
Il 28 giugno 1953 (cinquant’anni fa), in occasione del cinquantenario dell’Istituto San Vincenzo, del quale quest’anno ricorre il centenario (1903-2003), venne scoperta, nello stesso Istituto, un’effige marmorea di suor Gotteland, che per alcuni decenni ne fu la superiora e grande benefattrice della comunità maddalenina. Pubblichiamo la cronaca dell’avve-nimento, scritta da Pietro Favale, attualmente decano dei giornalisti maddalenini.
“Quando le due orfanelle tirarono giù il drappo bianco che ricopriva l’effige marmorea di suor Maria Elisa Gotteland, un raggio di sole sprigionò dal cielo plumbeo che aveva minacciato fino ad allora pioggia ed illuminò, come per incanto, la superba cornice attorno a noi. Uno scroscio di applausi di una folla eccezionale che aveva preso posto nelle numerose terrazze, lungo le scalinate, nei poggioli, sottolineò l’atto delle due orfanelle raccolte anni addietro nella sua casa dalla Pia Sorella. Poi il silenzio tornò a regnare tra i numerosi candidi edifici festonati, con grazia e signorilità di ghirlande di rose, mentre il vescovo di Ampurias e Tempio, monsignor Carlo Re, con solenne incedere si portava di fronte al medaglione e con lo sguardo dolce e commosso scrutò attentamente il volto dell’animatrice e fondatrice di questo Istituto, vanto e gloria non solo della nostra città, ma di tutta la Sardegna. Impartita la benedizione Monsignor Re, parlò ai numerosi fedeli e con le sue calde parole tratteggiò la nobile figura della fondatrice. Seguirono poi, altri oratori: il vice sindaco Pietro Ornano, lesse un messaggio inviato dal sindaco avv. Antonio Carbini, fuori sede per ragioni di lavoro, aggiungendo sue parole di circostanza ed il saluto di tutta l’Amministrazione Comunale; l’on. Stara, rappresentante ufficiale della Regione Sarda, che col suo squisito dire commosse tutto l’uditorio; il comandante Berengan col suo simpatico frasario sgorgato dal cuore porse un caldo saluto a nome della Marina Militare; l’ispettore Fadda, uomo di scuola, che ebbe l’onore di premiare di medaglia d’oro l’esemplare educatrice, don Del Grosso delle missioni San Vincenzo De’ Paoli, che descrisse in modo avvincente e ammirabile la figura di suor Gotteland ed infine il dottor Chirico da numerosi anni affezionato e stimato medico dell’Istituto. Lo scoprimento del medaglione era stato preceduto da una solenne messa, con assistenza pontificale, officiata da monsignor Salvatore Capula, parroco della città, coadiuvato dai sacerdoti Curis e Careddu e dal vice parroco don Giacomini. Assisteva S.E. mons. Carlo Re, accanto al quale sedeva monsignor Vico della Curia di Tempio”.
Pietro Favale
Tratto da : Pietrate Isolane, Cronache di un Arcipelago. La Maddalena, 1989.