15 Novembre 2002
Storia dell’Azione Cattolica - (12 – continua)
Nell’adunanza dell’Azione Cattolica del 10 settembre 1940 l’Assistente don Capula annunciò “l’impo-stazione del nuovo Consiglio: Presidente Sig. Andrea Zonza, Vice Presidente e cassiere Sig. Pilo Aldo, Segretario Sig. Piredda Michele, Delegato Aspiranti Sig. Poggio Alberto”. Vice Delegato Aspiranti fu nominato Tonino Conti e successivamente Michele Piredda. Nella seduta successiva don Capula affidò l’incarico di ‘Delegato Soci Fuori Sede’ e la ‘Direzione del Gruppo Catechisti’ a Salvatore Sposito. L’anno sociale 1940-41 si aprì il 1° di ottobre. Nella seduta del 22 ottobre 1940 erano presenti: ”l’Assistente (don Capula, ndr), il V.Presidente (Aldo Pilo, ndr) e i soci: Califano, Poggio, Moro, Cossu, Conti T. Pellicano, Remedi, Mocci, Maurelli, Cotrone. Assenti giustificati: Zonza (presidente, ndr), Conti A., Ornano, Canu, Biasi, Correli, Scarfi. Assenti ingiustificati: Aversano, Melis, Gesu, Morelli, Corona G”. Aprì l’assemblea l’Assistente, “salutando i nuovi soci Giovani e Antelmi, augurandosi che non siano gli ultimi, che abbiano preso l’impegno di mantenere sempre l’entusiasmo che hanno ora”. Un mese dopo furono ammessi nel gruppo di Azione Cattolica Boccone e Piras. Nell’adunanza del 25 marzo 1941 don Capula biasimò i soci “per la poca frequenza alle lezioni di Cultura religiosa”, incoraggiò “ancora una volta i soci di frequentarle. In caso contrario coloro che non avranno giustificato l’assenza verranno dichiarati dimissionari”. Parlò inoltre “di un testo intitolato ‘L’incitamento alla vita ( …)’ il quale dovrebbe essere letto e messo in pratica da tutti, specialmente nell’ora che attraversiamo, piena di pericoli”. Nell’aprile 1941 don Capula affidò ad Antonio Melis l’incarico di delegato alla Filodrammatica e ad Antelmi quello di vice delegato aspiranti. Nell’adunanza del 30 aprile il parroco“molto raccomandò che la sede non venisse abbandonata, e le funzioni religiose, dato che questo (il mese di maggio entrante ndr) è il mese più bello perché dedicato alla Madonna”. Raccomandò inoltra ai soci “di mettere un poco di buona volontà per le riuscita della recita, dato che tutti ormai stanno recitando; per questo l’incaricato della Filodrammatica (Antonio Melis, ndr) farà in modo che ogni sera nessuno manchi, tanto più che negli esami di Cultura religiosa ci siamo classificati primi, perciò doppia ragione per venire sia alle prove sia alle lezioni di testo per le quali, agli esami regionali, potremo essere in testa a tutti. In ultimo il socio Sposito avverte che il tavolo del tennis (tavolo da ping-pong, ndr) è mezzo sfasciato, perciò è necessaria maggiore attenzione, specialmente da parte di coloro che continuamente lo stuzzicano con il coltello”. Il verbale fu sottoscritto da Pietrino Serra.
(12 – continua)
1 Dicembre 2002
Storia dell’Azione Cattolica - (13 – continua)
Gli anni 1941-42 furono per l’Azione Cattolica difficili. L’Italia era in guerra e La Maddalena, sebbene non ancora toccata direttamente, viveva la difficile situazione di cittadina-piazzaforte militare. Molti maddalenini erano stati richiamati e combattevano sui vari fronti, di terra e di mare, tra questi non pochi giovani e giovanissimi dell’Associazione. Alcuni di essi erano morti o feriti. Ciononostante erano molti i giovani che frequentavano la ‘Benedetto XV’. Un verbale di adunanza del ‘24 giugno 1941- XIX’ (fino ad allora nella data non veniva riportata ‘l’era fascista’) ci offre un quadro della consistenza del gruppo. Erano infatti presenti: ”Curreli F., Scarfi, Sposito, Antelmi, Bagedda, Conti Alessandro, Conti T., Cossu, Cutrone, Curreli A., Ferrando, Impagliazzo Francesco ed Enzo, Lubrano R. Maurelli, Modesto, Mocci, Ornano, Remedi, Pilo G., Piredda”. Altri nominativi di giovani che compaiono nei verbali sono: Biasi, Canu, Pilo Aldo, Guidarini, Melis, Serra, Aversano, Birardi, Lamberti, Moro, Pais, Pellano, Vitello, Virdis, D’Oriano V. Bocconi, Iannone, Pileri, Tellerano, Maninchedda, Mureddu, Cudoni, Rossi, Balzano, Bartoli, Codina, Acciaro, Biosa, Antonetti, Pirisino, Guccini, Mamberti, Del Bene, Steri, Sposti, Masia, Curis. Nel gennaio del 1942 venne nominato presidente dell’Associazione Salvatore Sposito, vice presidente Pietrino Serra, segretario Giulio Rossi, delegato aspiranti Pino Antelmi. Qualcosa di grave però dovette succedere in quel periodo se il verbale dell’adunanza “dei soci effettivi”, redatto in data ‘8-2-1942- XX’, presente il presidente diocesano Aiello, appositamente giunto da Tempio, così riporta: “Erano presenti l’Assistente (don Capula ndr), il presidente, il vice presidente, il segretario. Dei soci purtroppo pochissimi vennero all’adunanza che si era stimata importante. Erano solo presenti: Rossi, Antelmi, Balzano, Serra. Assenti giustificati: Pirredda, Iannone. E gli altri??!! Il presidente diocesano consegna il diploma e la medaglia di cultura religiosa vinta nell’anno passato … E gli effettivi? …”. Per alcuni mesi gli incontri dovettero saltare (i pochi verbali riportano la presenza di tre, quattro giovani). Le adunanze dell’Azione Cattolica ripresero con una certa regolarità nel novembre 1942. Il 17 gennaio 1943, presente il dottor Marunita, giunto da Tempio, si tenne una adunanza straordinaria, presenti tuttavia solo 15 giovani. “Il dottor Maronita apre l’assemblea – è scritto nel verbale – e ci annuncia che il ritiro spirituale sarà fatto almeno una volta al mese. Ci legge il proclama di mons. Gergolini e del prof. Gedda per l’apertura dell’Anno Giubilare (17 gennaio 1943 – 17 gennaio 1944). Ci raccomanda soprattutto la purezza, la preghiera, l’azione, il sacrificio”. Di lì a pochi mesi La Maddalena venne coinvolta direttamente nel secondo conflitto mondiale subendo pesanti bombardamenti aerei che portarono alla sfollamento della popolazione civile. Il 10 aprile 1943 fu affondato l’incrociatore Trieste e danneggiato seriamente il Gorizia. Nell’agosto di quell’anno Mussolini venne tenuto prigioniero per circa un mese a villa Webber. E poi ci fu l’ 8 settembre (data di proclamazione dell’armistizio con gli anglo-americani) ed i primi eroici atti di resistenza ai tedeschi.
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15 Dicembre 2002
Storia dell’Azione Cattolica - (14 – continua)
Sul n. 59 del 15 luglio 2002 del nostro periodico abbiamo parlato dell’Azione Cattolica, ramo femminile, già sorto nel 1926 e ricostituito nel 1933 come Associazione di Gioventù Femminile ‘Immacolata Concezione’. In una relazione conservata nell’Archivio parrocchiale si legge quanto segue: "Nel 1939 fu organizzato il censimento delle anime di tutta la parrocchia, mediante il quale si può estendere un’azione di apostolato anche ai più lontani. È il periodo della guerra di Spagna e tanti nostri soldati vanno là per difendere la religione e la libertà. Le ragazze fanno sentire loro la voce della patria, inviando doni e pacchi confezionati da loro stesse. La sezione del centro ormai si è affermata. Occorre pensare alle ragazze che non possono partecipare alla vita di sezione perché lontane: nasce così la sezione di Moneta, nel 1939, e la signorina Lina Zonza si assume l’impegno di sostenere i primi passi. Intanto la sezione di parrocchia assume sviluppi nuovi: si organizzano gite specialmente con e per le piccole. Ciò dimostra che appartenere all’Azione Cattolica non significa chiudersi in casa ma vivere nella gioia e nella letizia. Lo spirito di apostolato spinge le giovani di Azione Cattolica ad avvicinare le non iscritte per mezzo di incontri individuali. Su questi incontri si dovevano poi compilare delle relazioni da leggere in adunanza, o da consegnare all’Assistente (don Capula, ndr). In questo modo ciascuna porta fra le altre la propria esperienza e offriva spunti che potevano essere utilizzate da tutti. Sempre nel 1939 le socie riescono ad iniziare la raccolta di volumi per una Biblioteca " Il 1940 vede l’Italia in guerra: un arresto quindi, o per lo meno una riduzione di tutte le attività. Tuttavia le nostre giovani capiscono il problema catechistico e si rendono conto di quanta importanza assuma la sua diffusione in una zona allora abbandonata come il quartiere di Due Strade. E vanno colà per svolgere la loro opera. Non soltanto, ma si cerca di raccogliere le migliori voci nella scuola ‘Cantorum’. Chi si occupò di curare questa attività fu il reverendo don Derosas. Si curò lo studio del testo, approfondendo le lezioni mediante compilazioni di quaderni. La fine della guerra segna anche il bisogno che l’Associazione sente di allargare le sua file e nel 1945 a ‘Due Strade’ , dopo un lavoro di preparazione non indifferente, si costituisce il nucleo di Gioventù Femminile diretto dalla signorina Secci".
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