N° 50 del 1 Marzo 2002 - pagina n°3 -
1 Marzo 2002
Visita Pastorale a Moneta
Dall’omelia di chiusura
Mons. Paolo Atzei, in Visita Pastorale nella Parrocchia dell’Agonia di Nostro Signore Gesù Cristo in Moneta, nei giorni 15-16 febbraio 2002, nell’omelia della Messa di chiusura, concelebrata con l’amminitratore parrocchiale don Domenico Degortes ed il vicario don Terenzio Ntitantirageza, ha tra l’altro affermato:
“ …Siete nati dal sudore e dal sangue! Dal Sangue di Cristo, essendo la vostra festa titolare il Giovedì Santo notte, e il Venerdì, stampati nel Mistero della Pasqua. Siete nati anche, nella vostra breve storia, dal sudore e dal sangue di don Giuseppe Riva; altra memoria indimenticabile. Siete nati nella semplicità e nella povertà (e lasciatevelo dire da un francescano che coglie certe cose!). State crescendo! Vi siete determinati nel segno della Carità grande di quest’opera che è l’Oasi Serena, che fra non molto riprenderà, con le stesse finalità originarie. Non dimenticate mai di dove venite, chi siete, la vostra méta finale (…..) Amate i sacerdoti, amate questi sacerdoti. In Diocesi non abbiamo che questi sacerdoti. Dubitate molto di coloro che non amano i sacerdoti, non amano il Papa, non amano il Vescovo; dubitate molto; non sono cristiani, non sono cattolici. I sacerdoti vanno amati così come sono. Così come loro amano voi. Non li avete scelti voi, non vi hanno scelto loro; sono qui perché figli dell’obbedienza (…). E con loro siete cresciuti come laici, figli di una piccola tradizione (…). La fatica di una comunità è cominciare. È come il punto catenella che comincia l’ordito. Dopo di che l’uncinetto è facile.Il difficile per una parrocchia è iniziare, costituire una comunità sulla quale Dio può contare.Voi potete contare sui sacerdoti, loro su di voi, per essere missionari, insieme. Con alcune cose chiare chiare: la Parola, l’Eucaristia, la Carità. Insieme. Non le parole ma la Parola; non tutte le mense imbandite ma l’Eucaristia, per andare poi a portare pane agli altri; la Carità, per fare tutto in comunione. Non sarete bravi perché farete tante cose belle (compresa anche la nuova gestione dell’Oasi Serena); sarete bravi se sarete uniti in Cristo. Questo è il segno che sconvolge il mondo (…). Siate una cosa sola perché il mondo creda (…). Moneta è stata sempre un crocevia di persone provenienti da posti diversi. La ricchezza di questa diversità fa bene a questa parrocchia. Sono e stanno arrivando i grandi insediamenti di palazzoni. Cari parrocchiani di Moneta siate convinti di dover essere più che mai uniti, per non essere aggrediti dal numero delle persone, da una Fede non esercitata, da chi viene e chi va, da chi scegli questa parrocchia e chi un’altra (….). L’unità della comunità va sempre difesa e rispettata. Siate disposti ad essere missionari, silenziosi, discreti. Andando di famiglia in famiglia; nelle case dove ci sono malati, anziani, per ritessere tutti i punti dell’ordito della comunità (…). C’è bisogno di una grande crescita, di una paziente crescita qui a Moneta, perché davvero vi sentiate una comunità: Stagnali compresa e Caprera compresa (….). Non sentitevi periferia, piccolo punto della Diocesi. Non c’è periferia nella Diocesi. Ognuno può essere centro se davvero si sente in Cristo. Tutti siamo nel cuore di Cristo e abbiate certezza che tutti siete nel cuore del Vescovo (….)”.
La Visita a Stagnali
Sabato 16 febbraio il vescovo padre Paolo, in visita alla Parrocchia di Moneta, si è recato nella piccola comunità di Stagnali. È entrato nella chiesetta della Madonna della Pace scaldata dal sole e dalla presenza delle famiglie del borgo. Un momento di preghiera, una parola di saluto per tutti, la sua paterna benedizione. Prima di uscire ha fermato con le parole, nel quaderno che c’è all’entrata, la gioia nel ritornare nella chiesa che ha benedetto qualche anno fa. Poi ha visitato l’oratorio, ha guardato i lavori fatti ed è stato messo al corrente di quelli che mancano. Si è complimentato con tutti, ha scherzato con i bambini mentre insieme si consumava un semplice rinfresco. Prima di rientrare a Moneta è andato a trovare la mamma di Pietro Porcu, oggi frà Raimondo.
Lella Rubbiani
L’incontro col Consiglio Pastorale
Al termine di una lunga giornata di incontri con le varie associazioni parrocchiali, Padre Paolo ha partecipato al Consiglio Pastorale convocato in occasione della sua Visita. Dopo l’introduzione dell’Amministratore Parrocchiale don Domenico Degortes, nella quale si elencavano tutti i progetti pastorali realizzati e quelli ancora da realizzare, don Terenzio Ntitangirageza ha evidenziato la scarsa frequenza dei fedeli durante le funzioni nei giorni feriali, la poca frequenza dei bambini alla S. Messa festiva e lo scarso accostamento dei fedeli al sacramento della riconciliazione. Vittorio Porcheddu, a nome di tutti i membri del Consiglio, ha sottolineato la necessità della presenza di un parroco a tempo pieno, considerata la continua crescita e l’esplosione demografica della frazione, che ormai ospita nel proprio territorio più di un terzo della popolazione isolana. A questo proposito Padre Paolo ha spiegato che l’impegno costante dei sacerdoti presenti sta permettendo alla Comunità di crescere, che comprende in desiderio dei fedeli, ma, al momento attuale assicura che a suo parere la parrocchia è ben seguita. Padre Paolo ha poi detto che “La Chiesa di Moneta è nata nel sacrificio e nel sudore delle persone. Ora Moneta è diventata un crocevia delle genti, un’altra parrocchia rispetto al passato”. Egli ha anche affermato che, se ve ne fosse la possibilità, farebbe seguire la comunità di Moneta da almeno due o tre padri Vincenziani, che visitando le famiglie casa per casa, possano costruire un legame di vera comunità fra persone provenienti da luoghi diversi.
Mario Terrazzoni
È roba vostra
“È roba vostra, roba di La Maddalena, solo di La Maddalena”. Nelle due Visite Pastorali tenute nell’Arcipelago, nelle due parrocchie cittadine, a meno di un mese di distanza tra loro, è questo il concetto che mons. Paolo Atzei ha affermato e ribadito a proposito dell’Opera Pia e dell’Oasi Serena. “Vostra” perché realizzate (la prima rimasta incompiuta) per volontà delle parrocchie e ad opera, in buona parte, dei parrocchiani; “di La Maddalena”, poiché se completata (la prima) e riaperta (la seconda), sono opere di interesse pubblico, a beneficio e vantaggio dell’intera comunità isolana, di tutti i maddalenini. Ma l’affermazione aveva anche un’altra valenza, con riferimenti storici assai precisi: la vendita da parte della Diocesi, negli anni ’60, del bene parrocchiale di Giardinelli, il cui ricavato fu impiegato per la costruzione del Seminario di Tempio. Vendita che diede adito a vivaci polemiche tra Parrocchia e Diocesi e che, per molto tempo, a torto o a ragione, “raffreddò” molti parrocchiani maddalenini nei confronti della Diocesi.
Claudio Ronchi
L’incontro con l’Amministrazione Comunale
Nell’incontro tenutosi il 15 febbraio scorso, con l’Amministrazione comunale, il vescovo mons. Atzei ha tra l’altro sottolineato l’importante ruolo aggregante che svolge la Parrocchia in un quartiere ormai dispersivo come quello di Moneta, anche attraverso “questo grande patrimonio di strutture che don Giuseppe Riva ci ha lasciato e per le quali non finiremo mai di ringraziarlo”. Il parroco don Degortes ha elencato una serie di problemi aperti, per i quali ha chiesto la collaborazione o l’intervento del Comune. Collaborazione per la riapertura dell’Oasi Serena, l’assegnazione di circa 32 milioni di lire ancora dovuti dal Comune e relativi alla passata gestione di don Riva; l’intervento del Comune presso la Regione Sarda perché quest’ultima paghi i circa 70 milioni di lire anch’essi relativi alla passata gestione Oasi; la realizzazione del campanile della Chiesa per il quale sono già in bilancio 100 milioni di lire; la migliore individuazione dell’area, adiacente le Scuole Elementari di Moneta, dove costruire una nuova chiesa, più grande e centrale rispetto all’attuale, tenendo conto dello sviluppo urbanistico e demografico che il quartiere avrà nei prossimi anni. Il sindaco Birardi, dal canto suo, dopo aver ricordato gli importanti interventi del Comune, realizzati ed in corso, nel quartiere di Moneta, ha sottolineato la necessità di costituire un Gruppo di lavoro Comune-Parrocchia, per lo studio ed il coordinamento degli interventi necessari. Il vice sindaco Randaccio ha evidenziato la necessità studiare meglio con la Parrocchia l’impostazione delle pratiche, al fine di seguire poi le vie più veloci per conseguire i finanziamenti dei progetti e la realizzazione delle opere.
C.R.
L’incontro con i Gruppi
Uno dei momenti più importanti della Visita Pastorale del vescovo mons. Paolo Aztei a Moneta è stato l’incontro con le associazioni e i movimenti parrocchiali, i cui rappresentanti hanno esposto i rispettivi programmi e le iniziative in atto, senza nascondere le difficoltà ad operare in un contesto socio-culturale estremamente eterogeneo e problematico. Sentite le relazioni, il Vescovo ha avuto per tutti parole di incoraggiamento, esortando a proseguire il lavoro nella collaborazione reciproca e in comunione con i sacerdoti e la Chiesa, per far crescere questa parrocchia “nata dal sudore e dal sacrificio di don Giuseppe Riva”. Presenti quasi tutti i gruppi (in tutto una sessantina di persone) impegnati nei vari settori a servizio della comunità, alcuni dei quali formatisi negli anni passati, altri di recente costituzione.
Questo l’elenco delle associazioni, dei gruppi e dei rispettivi responsabili presenti all’incontro: Associazione Oasi Serena Maria Immacolata (Aldo Sorano), Azione Cattolica Ragazzi (Angela Canu), Associazione Volontariato Ospedaliero (Eugenia Aloisi), Gruppo Catechesi Adulti (Gennaro Avellino), Gruppo Catechesi Fanciulli (Palmira Farina), Gruppo Liturgia (Maria Rita Palomba), Gruppo Caritas (Rica Sardo in sostituzione di Anna D’Andrea), Gruppo Missioni (Anna Rosa Macciocco), Gruppo Vocazioni (Franca Allegri), Gruppo famiglia (Orlando Barsi), Gruppo Giovani (Angela Canu), Gruppo Problemi Sociali (Vittorio Porchedddu), Gruppo Ministri Straordinari Eucaristia (Agostino Canu), Comitato Festa Madonna della Pace (Giuseppe La Cesa).
Palmira Farina
L’incontro con le Elementari
Quello di venerdì 15 febbraio è stato un pomeriggio di festa per gli oltre duecento alunni della Scuola Elementare di Moneta che hanno incontrato, nell’Aula Magna dell’Istituto Nautico, il Vescovo, accompagnato dal parroco don Domenico Degortes e dal vicario don Terenzio Ntintantirageza. Con un caloroso applauso e uno striscione di benvenuto , arricchito dal disegno di un fraticello e tanti cuoricini, i bambini hanno accolto Padre Paolo e subito dopo le prime battute hanno realizzato che davvero lì, con loro, c’era un “padre” pronto ad ascoltarli, a sorridere con loro, a ricordare loro che solamente Dio non delude mai chi si affida a Lui. Un alunno della V°B ha presentato la scuola, le sue componenti, le sue caratteristiche, i suoi problemi, dando poi spazio ai compagni che con canti ritmati, anche in lingua inglese, hanno voluto manifestare la gioia per questa preziosa visita. Numerose ed interessanti sono state poi le domande che i bambini hanno rivolto al Vescovo il quale ha risposto loro utilizzando un linguaggio chiaro, diretto e coinvolgente tanto che persino i più piccoli rivendicavano il loro spazio per intervenire. Padre Paolo non ha fatto mancare neppure parole di gratitudine ed incoraggiamento per gli insegnati che, col loro impegno quotidiano, accompagnano la crescita culturale, umana e spirituale delle nuove generazioni. L’incontro si è concluso con un brevissimo momento di preghiera e con la consegna del primo numero del giornalino scolastico “Scuola in jeans” da parte degli alunni della V°A e di un quaderno di lavoro da parte di una rappresentanza dei bambini della Scuola Materna, doni questi che Padre Paolo ha mostrato di gradire con entusiasmo.
Anna Rosa Scotto
L’incontro con l’Associazione Oasi
Sabato 16 febbraio si è tenuto un incontro fra i membri dell’Associazione Oasi Serena Maria Immacolata ed il Vescovo mons. Paolo Atzei in visita Pastorale presso la parrocchia. Il vice presidente Aldo Sorano ha evidenziato tutte le problematiche che devono essere affrontate per consentire l’apertura della struttura ormai chiusa da troppo tempo. Mons. Atzei si è complimentato per i lavori svolti a tutt’oggi, che hanno portato gli impianti della struttura ad essere in regola con le normative vigenti e, specialmente per il rifacimento della facciata che dona ora all’opera un aspetto ancora più maestoso. Il colloquio è stato ricco di spunti e di buoni consigli da parte del presule. Mons. Atzei ha consigliato la ristrutturazione anche del secondo piano, da adibire sempre a Comunità Alloggio, prima che la struttura posta al primo piano venga messa in funzione. Ciò allevierà i disagi agli ospiti e permetterà di ospitare molte più persone. Per quanto riguarda la situazione economica il vescovo ha incoraggiato i presenti promettendo nei limiti del possibile altri interventi da parte delle casse diocesane.
Mario Terrazzoni