Il Vento
Il Vento
PERIODICO DELLA PARROCCHIA SANTA MARIA MADDALENA.
direttore: Tommaso Panu
Redazione: Sandro Serreri, Claudio Ronchi.
Grafica: Mario Terrazzoni.
N° 58 del 30 Giugno 2002 - pagina n° 2 -

30 Giugno 2002
Dall'Isola M.M.
di Antonio Pengo
  • Il ponte sull’ Isola Chiesa
  • Passando in questi giorni davanti a Mariscuola, nel punto in cui un ponte galleggiante collega La Maddalena con Isola Chiesa, si possono notare dei grossi blocchi di cemento. Serviranno da base per il nuovo ponte che congiungerà le isole, che sarà dello stesso modello di quello che collega La Maddalena con Caprera, e darà la possibilità di andare con i mezzi dall’altra parte dell’isola, evitando i tanti disagi che ha comportato fino adesso, alle famiglie presenti sul posto in questi anni. Sono previsti, in un prossimo futuro, nuovi cambiamenti e destinazione d’uso dell’area dell’isola, capaci di essere in grado di creare nuove realtà alle continue e necessarie trasformazioni della forza armata. I lavori prevedono la scadenza per l’estate.
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  • Il Presidente della Repubblica a La Maddalena
  • È necessario, come ogni anno, mettere ordine e rinnovare l’aspetto di questa straordinaria palazzina, che viene chiamata da sempre l’“Ammiragliato”, in attesa della venuta del nostro Presidente e della sua gentilissima Signora Franca. È motivo d’orgoglio per la Marina ospitare un personaggio così importante e far trovare, come è buon uso, tutto in ordine e sistemato, per far trascorrere queste vacanze maddalenine nel modo migliore possibile. Ci auguriamo che anche la territorio urbano di La Maddalena, possa in qualche modo migliorare l’aspetto delle sue strade e della piazza Umberto I°, in modo che anche questo paese possa avere la giusta riconoscenza di una città turistica.
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Archivio Rubrica: Dall'isola M.M.
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30 Giugno 2002
Vivere a Caprera
Saliamo in auto. Partiamo. Dopo pochi metri di piccoli sobbalzi ed una colonna sonora di cigolii, siamo avvolti dal silenzio e ci sembra di essere su un'altra macchina. Intorno l'aria è pulita limpida; le piante mostrano un verde brillante.Guardiamo il contachilometri: segna meno di 40Km/h, e nonostante il caldo la lancetta continua a non salire. Da quando la strada per Stagnali (...o quasi) è stata asfaltata, abbiamo quasi paura di "schiacciare" sull'acceleratore! Forse perché aumentando la velocità temiamo di risvegliarci da un sogno, forse perché dobbiamo ancora familiarizzare con il manto nero o forse perché, non dovendo più concentrarci sulle buche da scansare, possiamo concederci di guidare lentamente e godere del paesaggio. Che bello incrociare le altre auto e non dover "scattare" per sollevare il vetro del finestrino e difenderci così dalla polvere asfissiante! E, quanto è piacevole, passare accanto alle persone che passeggiano o corrono e non sentirsi più colpevoli di disturbare con il polverone sollevato, la loro immersione nella natura. Caprera sta cambiando. Il recupero dei capannoni nel borgo di Stagnali, il piccolo porticciolo, la sistemazione della viabilità interna sono interventi che esprimono la volontà di fare dell'isola garibaldina un luogo importante per l'Arcipelago. Noi ci auguriamo che chiunque è o sarà deputato a prendere decisioni in questo senso, lo faccia armonizzando qualsiasi intervento con la tranquillità "terapeutica" di questa porzione di Arcipelago . Esagerati? No, assolutamente. Quando sei stanco, nervoso, pensieroso, "in crisi" camminare o correre, sotto l'ombra dei pini, respirando il profumo della resina, del mirto, del mare, ti strappa il tuo malanno e ti aiuta a percepire che "non son più solo, ma che son parte di un'immensa vita”. Noi frequentiamo la piccola chiesa della Madonna della Pace e lì, su un tavolino, c'è un quadernone su cui i visitatori sono invitati a porre la loro firma: fa pensare, vedere quante persone scrivono preghiere per sé e per il mondo. Per chi crede, Caprera offre la possibilità di occuparsi anche di ciò che non muore mai: lo spirito. Più di così!!
Simonetta Colonna e Agostino Canu
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30 Giugno 2002
Il declassamento della Marina Militare a La Maddalena
Il disimpegno della Marina Militare a La Maddalena, annunciato da tempo, è ormai visibile ed ancora in atto. Per “inquadrare la situazione” riportiamo alcuni passaggi di quanto pubblicato sul“Notiziario della Marina”, edito dalla Marina Militare Italiana, Roma, n. 2, marzo 2002, in un articolo a pagina 51, dal titolo:
Cambiamenti strutturali nell’ambito della Marina Militare.
“Il processo di riorganizzazione generale della Marina Militare, discendente dalle disposizioni di legge del 1997, è ancora in corso e si concretizzerà con la firma del Ministro della Difesa ai decreti che definiranno la data di effettiva attuazione, tra la fine del 2001 e il 2003, di provvedimenti da tempo attesi che porteranno cambiamenti notevoli nell’organizzazione di alcuni Comandi ed Enti dell’area periferica. Saranno soppressi: ... Comar Augusta e Comar Cagliari le cui funzioni verranno assunte rispettivamente da Marisicilia e Marisardegna ricollegati ad Augusta ed a Cagliari; Marinulog, Maritele e la base navale di appoggio operativo di La Maddalena: Marisan Messina e La Maddalena. Saranno riorganizzati: la Marigenimil La Maddalena, declassata a Sezione di Marigenimil Cagliari; l’Infermeria autonoma di La Maddalena, declassata a Infermeria di Corpo di Mariscuola La Maddalena; …. In seguito al passaggio degli Arsenali di Messina e La Maddalena, insieme a Maricorderia di Castellammare, alle dipendenze della neo costituita Agenzia Industrie Difesa, la presenza della Marina nelle prime due sedi sarà limitata a Maridist, Marifari ed alla Sezione di Marigenimil Messina e a Mariscuola, Marifari ed alla Sezione di Marigenimil a La Maddalena ...”
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30 Giugno 2002
Donate recentemente alcune Reliquie al Museo
Il 13 giugno scorso il Museo Diocesano di via Barone Manno si è arricchito di un altro prezioso oggetto, questa volta donato dall’architetto Beatrice Ottolini di Milano. Si tratta di un reliquiario di vetro e filigrana d’argento, con bolla in ceralacca rossa contenente due frammenti ossei di Sant’Antonio da Padova e di San Luigi Gonzaga. Il tutto è contenuto in un reliquiario portatile da viaggiatore, di epoca settecentesca, composto da involucro romboidale di pelle naturale, lungo undici centimetri. Le reliquie, che appartenevano alla famiglia della donatrice da più generazioni, sono state consegnate al direttore del Museo Antonio Frau.
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