Mare di notte
di Maria Concetta Greco
- La lunga collana di luci
- che ad arco si estende
- nel golfo
- disegna il confine del mare.
- Un brivido ha l’acqua
- nel buio
- ed ecco un bagliore
- di gemme
- sprigiona dal liquido
- specchio, avanza,
- si estende a raggiera,
- poi muore
- in sommesso sciacquio
- a riva
- sul filo di rena.
- Lontano, sull’onda,
- incerto un lume
- si accende.
-
Motivazione:
Luci, mare, bagliori, sciacquio: in apparenza solo brillante rappresentazione di sensazioni uditive e visive. In realtà, a ben leggere, la freschezza e la spontaneità del quadretto ricamano sentimenti di serenità e sicurezza ( “La lunga collana di luci….disegna il confine del mare”), di stupore, meraviglia e delusione ( “ed ecco un bagliore di gemme sprigiona…,avanza, si estende…, poi muore”) e infine di recupero di fiducia ( “Lontano…incerto un lume si accende”). La lirica corre veloce per immagini nitide e insieme patetiche ed è ben orchestrata su di un lessico semplice ed incisivo.