N° 51 del 15 Marzo 2002 - pagina n°1 -
15 Marzo 2002
Parco Si, Parco No
Parco e perplessità
Lascia perplessi, ora che il presidente del Parco, di destra, nominato da un ministro di destra, si è insediato, che alcuni esponenti politici del centro-sinistra isolano, notoriamente “parchisti”, auspichino e lavorino per l’indizione di un referendum (o comunque su una forma di consultazione popolare) sulla esistenza o meno del Parco. Come lascia perplessi, ora, la minor freddezza verso il Parco di esponenti politici del centro-destra isolano. Il Parco, se era “valido” due mesi fa dovrebbe esserlo tuttora. Come se era da abolire due mesi fa lo si dovrebbe abolire tuttora. Questo sarebbe da chiarire. Altrimenti la cittadinanza maddalenina (diminuita di numero, in difficoltà a trovare un posto di lavoro, a mandare avanti le proprie attività, a pagare le tasse, le bollette e le rate, a guardare con serenità al futuro) rimane disorientata e perplessa, tanto perplessa da rimanere estranea, freddamente lontana dalla “bagarre” orchestrata in quest’ultimo mese.
Claudio Ronchi
15 Marzo 2002
Meditazione sulla V domenica di Quaresima Anno.A
a cura di don Sandro Serreri
“Voi però non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spirito, dal momento che lo Spirito di Dio abita in voi” (Rm 8, 9a).
Noi cristiani, che siamo in relazione con lo Spirito di Dio, perché abitante in noi, sperimentiamo il “dominio della carne”. Per “carne” si intende quel complesso di tendenze, istinti, passioni che ci incatena al corpo, al presente, all’egoismo, alla superbia. Lo “Spirito di Dio abita” in noi, ma il “dominio della carne” viene a mettere disordine dentro la nostra abitazione interiore. Sentiamo la “carne”, gli istinti, le passioni, l’egoismo, la superbia, muovere guerra contro lo Spirito che “è vita”. La “carne” ci spinge verso la morte eterna, mentre lo Spirito ci attira guidandoci sulla via che porta alla vita eterna. La “carne” ci seduce, ci inganna, ci attrae, ci affascina, e cadiamo nel peccato, ci allontaniamo da Dio e il suo Spirito abbandona la nostra abitazione interiore. Le armi che la “carne” mette in campo sono potenti, se ci facciamo trovare deboli, incapaci di contrastare il fascino che esercita sul nostro egoismo tutto ciò che è piacere, rivincita, dominio, successo. Lo “Spirito di Dio abita” in noi per la potenza di Cristo Risorto, vincitore del peccato e della morte eterna. Il suo Spirito ci è stato donato quando la nostra “carne” immersa nella sua “carne” mortale, immolata, liberata dai vincoli della vita terrena, è risorta, è diventata abitazione della relazione tra noi, redenti, e Gesù Cristo, Redentore. Dono, questo, fatto una volta per sempre, ma insidiato, minacciato, soggetto ad essere attaccato, esposto alle umane passioni, al disordine interiore che non ama Dio. Il nostro “corpo” è un vaso di terracotta dal contenuto troppo prezioso. Siamo consapevoli di essere un contenitore non idoneo, ma non per questo lo “Spirito di Cristo” non vuole abitare in noi, anzi. Lo Spirito desidera dimorare in noi, perché non apparteniamo alle opere della “carne”, ma a Cristo, che ci ha riscattati a caro prezzo. Dunque, entriamo dentro il mistero della nostra fragilità chiamata ad essere abitazione dello “Spirito di Dio”. Entriamo e non lasciamoci scoraggiare dalle nostre miserie, affinché il contenitore (noi) resti fragile e inadeguato, ma il contenuto (lo Spirito) ci trasformi, ci arricchisca, continui a salvarci e ci conduca alla vita eterna.
15 Marzo 2002
90.20 Mhz, modul. di frequenza
Il rilancio di Radio Arcipelago
L’ 8 marzo 2002, Festa della Donna, è ripresa la trasmissione del Notiziario (ore 17.15) di Radio Arcipelago. L’emittente, nata nel 1974 per volontà di mons. Capula come Radio Parrocchiale, trasformata in Associazione Radio Tele Arcipelago nel 1991, ha recentemente rinnovato gli organi direttivi (il Consiglio di Amministrazione è composto da Don Domenico Degortes (presidente), Giuseppe Deligia (vice presidente), Rosita Ferracciolo, Lino Ugazzi, Paolo Provenzano e Marco Ronchi, Tonino Conti) e lo staff, ed ha approvato un piano di ristrutturazione e rilancio. Già da qualche tempo ha ripreso a trasmettere la Messa delle ore 9 e delle 18, e la Rassegna Stampa, condotta da Andrea Nieddu. Con la ripresa dei notiziari Radio Arcipelago intende ancora di più completare il settore informativo maddalenino, già seguito dalle corrispondenze della Nuova Sardegna, dell’Unione Sarda, e dei periodici Lo Scoglio ed il Vento ma non altrettanto dal punto di vista radiofonico (fino a pochi anni fa La Maddalena vantava ben tre emittenti). Oltre al Notiziario (condotto da Claudio Ronchi) è iniziata o sta per iniziate la trasmissione di alcune rubriche settimanali: Psicologia e psicoterapia, condotta dal dottor Geri Antonio Occhionero, la Rassegna Stampa dei periodici e settimanali, curata da don Sandro Serreri, la trasmissione Microfono Aperto, condotta da Claudio Ronchi, la Catechesi per Adulti a cura di don Domenico Degortes. Sono inoltre in cantiere alcuni programmi sportivi, un programma femminile, ed una rubrica di storia, fatti e dialetto maddalenino che curerà Ramon Del Monaco.
15 Marzo 2002
Opinioni a confronto
Arsenale: che fare?
In attesa dell’incontro programmato per il prossimo 26 marzo a Roma, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, a La Maddalena si continua a parlare di Arsenale e del destino di ben 225 dipendenti (quante sono le industrie che in provincia di Sassari contano tanti dipendenti?).
Il 6 marzo scorso, organizzato dalla Cgil-Funzione pubblica (presente la Uil ed assente la Cisl), si è tenuto un incontro con le maestranze, alla presenza di alcuni esponenti sindacali e politici e del sindaco Birardi. Il quadro “non è roseo” ha affermato Lorenzo Porcheddu, rappresentante territoriale Cgil-Fp: “penso agli impianti ormai vecchi, al personale non riqualificato. Al fatto, grave, che per La Maddalena non sia stato stanziato un soldo per la riconversione”. In alto mare ancora l’ipotesi della realizzazione di un cantiere per la manutenzione di maxi-yacht, per il quale esiste anche un interessamento dell’Aga Khan (si veda Il Vento n. 49 del 15.02.02), la situazione attuale presenta il seguente quadro: dal 24 ottobre scorso l’Arsenale di Moneta fa parte dell’Agenzia Industrie Difesa. Tale ente, diretto dall’ing. Giovanni Scherk, dovrà verificare l’attività dell’Arsenale, la pianificazione delle stesse attività per un triennio, col rischio di una chiusura definitiva dello stabilimento in caso di non riuscita dell’operazione. Secondo Porcheddu i due progetti, quello del Ministero della Difesa (A.I.D.) e quello della Presidenza del Consiglio dei Ministri (maxi-yacht) potrebbero conciliarsi, inserendo il secondo all’interno del primo. In pratica, il polo cantieristico civile potrebbe essere una delle attività svolte in Arsenale nell’ambito della ristrutturazione operata dall’Agenzia Industrie Difesa. Come? Questo è tutto da studiare e verificare.
Fiducioso sulla possibilità di un buon esito dell’istituzione del polo cantieristico attraverso la realizzazione del progetto del cantiere per maxi-yacht (circa 200, di lunghezza non inferiore ai 30 metri) è il sindaco Mario Birardi, a suo tempo promotore dell’iniziativa presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il problema, secondo Birardi, è capire in quale modo lo Stato Maggiore della Difesa e l’Agenzia Industrie Difesa si possano porre nei confronti dell’altro progetto, quello cantieristico e di rimessaggio, portato avanti dal Ministero dei Trasporti. Secondo Birardi ci sono buone possibilità di realizzazione del progetto, “considerato che ora la Marina Militare ha desistito dal ritenere incedibile l’area dell’Arsenale”.