N° 53 del 15 Aprile 2002 - pagina n°1 -
15 Aprile 2002
La processione dell’incontro
Inaugurata una tradizione?
Domenica di Pasqua, alle ore 11.50, c’è stato lo storico incontro tra il Cristo risorto e Santa Maria Maddalena nella Piazza Umberto I (piazza Comando) salutato dagli spari a salve di un gruppo di cacciatori e da una folla numerosa che, commossa applaudiva. Il corteo con il Cristo è partito da Moneta dopo la Messa delle ore 10, portato a spalla dai monetini, mentre dall’altra Parrocchia è partita la processione con Santa Maria Maddalena portata a spalla dai membri del nuovo Comitato dei cinquantenni della festa patronale. “Abbiamo inaugurato una nuova e storica tradizione. Nei Vangeli si parla di Maria Maddalena, quale prima annunciatrice ai discepoli del Cristo risorto. Ecco perché abbiamo voluto fare questa processione”. Così visibilmente festante il parroco don Domenico Degortes riassumeva a conclusione della processione il significato della stessa. Questo evento si è potuto realizzare per l’interessamento di don Domenico e alla collaborazione di alcuni volenterosi parrocchiani. Alle 12 ha fatto seguito la Messa animata dal coro le voci nel Blues del maestro La Cava, partecipata da numerosi fedeli.
Roberto Aversano
15 Aprile 2002
Meditazione sulla III domenica di Pasqua
a cura di don Sandro Serreri
“Voi sapete che non a prezzo di cose corruttibili, come l’argento e l’oro, foste liberati dalla vostra vuota condotta ereditata dai vostri padri, ma con il sangue prezioso di Cristo” (1 Pt 1, 18-19).
Non con argento e oro siamo stati riscattati, ma con il “sangue prezioso di Cristo”. Il sangue di Cristo, versato durante la Passione e dall’alto della Croce, è molto più prezioso dell’argento e dell’oro. E’ il sangue di Dio Figlio che ci ha liberati, non l’argento e l’oro degli uomini. Dio ci ha riscattati versando il sangue del Figlio, non pagando la nostra redenzione con argento e oro. Con argento e oro noi uomini abbiamo sempre comprato di tutto, anche la vita o la morte di altri uomini. Gesù fu comprato dai sommi sacerdoti per “trenta monete d’argento” (Mt 26, 15b). Dio Figlio si è fatto comprare per “trenta monete d’argento”, mentre per il nostro riscatto non ha dato né argento né oro, ma ha versato il suo sangue, ha donato la sua vita. Siamo stati liberati a caro prezzo! Gesù aveva detto: “Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici” (Gv 15, 13). I sommi sacerdoti “fissarono trenta monete d’argento” per la consegna di Gesù da parte di Giuda Iscariota. Mentre, Dio Padre fissò per il nostro riscatto il “sangue prezioso” del Figlio suo Gesù. L’amore di Dio non ha misure ne pesi; l’amore di Dio non è quantificabile. L’amore di Dio oltrepassa tutte le nostre umane valutazioni. L’amore di Dio non può essere valutato in argento e oro. E’ ben altro dall’argento e dall’oro. Questo amore ha – se proprio la deve avere – una sola misura: il “sangue prezioso” di Gesù Cristo, Figlio di Dio. E’ una misura che non può essere usata dagli uomini, e quando ciò accade, avviene un miracolo: il corruttibile sangue di un uomo si unisce – per grazia divina – al “sangue prezioso” del Signore Gesù, e questa unione genera un martire, un testimone della fede, uno strumento eletto dell’amore di Dio. Chiediamo a Dio Padre di poter meditare sulla grandezza del suo amore affinché possiamo tentare di imitarlo o, comunque, lasciarci amare da lui che mai cesserà di compire la sua opera di liberazione.
15 Aprile 2002
In meno di due ore
Approvato il Puc
Nessuno si aspettava che, giovedì 4 aprile, in meno di due ore sarebbe stato approvato il Puc (Piano Urbanistico Comunale). Bocciato, come è noto, un paio di mesi fa dal Coreco (Comitato Regionale di Controllo) - organo peraltro in liquidazione, almeno per le sua competenze preminenti, in conseguenza della nuove disposizioni costituzionali (la Regione Sardegna è un a delle poche regioni a tenerlo ancora in vita) – il Puc, dal Consiglio Comunale (presente l’ing. Corti, tecnico estensore), nei 26 punti che sono stati motivo della non approvazione, è stato riesaminato, modificato e corretto. Dopo alcuni interventi e le dichiarazioni di voto le opposizioni sono uscite dall’aula ed è stato approvato con 9 voti favorevoli (oltre al sindaco Mario Birardi hanno votato a favore i consiglieri Cinzia Piccoli, Roberto Poggi, Carlo Randaccio, Gianni Del Bene, Stefano Filigheddu, Severino Gala, Salvatore Cossu, Giancarlo Scanu). “Verrà comunque inviato al Coreco – ha dichiarato a Radio Arcipelago il sindaco Birardi – e contemporaneamente pubblicato, in modo che i privati possano fare, nei termini previsti dalla legge, le osservazioni”. Certo è comunque che, considerati i tempi ormai ristretti (le elezioni del nuovo sindaco e del nuovo consiglio comunale sono tra circa 40 giorni), a completare l’iter procedurale del Puc sarà la nuova amministrazione che i maddalenini eleggeranno.