Il Vento
Il Vento
PERIODICO DELLA PARROCCHIA SANTA MARIA MADDALENA.
direttore: Tommaso Panu
Redazione: Sandro Serreri, Claudio Ronchi.
Grafica: Mario Terrazzoni.
N° 62 del 31 Agosto 2002 - pagina n° 4 -

31 Agosto 2002
Invito alla Poesia
a cura di Gianfranco Impagliazzo
Notte

di Ernesta Palomba Scotto

  • Il mondo, tutto il mondo più non era
  • che un breve spazio, chiuso, roteante
  • nell’infinito della notte nera…
  • oltre il nulla...non più case né piante!…
  •  
  • ero sola, nell’incubo angoscioso,
  • vedevo intorno ombre irreali
  • in atto di abbandono, di riposo,
  • fantasmi forse, o come me mortali!
  •  
  • Una stanchezza greve ed infinita
  • me ghermiva, con filtri immateriali,
  • tutto un male e il peso della vita,
  • esausta, mi bruciavano le ali!
  •  
  • In doloroso attonito stupore…
  • tutto era pena… tutto sofferenza,
  • il silenzio dell’ombre ed il fragore
  • di quell’andare senza resistenza!
  •  
  • Oh invocata, benvenuta morte,
  • solitudo, angoscia, incomprensione
  • dell’eterno incupire della sorte
  • più angosciante…orribile prigione!
  •  
  • Improvviso… un sogno od illusione…
  • un chiarore diafano…azzurrato
  • una carezza lieve…mani buone
  • sul povero mio volto tormentato!
  •  
  • Presagio forse… un dono più imminente
  • dal nulla maturava ed io scrutavo
  • con ansia fonda ed uno sguardo ardente,
  • quella mano dolcissima e vibravo!
  •  
  • In quel deserto mondo che fuggiva
  • io…vinta ormai mi ripiegavo;
  • c’era dunque una luce ancora viva,
  • un sorso d’acqua, già mi dissetavo!…
  •  
  • Mi sembrò di rinascere, protesa
  • verso un nuovo più facile cammino…
  • quella pallida, lampada accesa,
  • a me parve un miracolo divino!
  •  
  • Ed ecco…il chiarore prodigioso
  • mutato tosto in aeree dolci mani
  • che placano il mio assillo prodigioso:
  • “Son gli occhi di mio figlio, sovrumani”!.
  •  
  • Il figlio non è morto: “dorme…dorme”!
  • Accanto a me, in dolce aspettazione…
  • ombre non più, hanno precise forme…
  • il mio spazio non è più una prigione!
  •  
  • Colui che porto m’ha il sublime dono,
  • nel nuovo corpo, anima ha trasfuso:
  • “non ero più, non ero…ora sono…
  • non sogno, vivo un languido abbandono”!…
  •  
  • Improvviso l’oriente trascolora
  • è un giorno vivo tutto oro e viola
  • ed il mio sogno si spegne con l’aurora,
  • “eccomi desta e ancor più sola…sola”!..
  •  

Le tredici quartine propongono in armonica rima il tema classico NOTTE-MORTE. Il sogno notturno di una madre addolorata per la morte del figlio, permette alla stessa, fisicamente e moralmente provata, di rivedere improvvisamente la propria creatura quale immagine luminosa e carezzevole immersa in un “chiarore diafano…azzurrato”. Ma l’illusione di credere la persona amata ancora in vita dura un solo attimo, perché la crudele realtà, rappresentata dall’improvviso albeggiare, sprofonda la madre in una solitudine ancor più dura da sostenere. Pur lunga, la lirica si fa leggere con partecipazione emotiva; le nuoce (peccato veniale) la ripetizione in rima, nella decima strofe, del termine “prodigioso”.
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31 Agosto 2002
La D.Ar.Ma. alla ribalta
Servizio su Rakam
Di loro ne ha scritto Rakam, il mensile di moda, maglia, costume e bellezza, edita da Hachette-Rusconi (numero di agosto 2002). Parliamo delle Donne Artiste Maddalenine (D.Ar.Ma) che dopo la fortunata mostra dei loro lavori organizzata nel Salone Municipale nel luglio scorso, hanno avuto la soddisfazione di vedersi dedicato un lungo articolo, con tanto di foto a colori, sulla importante rivista nazionale. La giornalista Isabella Lechi ha commentato le foto di Miky Dessein descrivendo i lavori di artigianato e manuali femminili (ricamo, cochet, fiori di carta ed altro) di Piera Bulciolu, Maria Rosa Pirodda, Maria Antonietta Bifulco, Velleda Conti Lobrano, Angela Marcia. Complimenti!
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31 Agosto 2002
Lo sport ci parla ...
a cura di Salvatore Faggiani
È notizia di pochi giorni fa. Su iniziativa di Roberto Marche, Ivan Zanchetta, Rossandro Onorato, Luca Montella, Fabrizio Marogna, Bruno Frau, Simone Morello, Luca Loddo, Lorenzo Dongu e Francesco Colzoli è stata costituita l’«Associazione nazionale velieri» di vela latina con sede in Piazza Barone Des Geneys. L’Associazione ha come scopo principale quello di riunire appassionati e armatori di imbarcazioni con vela latina tradizionale sia d’epoca che di recente costruzione. Organizzare e promuovere manifestazioni sportive e ricreative con lo scopo di far conoscere ai numerosi turisti le antiche tradizioni marinare locali e il patrimonio culturale marinaresco, non solo isolano, con imbarcazioni d’epoca di valore storico, nonché risvegliare, nell’animo della gente maddalenina, l’amore verso quella cultura marinaresca che ha tracciato e segnato gran parte della storia isolana. Altro obiettivo, come affermato dal presidente Luca Loddo, è quello di rivolgere una particolare attenzione alla scuola, organizzando gite di istruzione e giornate ecologiche con le scuole e le università, anche straniere, con il fine di far conoscere le antiche tradizioni marinare e il territorio. Il Consiglio Direttivo dell’Associazione è composto dal presidente Luca Loddo, dal vice presidente Ivan Zanchetta e dai consiglieri Simone Morello, Bruno Frau e Lorenzo Dongu. Quest’ultima iniziativa, unitamente a tutte quelle di cui si è scritto in questa rubrica, ci dà la sensazione che gli attori della «commedia sportiva isolana» sono in fermento, ma anche se bravi e ricchi di professionalità, recitano nel disordine. Gli autori del teatro greco inventarono un modo assai ingegnoso per concludere le loro rappresentazioni in maniera da soddisfare le esigenze del raffinato popolo ateniese al quale dispiacevano i finali tragici. La commedia, invece, richiedeva al termine dell’ultimo atto l’intervento dall’alto di un personaggio che, poi, i romani chiamarono «Deus ex machina». Era lui, insomma, che provvedeva a dare ordine al disordine fino a quel punto messo in scena. La contemporanea commedia sportiva maddalenina, vista e vissuta dalla parte della gente, ha assoluta necessità di un identico personaggio per risultare gradevole e per far innamorare seriamente. Non è facile trovare, nella realtà isolana, uomini o personaggi o entità dal carisma tanto eccezionale e dalla capacità decisionale talmente forte al punto che l’accostamento tra costoro e l’antico dio greco non risulti ridicolo. Uno di questi pochissimi, se non unico per lo specifico e per entità istituzionale, è il «Palazzo» che, da pochi mesi, ha nuovi inquilini. «Palazzo» che, nel corso di una vita di sport, non ha mai dato al popolo maddalenino ciò che il pubblico del teatro greco otteneva alla fine della commedia con la discesa dal cielo del Deus al quale bastava una battuta per mettere ordine tra il disordine. Una battuta che il popolo maddalenino attende ora, come già aveva fatto tante volte in passato, con grande amore e pazienza: lo sport isolano ha bisogno di aiuto. Chissà se il regista ha sentito.
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    E inoltre presso:

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    largo Matteotti 4;

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    via Garibaldi 62;

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    via Indipendenza, 40


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