro, una grotta scavata nella roccia … ecco Gesù comincia la sua vita in una grotta e la conclude in una grotta. Gesù viene deposto in una mangiatoia. La mangiatoia contiene il fieno per gli animali; il fieno è simbolo del peccato, della miseria umana, uomini miseri perché lontani da Dio, la presenza del bue e dell’asinello che mangiano il fieno simboleggiano l’umanità che si cibano del peccato e si abbruttisce; Gesù si sostituisce a quel fieno e si fa cibo spirituale per la salvezza degli uomini, scegliendo un piccolo paese della Palestina: Betlemme, che significa “città del pane”. Gesù, nell’ultima cena, prendendo il pane e il vino, dice: “Questo è il mio corpo, questo è il mio sangue offerto per voi in remissione dei peccati, prendete mangiatene e bevetene tutti”. Gesù viene avvolto in fasce e posto sulla mangiatoia; Gesù deposto dalla croce, viene avvolto da un lenzuolo che è il sudario di morte e messo sulla nuda pietra. In alcune icone russe per rappresentare meglio questo fatto, gli artisti hanno dipinto la mangiatoia a forma di bara. Gesù riceve in dono “Oro, Incenso e Mirra”. L’Oro per la regalità di Cristo, l’incenso per il suo sacerdozio e la mirra per la sua sofferenza. La mirra è una pianta che le donne israelite univano al fiele per comporre una mistura per alleviare le sofferenze. Anche a Gesù durante il suo calvario fu offerta questa mistura, ma Egli non ne volle bere, perché voleva soffrire fino in fondo a causa degli uomini e per la loro salvezza. La nascita di Gesù è annunciata dagli angeli ai pastori, i quali accorrono verso la grotta e gioiscono nel vederlo; gli angeli annunciano alle pie donne che Gesù è risorto e le invitano a portare l’annuncio ai loro fratelli.Concludiamo questa breve riflessione augurandovi un lieto Natale ricco di gioia e di speranza.
Agostino e Simonetta
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Piccoli artisti in azione…
Come già preannunciato, dal mese di novembre le porte dell’oratorio “San Domenico Savio” si sono “spalancate” per accogliere bambini e ragazzi della nostra comunità parrocchiale (ma non solo…!!!)desiderosi di trascorrere alcune ore della settimana in allegria e in buona compagnia. Bricolage, canto ,danza, mini basket e gioco libero sono le attività proposte fino a questo momento grazie anche alla disponibilità di alcuni genitori e giovani che ogni settimana propongono ai nostri bambini attività divertenti creative e ricreative o, più semplicemente, “vigilano” sui loro giochi. L’oratorio è luogo di divertimento ma anche di crescita e di formazione ed essendo espressione della comunità parrocchiale non può trascurare l’aspetto della crescita nella fede dei ragazzi. È per questo che, per sottolineare il momento dell’”Attesa” che caratterizza il periodo liturgico dell’Avvento, si è pensato di coinvolgere i ragazzi nella realizzazione di una serie di decorazioni Natalizie che serviranno ad addobbare i locali dell’oratorio in vista della ormai consueta “festa dell’ Epifania (o, se mi è consentito, della…”Befana”!!!) e nella preparazione di una rappresentazione canora per raccontare la storia del Natale. Venire incontro alle esigenze di tutti i bambini è praticamente impossibile ma è già un grande traguardo essere riusciti ad assicurare l’apertura dei locali dell’Oratorio per ben 5 giorni la settimana. Per poter soddisfare maggiormente tutte le richieste è però necessaria altra…”manodopera”. Molti genitori che pensavano di “non sapere fare niente” si sono scoperti abili “artisti”, cimentandosi insieme ai loro figli nella realizzazione di piccole…opere d’arte!!! È allora…l’invito è sempre aperto per chiunque voglia collaborare e, come sempre…VI ASPETTIAMO!!!
Simona
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