Il Vento
Il Vento
PERIODICO DELLA PARROCCHIA SANTA MARIA MADDALENA.
direttore: Tommaso Panu
Redazione: Sandro Serreri, Claudio Ronchi.
Grafica: Mario Terrazzoni.
N° 58 del 30 Giugno 2002 - pagina n° 5 -

30 Giugno 2002
Storia della Parrocchia
a cura di Claudio Ronchi
Storia dell’Azione Cattolica
L’attività della sezione maddalenina dell’Azione Cattolica, nonostante il controllo che il regime fascista continuava ad operare, migliorò ulteriormente dopo l’arrivo a La Maddalena, alla fine del luglio del 1933, in qualità di secondo viceparroco (il primo era don Pietro Maciocco), del 28enne don Salvatore Capula, nativo di Castelsardo, già Assistente Diocesano di Azione Cattolica. Nella prima puntata di questa storia (numero 53 del 15 aprile 2002) abbiamo pubblicato la lettera di presentazione che il vescovo mons. Albino Morera scrisse al parroco canonico Antonio Vico. Lettera nella quale si specificavano tra gli altri compiti da attribuire al giovane sacerdote, quello cioè di “sviluppare costì i vari rami dell’Azione Cattolica, specialmente nel ramo maschile ..”. E don Capula lo fece con energia e con zelo. Già dai primi mesi successivi vennero fatti arrivare a La Maddalena, letti e diffusi, il quotidiano cattolico “L’Avvenire d’Italia” e la rivista “Il Frontespizio”. Il 10 giugno 1934 si tenne per la prima volta a La Maddalena “l’adunanza di plaga” con la partecipazione di tutte le associazioni di Azione Cattolica provenienti da tutta la Diocesi e pochi giorni dopo (26 giugno 1934) si iniziarono i lavori per la costruzione della nuova sede dell’associazione, ubicata nell’ allora prolungamento di via Maggior Leggero, là dove sorse di lì a qualche anno il complesso parrocchiale del Cinema Splendor. Nel frattempo i giovani della “Benedetto XV” quelli del ramo “filodrammatico”, mettevano in scena alcune rappresentazioni teatrali mentre altri non solo partecipavano e vincevano a Tempio le “Gare Diocesane di Cultura Religiosa”, ma vincevano “nientemeno che il Gagliardetto Regionale! Il 30 settembre 1934 al Convegno di Tempio ricevettero il plauso di tutta l’Azione Cattolica Diocesana”. Ai primi novembre dello stesso anno, su invito della Presidenza Centrale dell’Azione Cattolica, una delegazione maddalenina, composta da Marcello Zichina, Efisio Corona, Giovanni Maria Pirina e L. Leoni, si recò a Roma “per la solenne premiazione della gara di cultura religiosa”. Il 4 novembre “in una solenne udienza concessa dal Santo Pontefice (Pio XI, Achille Ratti, ndr), ricevettero dalle di Lui auguste mani il tanto ambito premio”. Anche gli aspiranti si distinsero vincendo il terzo premio. I giovani maddalenini riportarono a casa due diplomi di Benemerenza con medaglia ed un premio in libri del valore di 60 lire. Dal 13 settembre 1933 don Capula, in seguito alla morte dell’anziano e malato parroco Vico, era stato nominato vicario amministratore e dal 6 aprile 1934 parroco di La Maddalena.
(5 – continua )
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30 Giugno 2002
La Maddalena in TV
L’Arcipelago a Linea Blu
È programmata per il 6 luglio prossimo (sabato, ore 14,00, Rai Uno) la messa in onda, nel corso della trasmissione Linea Blu, del servizio riguardante l’Arci-pelago maddalenino. Le riprese e le interviste sono state effettuate a metà giugno. Oltre agli immancabili ed incantevoli scenari che hanno reso noto l’Arci-pelago non solo in Italia ma in tutto il mondo, in alcune vie del centro storico sono stati intervistati tra gli altri: Tony Frau (in via Vittorio Emanuele); Ramon Del Monaco (a Cala Gavetta); Tonino Conti in piazza Garibaldi ed in piazza Comando. La conduttrice Donatella Bianchi ha inoltre intervistato a Candeo, nella caratteristica e mimetizzata batteria militare di Caprera, la nostra collaboratrice Giovanna Sotgiu.
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30 Giugno 2002
Sulle ali de Il Vento
di Renzo de Martino
A che si deve il successo di questo periodico, così piccolo, persino scarno nel formato, ma denso e interessante per i temi che, di volta in volta, collaboratori volenterosi affrontano con piglio agile e tanto entusiasmo? La fortuna, oltre che per il contenuto vivace e persuasivo, sta certamente anche nella felice scelta del titolo. Il riferimento comune, denotativo del nome – che evoca direttamente il naturale referente geografico (l’“isola del vento”) – si carica, con pronta presa, di connotazioni espressive, riflettendo situazioni sentimentali o evocando suggestive immagini liriche. E, poi, il vento è purificatore, simbolo di vita: ànemos > animus > anima… Passando dal reale al traslato, sulle ali del vento, cogliamo – immediato – il respiro della poesia. La poesia, secondo il Valery, “deve essere una festa dell’intelletto” perché, più del raziocinio, palesa e fa “sentire” il mistero delle cose. E lo fa, come nelle’esemplificazione che proponiamo, con note brevi, quasi sussurrate, quasi sbozzate ma pregnanti, capaci di addensare pensieri ed emozioni. Del resto, non aveva già detto G. Leopardi, nello Zibaldone, che le immagini debbono essere solo accennate? Sono proprio queste a suscitare nel lettore una “folla di idee simultanee”, e proprio qui sta, per lui, la potenza dell’arte di Dante che “presenta in ogni parola un’immagine” e “un sentimento indefinito”, la segreta risonanza nel cuore dell’uomo. L’assimilazione dantesca vento- baleno del C. III dell’Inferno (La terra lagrimosa diede vento / che balenò una luce vermiglia…) rappresenta con icastica drammaticità l’evento che segna allegoricamente il passaggio dall’antinferno al Limbo, l’irrevocabile trapasso della vita.
(1 - continua)
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Invito alla Poesia
Scopo della rubrica è quello di promuovere e valorizzare l’espressione poetica in lingua italiana dei nostri concittadini. Tutti coloro che siano dotati di “una qualche vena poetica” possono inviare una loro composizione, indirizzandola a:

Gianfranco Impagliazzo via Terralugiana 64 07024 La Maddalena (SS)
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