Presentazione del primo numero
a cura del Parroco Don Domenico DEGORTES
Plaudo a “Il Vento” il nuovo foglio parrocchiale che un domani potrà diventare un giornale parrocchiale. Il titolo ci ricorda un amico di La Maddalena che ogni tanto , agitando il suo mare, lo rinnova.
Ed insieme ci ricorda lo Spirito Santo che a Pentecoste è sceso sulla Chiesa come vento impetuoso di verità, di amore , di libertà. Mentre ringrazio i volonterosi soci fondatori: Don Sandro Serreri, Dr. Claudio Ronchi e Mario Terrazzoni, formulo l’augurio perché essi, con la collaborazione di molti, e sospinti dal vento dello Spirito, facciano di un semplice mezzo di comunicazione della Comunità cristiana maddalenina uno strumento di comunione e di progresso favorendo il rinnovamento della comunità e portando lontano, a tanti amici, i profumi dell’Isola.
Via con “Il Vento”.
La parola Evangelica del tempo di Quaresima
- Con il “Rito delle Ceneri” è iniziata la Quaresima. Durante il Tempo di Quaresima siamo invitati ad
impegnarci maggiormente a fissare il nostro sguardo e a meditare sulla Parola evangelica. Questo,
per ricavare dalla Parola del Vangelo la guida per i nostri passi insieme a quelle "opere di carità”
che dovranno testimoniare la volontà di fare Giubileo, vale a dire riconciliarci con Dio ed i nostri
“prossimo” nella Carità. "La carità - scrive l'apostolo Pietro – copre una moltitudine di peccati”
(1Pt 4, 8b).
Le domeniche di Quaresima saranno cinque, ognuna con un suo tema e una o più “parole chiave”.
In sintesi, questi i messaggi contenuti nella Parola evangelica.
- I^: Un vero cammino di conversione
include la lotta contro il tentatore. Per uscirne vincitori si richiede un cambio di mente che proceda
dal credere al Vangelo e, quindi, dalla fede. Parole chiave: convertitevi e credete.
- II^: Gesù
trasfigurandosi rivela ai suoi discepoli che è lui il Messia. Ma per capire e vivere questa
verità vi è un solo mezzo: ascoltare Gesù e confessarlo Figlio di Dio. Parola chiave: ascoltatelo.
- III^: Gesù esige il rinnovamento del culto. Questa esigenza condannò Gesù cd essere rigettato,
ma il rigetto di lui serve a far nascere-risorgere il suo corpo, culmine e fonte del culto vero.
Parola chiave: risorgere.
- IV^: A Nicodemo Gesù rivela il motivo per cui il Padre lo ha mandato:
“... così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia
la vita eterna... perché il mondo si salvi per mezzo di lui” (Gv 3, 14b-15.17b). Parole chiave:
mandato e salvi. V^: Chiunque voglia "vedere Gesù” scoprirà che Gesù è “il chicco di grano
caduto in terra” che muore e, morendo, “produce molto frutto”. Parole chiave: muore e produce.
Carissimi, nell'offrirvi questa piccola guida sulla Parola evangelica del Tempo di Quaresima,
- vi auguro una Quaresima da Anno Santo
don Sandro Serreri
La celebrazione Ecumenica con il Vescovo
La Maddalena è probabilmente la cittadina della diocesi nella quale maggiormente, per la ultradecennale presenza americana, la Celebrazione Ecumenica acquista significato. In un fazzoletto di terra convivono infatti oltre ai cattolici (italiani e americani), consistenti gruppi di presbiteriani, battisti, pentecostali, metodisti quasi tutti con un proprio pastore. Senza contare i mormoni e i testimoni di Geova. Proprio per questo il vescovo mons. Atzei non è voluto mancare quest’anno (per la seconda volta nell'isola dall'inizio dell'anno) alla Celebrazione Ecumenica che si è svolta nella chiesa di S. M. Maddalena il 26 febbraio scorso. Oltre al parroco don Degortes, ai vicari don Sandro e don Terenzio, al parroco di S.Pasquale don Iannone, don Dessole da Arzachena e al cappellano militare don Di Domenico, erano presenti ed hanno attivamente partecipato alla celebrazione il reverendo Reed della chiesa Pentecostale, il reverendo Lanz della chiesa Presbiteriana, il reverendo Pythian del Christian Center di via Indipendenza. Per motivi di servizio non era presente il reverendo Tacke, pastore della chiesa Battista. Significativo è stato il momento nel quale i fedeli, ciascuno nella propria lingua, hanno recitato il Credo e il Padre Nostro. Nell'omelia mons. Atzei ha affermato con forza: "Da questa chiesa e da tutta la gente di questo meraviglioso arcipelago, a qualsiasi razza, religione o lingua appartenga, sarebbe bello se stasera si levasse il grido dell'unità, soprattutto se accompagnato da una professione di vita che ci porti, da una parte a professare la stessa fede e dall'altra a spendere la nostra vita per la causa del Vangelo".
Claudio RONCHI