
Col numero scorso (114) abbiamo terminato la lettura dei registri del C.I.F. (Centro Italiano Femminile), l’associazione che tra il 1946 ed il 1947 contribuì ad alleviare le sofferenze da fame di molti maddalenini. Il Cif operò ancora per molti anni, con varie iniziative, fino poi ad estinguersi a La Maddalena. A livello nazionale il Cif esiste sempre, impegnato nei consultori familiari, nelle scuole, nell’assistenza agli anziani ed ai disabili, nei centri di ascolto e nella formazione professionale. Nell’ottobre scorso il Cif ha compiuto sessant’anni di vita, iniziata nell’ottobre del 1944, in una Italia devastata dalla guerra e da ricostruire. Il Cif riuniva allora associazioni e movimenti femminili cristiani e si impegnava alla ricostruzione del paese, morale, materiale (con iniziative di assistenza e caritative) e politica. Si contrapponeva all’U.D.I. (Unione Donne Italiane) di ispirazione comunista e socialista. La nascita del Cif corrispose al riconoscimento del diritto di voto alle donne (1° febbraio 1945) ed all’inizio della loro partecipazione alla vita civile e politica. Papa Pio XII, il 21 ottobre 1945, con un appello rivolto esplicitamente al Cif, affermò: “La vostra ora è suonata, donne e giovani cattoliche; la vita pubblica ha bisogno di voi”. Di lì a poco si sarebbero svolte le prime elezioni comunali libere a suffragio universale (marzo – aprile 1946), le elezioni per l’Assemblea Costituente (2 giugno 1946) ed il referendum istituzionale (Monarchia o Repubblica). Poi ancora, nel 1948, le elezioni per la Camera dei Deputati e per il Senato della Repubblica. A La Maddalena il C.I.F. venne fondato agli inizi del 1946 dal parroco don Capula che lo affidò al vice don Giacomini, e già il 18 marzo aveva allestito “la cucina del povero”. Il prima presidentessa fu Giulia Manca. Prima di concludere l’argomento vogliamo ancora ricordare le persone che materialmente si prodigavano per l’importante opera caritativa (La cucina del povero, della quale, nei numeri 109-110-111-112-113-114 de Il Vento abbiamo descritto la drammatica attività), che cucinavano e che giornalmente distribuivano le minestre e di tanti in tanto la pastasciutta. La cuoca era Anna Riva, aiutata nella distribuzione da Angela Balata, Anna Giagnoni, Santa Carrera, Rosina Ferracciolo, Maria Carrera, Maria Corona, Giovanna Giagnoni, Lidia Ferracciolo, Ada Graziani, Angelina Cossu, Pina Gargiulo, Ninuccia Farina, Giulia Manca, Rosa Casazza, Gloria Piras, Rosa Serra, Anastasia Pittalis, Pina Capra, Nina Dettori, Antonina Demartis, Giacomina Ruzittu, Lalluccia Leoni, Antonina De Martis, Giuseppina Di Maio, Assunta Rizzo, Rosa Serra, Rosa Cuneo Peppina Ruzzittu, Tina Cossu, Ada Graziani.
Sebbene la si sia cercata non è stata trovata alcuna foto risalente all’attività del Cif degli anni 1946-47 (nel caso in cui qualcuno la possedesse gli saremo grati se ce la fornisse). Pubblichiamo invece un’altra foto (collezione Tonina Cherchi), risalente al maggio 1955, scattata in un’aula delle Scuole Elementari di via Carducci, nel corso di una delle tante attività allora organizzate. Oltre ad alcune ‘cifine’ che i meno giovani sicuramente riconosceranno si nota, a sinistra, il compianto direttore didattico maddalenino Giovan Battista Fabio.