Il Vento
Il Vento
PERIODICO DELLA PARROCCHIA SANTA MARIA MADDALENA.
direttore: Tommaso Panu
Redazione: Sandro Serreri, Claudio Ronchi.
Grafica: Mario Terrazzoni.
N° 52 del 1 Aprile 2002 - pagina n° 2 -

1 Aprile 2002
Dall'Isola M.M.
di Antonio Pengo
  • Qualche giorno fa, a La Maddalena, ma anche in tutte le basi della Marina ed a bordo delle navi della Marina Militare, si è votato per rieleggere dopo tre anni, i nuovi delegati che rappresenteranno le proprie categorie al Consiglio Centrale di Rappresentanza (COCER). È necessario spiegare immediatamente che le forze Armate Italiane non hanno nessuna forma di sindacalizzazione, ma soltanto una forma di rappresentanza all’interno della propria forza Armata, che con lo spirito di partecipazione e di collaborazione, contribuisce a mantenere elevate le condizioni morali e materiali del personale militare nel superiore interesse dell’Istituzioni. La Rappresentanza Militare è stata istituita con la legge del n.328 del 1978 allo scopo di rappresentare alle autorità gerarchiche competenti le varie istanze di carattere collettivo relative ai vari campi d’interessi:
  • - conservazione dei posti di lavoro durante il servizio militare;
  • - provvidenze per gli infortuni subiti e per le infermità contratte in servizio e per cause di servizio;
  • - attività assistenziali, culturali, ricreative, di educazione civica e di promozione sociale, anche a favore dei famigliari;
  • - organizzazione delle sale convegno e delle mense;
  • - condizioni igienico - sanitarie;
  • - alloggi al personale militare e civile in servizio.
  • Con questo spirito vanno osservate le necessità di salvaguardare gli interessi del personale per il buon funzionamento dell’organizzazione militare, attribuendo alla rappresentanza il compito di formulare pareri, di avanzare proposte e richieste sulle varie materie oggetto di norme che regolano le condizioni, il trattamento, la tutela giuridica, economica, previdenziale, sanitaria, culturale e morale del personale militare. Al personale eletto vada il nostro augurio di buon lavoro, con la speranza che il loro contributo aiuti a migliorare i tanti problemi a favore del personale militare.
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Archivio Rubrica: Dall'isola M.M.
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1 Aprile 2002
Una riflessione:
I bisogni delle giovani famiglie
“Di che cosa avete bisogno voi, giovani famiglie? Cosa chiedete alla comunità?”
Risposte: “Non abbiamo bisogno di nulla” “Dovete attirarci”.
Queste battute sono state scambiate all’incontro organizzato qualche settimana fa dalla commissione famiglia della parrocchia Santa Maria Maddalena. Eravamo presenti alla riunione e le due affermazioni ci hanno fatto sorridere e riflettere. Sorridere perché il “non abbiamo bisogno di nulla” l’abbiamo detto anche noi a suo tempo, quando tutto ci sembrava possibile e semplice, quando eravamo “due cuori e una capanna”; riflettere, perché il “dovete attirarci” significa: “avete la responsabilità di farci capire quale ricchezza stiamo perdendo tenendoci lontani, ai margini della comunità cristiana”. La ricchezza consiste nella presenza di Dio nella vita di coppia. Una presenza che non mette al riparo da difficoltà, crisi, sofferenza, ma che rende tutto diverso. La scoperta del valore di questa ricchezza non avviene di colpo, ma è il frutto di un cammino lungo e sofferto e mai definitivamente concluso. Quando iniziarlo? La nostra esperienza ci porta a dire: durante il fidanzamento. È il momento giusto per svelare abitudini, preferenze, pregi, difetti e gettare le basi per la costruzione di un’intimità spirituale di coppia. Comunque non è mai troppo tardi e alle coppie sposate, che gentilmente hanno risposto all’invito della Commissione, vorremmo dire: “accogliete le iniziative delle parrocchie, anche se non proprio coincidenti con le vostre aspettative, perché lo stare insieme aiuta a crescere e a scoprire nuovi orizzonti”.
Buona Pasqua
Simonetta Colonna e Agostino Canu
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1 Aprile 2002
Azione Cattolica
Consegnate le tessere
Lunedì 11 marzo, in S. M. Maddalena, nel corso della Messa vespertina, il parroco don Degortes ha consegnato 13 tessere dell’Azione Cattolica ad altrettanti componenti dell’associazione che da oltre una anno ha ripreso le attività nell’Arcipelago. Coordinatrice del gruppo è Enza Patitucci Palopoli. Il Vento, a partire dai prossimo numero, pubblicherà a puntate, la storia dell’Azione Cattolica a La Maddalena.
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1 Aprile 2002
Celebrazione Ecumenica
All’insegna della semplicità
  • È stata una Celebrazione Ecumenica all’insegna della preghiera e della semplicità quella organizzata domenica 17 marzo, tra cattolici e protestanti americani, nella chiesa di Santa Maria Maddalena. Presenti circa 150 fedeli (gli americani erano un trentina), assenti tutte le autorità (sia civili che militari), la cerimonia si è aperta con l’ingresso in chiesa della Croce (portata dal parroco don Domenico Degortes) e della Bibbia (portata dal cappellano capo americano signora Karìs Graham, luterana). Le due autorità religiose hanno presieduto l’incontro, al quale hanno partecipato (presenti sul presbiterio) don John Geinzer e don Brian Simpson, cappellani cattolici della N.S.A., il rev. Michael Tomlinson, cappellano evangelico della nave appoggio di Santo Stefano Uss Emory S. Land, il parroco militare italiano don Paolo Di Domenico, i vicari di Santa Maria Maddalena e Moneta don Sandro Serreri e don Terenzio Ntitantirageza. La cerimonia è stata accompagnata dai canti del coro Santa Cecilia (sempre all’altezza della situazione) e da alcuni spirituals della tradizione protestante Usa. Due momenti di forte unità sono stati quello della recita del Credo e soprattutto del Padre Nostro (assolutamente comune per cattolici e protestanti), preghiere recitate contemporaneamente, ognuno nella propria lingua. L’omelia (o sermone) è stata tenuta dalla reverenda Graham, tradotta in simultanea dall’interprete Laura Lai. Al termine della celebrazione si è snodata una piccola processione notturna verso l’Istituto San Vincenzo.
  • La Celebrazione Ecumenica col parroco don Degortes è stata presieduta da Karìs Graham, nata a Alexandria (Virginia), 42 anni, nubile, capitano di fregata, pastore della Chiesa Luterana, da metà gennaio il nuovo cappellano capo della comunità americana di La Maddalena. Ha sostituito il reverendo Reed, della Chiesa Pentecostale, trasferito alla fine dell’anno in una base militare Usa in Giappone. La signora Graham ha incontrato il vescovo mons. Atzei in occasione della Visita Pastorale tenuta a La Maddalena, parrocchia di Santa Maria Maddalena, dal 25 al 27 gennaio scorso. Significativa è inoltre stata la presenza della pastora Graham alla Marcia per la Pace, tenutasi a Santa Teresa nel pomeriggio del 27 gennaio scorso, organizzata dalla Diocesi, alla quale hanno partecipato anche alcune centinaia di maddalenini.
  • Alla Celebrazione ecumenica erano presenti due cappellani cattolici americani. Il primo, don John Geizer, 60 anni, nato in Pensylvania da padre tedesco e madre irlandese, a La Maddalena dall’aprile 2000, verrà trasferito in Giappone a metà aprile prossimo. Militare da soli tre anni, col grado di tenente, ha due fratelli sacerdoti (uno lo è diventato alcuni anni fa dopo aver assistito ad un miracolo a Medjugorje) ed anche lui, afferma, di aver recentemente assistito ad un miracolo sempre a Medjugorje. L’altro cappellano cattolico era Don Brian Simpson, nato in Inghilterra nel 1946, proveniente dalla California, sacerdote dal 1972, arruolatosi in Marina nel 1983, capitano di vascello, trasferito a La Maddalena dal 16 marzo scorso per sostituire don Geizer in partenza.
  • Fu proprio don Domenico Degortes, nel lontano 1974, allora vice parroco, a suggerire e mons. Salvatore Capula di organizzare con la comunità americana (da due anni presente a La Maddalena) un incontro di preghiera per l’unità dei Cristiani. “Monsignore” incaricò così don Degortes di sondare le disponibilità americane. Sia per convinzione (la coesistenza, il rispetto e la tolleranza religiosa, soprattutto tra Cristiani, in America fanno da secoli scuola) sia per public relations (vi erano in quegli anni forti contestazioni alla presenza militare Usa nell’Arcipelago), gli Americani si mostrarono favorevoli all’iniziativa che da allora, e per quasi 25 anni, mons. Capula seppe organizzare e gestire con saggezza ed abilità, riuscendo a fondere il momento squisitamente spirituale, di preghiera unitaria allo stesso Padre Celeste, con quello più politico e mondano. Negli anni (fino al 1997), alla Giornata Ecumenica maddalenina, ebbero occasione di partecipare ammiragli e commodoro, ambasciatori americani, politici nazionali e personalità varie, in una passerella che solo una accurata ricerca potrebbe riportare alla memoria.
C.R.
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