Il Vento
Il Vento
PERIODICO DELLA PARROCCHIA SANTA MARIA MADDALENA.
direttore: Tommaso Panu
Redazione: Sandro Serreri, Claudio Ronchi.
Grafica: Mario Terrazzoni.
N° 59 del 15 Luglio 2002 - pagina n° 5 -

15 Luglio 2002
Storia della Parrocchia
a cura di Claudio Ronchi
Storia dell’Azione Cattolica
Accanto al ramo maschile di Azione Cattolica, don Capula aveva rilanciato quello femminile, già sorto a La Maddalena nel 1926 e ricostituito nel settembre 1933 come Associazione di Gioventù Femminile di Azione Cattolica “Immacolata Concezione”. Alla fondazione della sezione fu presente la dirigente diocesana Ghisa Chirico. Primo presidente del gruppo fu Ninuccia Onorato coadiuvata dalle dirigenti Lina Zonza, Maria Corona e Guccini. Le prime adunanze si tennero all’Istituto San Vincenzo “alle quali interveniva, oltre il parroco e la delegata, una suora come assistente tecnica”. Le attività realizzate in quel primo periodo furono: “l’insegnamento catechistico ai bambini della parrocchia, le Giornate Universitarie, Missionarie e del Seminario”. Si organizzarono poi “gare di cultura religiosa, funzioni riparatrici, ore di Adorazione, omaggi spirituali al Papa, al Vescovo, al Parroco”, l’assistenza agli ammalati ed ai poveri. La Gioventù Femminile s’accollò poi l’impegno della pulizia della Chiesa e della cura degli arredi sacri. Nel 1934 venne fondata la sezione Aspiranti e quella delle Beniamine, a capo di ciascuna delle quali fu posta una delegata. Tra gli impegni del Gruppo ci fu pure quello di una campagna moralizzatrice “contro la moda scorretta specialmente per ciò che riguardava i costumi da bagno”. Vennero addirittura confezionati a La Maddalena “i costumi ideali della Presidenza centrale”, costumi che furono poi esposti in diversi negozi e venduti. Nel 1936 si diede inizio alla “Campagna per la buona stampa” con l’acquisto e la diffusione dei giornali “Alba” e “L’Avvenire d’Italia”. In una relazione del 1962 sull’attività dell’Associazione, conservata negli Archivi Parrocchiali, è riportata la testimonianza di Anastasia Pitzalis, all’epoca dirigente. “Mons. Capula seppe con la sua singolare eloquenza e santità dare le prime basi. Le riunioni avevano carattere profondo e noi eravamo piene di zelo. Non badavamo a sacrifici. Ricordo le difficoltà che si incontravano in famiglia poiché le nostre mamme non volevano vederci in giro. La maggior parte di noi erano sartine e dovevamo recuperare nelle ore notturne ciò che avevamo trascurato durante la giornata. In particolare ricordo la sezione Aspiranti nel 1936-37-38. Durante l’estate 25 di esse si impegnarono a portare le maniche lunghe e le calzine corte. La Presidente diocesana M. Spanu ci ripeteva che la stessa anima che avevamo fuori l’avevamo a casa. Eravamo ugualmente eleganti, disinvolte e alla apri con le altre signorine del nostro ceto”.
(6 – continua)
Archivio rubrica: Storia della Parrocchia
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15 Luglio 2002
Sulle ali de Il Vento
di Renzo de Martino

In questa morsa del destino che, nella prospettiva moderna da Apollinaire a Kafka, rinserra l’uomo nella “metafora ossessiva” della vita travolta dal tempo (e Dante stesso l’aveva espressa nell’ultimo canto del Purgatorio: il viver ch’è un correre alla morte ), il poeta può soccombere, come ha fatto Pavese col suicidio, ma altri invece trovano – nella poesia – la suprema catarsi. Allora le immagini visive si dissolvono in accenti armoniosi, in cui le corde di cetre arcane sembrano vibrare all’alitare del vento. La parola, più che scritta, pare suonata sulla tastiera dei sensi e spesso ispira, più che il discorso lirico, il rapimento della melodia, come nel ben noto quadretto carducciano “e sotto il maestrale, / urla e biancheggia il mar” (San Martino), che pittoricamente e musicalmente dà la suggestione di questa distesa schiumante. L’urlo si ripete più volte nelle Myricae e nei Poemi del Pascoli – mugghia il vento, strepita tra le forre ( Solon ) – e assume aspetti apocalittici in questi versi del grande poeta tedesco Rainer Maria Rilke: Scossa dall’uragano che rinforza, / si dilata la notte d’improvviso, / quasi fosse sin qui chiusa e raccolta / tra le spire del tempo (In una notte di bufera, trad. di Vincenzo Errante ).
(2 - continua)
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15 Luglio 2002
Incontro a La Maddalena
L’Università Cattolica e noi
L’Università Cattolica è stata al centro di un interessante incontro avvenuto nella biblioteca della parrocchia di La Maddalena. Presenti il parroco don Domenico Degortes, la delegata Anna Rosa Scotto e il Responsabile della Produzione Istituzionale dell’Università del Sacro Cuore di Milano, dott. Edoardo Clapis, il quale ha ribadito la necessità che l’ U. C. rivesta un ruolo significativo nel panorama culturale italiano. Per l’attuazione di questo obiettivo l’U. C. sta percorrendo la strada della ricerca, della formazione e dello sviluppo tecnico. Per quanto riguarda la nostra realtà, si attiverà un coordinamento tra i delegati locali, la commissione cultura, la commissione famiglia e gli insegnanti cattolici, per far nascere un nuovo rapporto tra Università e territorio. Attraverso iniziative mirate sia all’orientamento universitario presso gli studenti, gli insegnanti e le famiglie, sia all’organizzazione di conferenze o teleconferenze sui temi di grande attualità (bioetica,metodi contraccettivi,clonazione ecc.). Il fine di tutto ciò sarà quello di dare un valido contributo alla formazione culturale e sociale della nostra comunità.
Lella Rubbiani
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Invito alla Poesia
Scopo della rubrica è quello di promuovere e valorizzare l’espressione poetica in lingua italiana dei nostri concittadini. Tutti coloro che siano dotati di “una qualche vena poetica” possono inviare una loro composizione, indirizzandola a:

Gianfranco Impagliazzo via Terralugiana 64 07024 La Maddalena (SS)
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