Il Vento
Il Vento
PERIODICO DELLA PARROCCHIA SANTA MARIA MADDALENA.
direttore: Tommaso Panu
Redazione: Sandro Serreri, Claudio Ronchi.
Grafica: Mario Terrazzoni.
N° 60 del 31 Luglio 2002 - pagina n° 5 -

31 Luglio 2002
Storia della Parrocchia
a cura di Claudio Ronchi
Storia dell’Azione Cattolica
Il febbrile ed entusiastico attivismo del Circolo di Azione Cattolica Benedetto XV (ramo maschile) e della Gioventù Femminile non furono visti di buon grado dal Regime fascista. Abbiamo già scritto dell’offensiva contro l’Azione Cattolica nel 1931 quando, per ordine di Mussolini, furono chiuse in tutta Italia 5.000 circoli maschili, tra cui quello di La Maddalena (si veda la puntata del n. 57 de Il Vento) e 10.000 circoli femminili. Papa Pio XI per l’occasione pubblicò l’Enciclica “Non abbiamo bisogno” che definiva la dottrina fascista come “una vera e propria statolatria pagana” con “un programma che misconosce, combatte e perseguita l’Azione Cattolica, che è dire quanto la Chiesa e il suo Capo hanno di più caro e prezioso”. E nonostante dopo qualche tempo i disciolti Circoli venissero riaperti, sebbene con alcuni vincoli sulle proprie attività, la contrapposizione tra Regime e Chiesa rimase, sia per il sospetto del primo che comunque all’interno dei Circoli cattolici vi si svolgesse in qualche maniera attività politica (cosa inammissibile per la Dittatura) sia perché, ideologicamente parlando, il Fascismo pretendeva il monopolio della cultura e dell’educazione della gioventù e mal sopportava che questa fosse educata, distratta o sviata da altre organizzazioni o in altri contesti. Il teso clima nazionale si ripercuoteva anche a La Maddalena dove nei primi anni ‘30 del secolo scorso erano presenti tutti i presupposti per una situazione non facile: piazza militare di prim’ordine; presenza fascista, con i suoi molteplici, agguerriti apparati ed organizzazioni collaterali; un giovane, energico e carismatico parroco che, raccogliendo l’eredità dell’Azione Cattolica lasciatagli dal suo predecessore canonico Antonio Vico, l’aveva riorganizzata e rilanciata, chiamando a raccolta decine e decine di giovani e giovinette entusiasti, e non solo. Se la gioventù fascista (e vi appartenevano tutti, necessariamente) si cimentava in saggi ginnici e marce al Campo Sportivo o in piazza Umberto I, la gioventù cattolica rispondeva con le adunanze, le gite sociali ed i ritiri spirituali. Al motto fascista “Libro e moschetto, fascista perfetto”, i giovani cattolici contrapponevano “Preghiera, azione, sacrificio”. E alle marce ed agli inni inneggianti all’Italia, al Duce (Giovinezza, giovinezza, primavera di bellezza/ Nella vita e nell’asprezza/ Il tuo canto squillerà/ E per Benito Mussolini eia,eia ..). ed alle immancabili vittorie, i giovani dell’Azione Cattolica rispondevano con un inno dai toni altrettanto marziali: “Io son cristiano! Dal sacro fonte/ Un’onda pura – scese su me/ Da quel momento - sulla mia fronte/ Pegno più sacro – sceso non è/ Io son cristiano; questa e la gloria/ Che fa diversi questi miei di/ E’ il grido santo della vittoria/ Io son cristiano, morrò così”.
(7 – continua)
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31 Luglio 2002
Rotary Club: Casabuoni presidente
Corrado Casabuoni, 42 anni, di professione assicuratore, è il nuovo presidente del Rotary Club di La Maddalena; succede a Tomaso Casalloni. “Si lavorerà su diversi fronti – afferma Casabuoni – incrementando il numero dei soci, ricercando una sempre maggiore unione all’interno del gruppo e facendo tesoro dell’esperienza del Club sponsor, quello di Olbia, per tutta una serie di iniziative di rilievo che andremo ad intraprendere. Siamo impegnanti, tra l’altro, nell’organizzazione di corsi professionali, in collaborazione con la Parrocchia di Moneta, a vantaggio di giovani maddalenini che hanno abbandonati gli studi. Si comincerà con due corsi, uno per operatore al computer nel settore turistico ed uno per comis di sala. Si inizierà s settembre con insegnanti di La Maddalena”.
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31 Luglio 2002
Sulle ali de Il Vento
di Renzo de Martino
Voce anche di pianto: [il vento] piange nella campagna solitaria (G. Pascoli, Il nido); ma è lo stesso pianto dell’uomo, è un’onda di lamento che porta / e neve e fame e stento (G. Pasc., Il vento). In questo passo di Diego Valeri si aggiunge una sospensione metafisica, accentuata dall’ enjambement o inarcatura retorica: Esce dal profondo nulla un vento, / alto romba nel cielo che trema. / Ma il bosco crolla soltanto l’estrema / vetta dei pini, bisbiglia lento. // Così il piccolo cuore ascolta / alto scrosciare la fiumana di vita; / in sé ode appena una sbigottita / voce di pianto, com’eco sepolta (Levar di vento). Che cosa dice il vento? La risposta è nei suoi simboli riposti: Reca messaggi il vento. / Venere torna a uscire / ai soffi del maestrale (Vincenzo Cardarelli, Liguria). Messaggi di speranza, messaggi di fede. Messaggi d’amore, come questo d’una giovane vietnamita, prigioniera di guerra, al proprio amato lontano: Io vorrò sempre amarti, amor mio, come la nostra patria. / E in un giorno di vento andrò mormorando il tuo nome / perché il vento lo spanda ovunque tu sei (in Oriana Fallaci, Niente e così sia ). È di conforto abbandonarsi a smagati pensieri, cullati dai fremiti del vento e dell’onda del mare: Nasce l’onda fiacca, / subito s’ammorza. / Il vento rinforza. / Altra onda nasce, / si perde, / come agnello che pasce / pel verde: / un fiocco di spuma / che balza! Ma il vento riviene, / rincalza, ridonda (G. D’Annunzio ). Sensazioni che anche Arturo Onofri invita a provare: ascoltando attenti il vento nelle gole muggire ( Anima, troppo vento oggi soffia per uscire ).
(3- continua)
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Invito alla Poesia
Scopo della rubrica è quello di promuovere e valorizzare l’espressione poetica in lingua italiana dei nostri concittadini. Tutti coloro che siano dotati di “una qualche vena poetica” possono inviare una loro composizione, indirizzandola a:

Gianfranco Impagliazzo via Terralugiana 64 07024 La Maddalena (SS)
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