Il Vento
Il Vento
PERIODICO DELLA PARROCCHIA SANTA MARIA MADDALENA.
direttore: Tommaso Panu
Redazione: Sandro Serreri, Claudio Ronchi.
Grafica: Mario Terrazzoni.
N° 63 del 15 Settembre 2002 - pagina n° 6 -
Radio Arcipelago 90,20 Mhz
Via Cairoli n°74 - La Maddalena (SS) tel. 0789.735191
Programmi Giornalieri *
Santa Messa ore 07.30
Rassegna Stampa ore 09.00
Notiziario ore 17.15
Notiziario repl. ore 18.15
Santa Messa ore 19.00
* Il sabato e la domenica il Notiziario e la Rassegna Stampa non vengono trasmesssi.
Programmi Settimanali *
Mercoledì 18.30 Catechesi per adulti
Sabato 09.45 L'asterisco
Sabato 11.00 Microfono aperto
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15 Settembre 2002
Pagine di Catechesi
domande a don Sandro Serreri
  • D. Alcuni cristiani guardano con simpatia ai vari nuovi movimenti religiosi, quali, ad esempio: la New Age e Scientology, ritenuti un modo diverso di vivere la religione. È proprio così?
  • R.Negli Orientamenti pastorali dei vescovi italiani per il primo decennio 2000: Comunicare il Vangelo in un mondo che cambia (Roma, 29 giugno 2001), si legge questa osservazione: “Dobbiamo prendere atto che le persone che si dicono senza religione sono in aumento; vi sono poi persone disposte a riconoscere un certo riferimento a Cristo, ma non alla Chiesa; non mancano neppure le conversioni dal cristianesimo ad altre religioni” (n. 40). Nel numero delle “conversioni dal cristianesimo ad altre religioni” sono da enumerare tutte quelle persone che negli anni ’90 sono entrate a far parte di “religioni” nuove come la New Age e Scientology. Queste, che sono più sette che religioni, hanno la pretesa di essere Chiese, ma funzionano come delle imprese. Chiedono per se libertà e rispetto, ma vengono accusate di costrizione e violenza nei confronti dei suoi seguaci. Predicano i valori della famiglia, ma le famiglie che ci finiscono dentro ne escono divise. Pochi ne parlano, mentre i fenomeni New Age e Scientology continuano a crescere. Il più allarmante di questi, è rappresentato dal “caso Scientology”. Questa setta ha aperto sedi in ben 129 Paesi del mondo. Una di queste si trova ad Olbia. Scientology fu fondata nel 1954 da un certo Lafayette Ron Hubbard a Los Angeles in California, che nel 1950 aveva scritto e pubblicato un libro intitolato: Dianetics. Scienza moderna della salute mentale, dove formulava una dottrina religiosa piuttosto discutibile. Chi entra a Scientology impara subito un principio: Tutto ha un prezzo! La sua dottrina ritiene che l’individuo deve passare attraverso 7 stadi per i quali sono necessari altrettanti corsi. Per completare i corsi è necessaria tutta la vita e una cifra superiore a 250 mila euro. La setta non parla di Dio preferendo parlare di “assoluto” o di “ottava dinamica”. In questi ultimi anni sono aumentati i casi di seguaci che uscendo dalla setta hanno denunciato anni di pressioni psicologiche, violenze fisiche, assillanti e pressanti richieste di denaro. Così è emersa la verità su una setta alla quale si rivolgono anche persone interiormente fragili, con problemi psicologici, di insoddisfazione spirituale, di solitudine. In Europa sono solo due i Paesi che hanno posto gli ostacoli più duri alla diffusione di questa setta: Germania e Francia. Dal 1997 il Governo federale tedesco ha messo Scientology sotto osservazione. In un rapporto di esperti si legge che: “L’appartenenza può portare a dipendenza psicologica e fisica, rovina finanziaria e anche al suicidio”. Mentre in Francia, dal 1998, il Governo ha istituito la Commissione interministeriale di lotta contro le sette (Mils). L’anno scorso il Parlamento francese ha varato una legge che prevede 3 anni di prigione e 38 mila euro di ammenda per l’”abuso fraudolento” esercitato anche da Scientology. In Italia i vescovi hanno fondato un Gruppo di ricerca e informazione sulle sette (Gris), che nega alla setta in questione il riconoscimento come religione e Chiesa, perché questo sarebbe semplicemente una copertura per perseguire i suoi interessi economici. Al contrario, il nostro Governo non ha ancora preso nessun provvedimento. Certamente non basta interrogarsi e riflettere su la New Age e, soprattutto, Scientology, ma intervenire, perché questi fenomeni sono ormai diventati “problema sociale”.
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15 Settembre 2002
Piante, storie e tradizioni
a cura di Giovanna Sotgiu
Alloro (nome scientifico, Larus nobilis,
nome locale làuru)

Presente in tutto il bacino del Mediterraneo, è il solo rappresentante europeo di una famiglia di piante tropicali, le Lauraceae. Il suo nome (nobilis) ci ricorda il segno di distinzione e di lode che la corona di rami di alloro assumeva per gli antichi: i vincitori nelle guerre e i poeti se ne fregiavano posandola sul capo; ancora ai giorni nostri, tutte le commemorazioni ufficiali la vedono protagonista. Meno nobili, ma non meno utili gli usi della medicina popolare e della cucina. L’alloro è apprezzato aromatizzante degli arrosti in genere, delle carni di maiale e della selvaggina, probabilmente perché ne attutisce il sapore accentuato di selvatico (bistinu); aggiunto ai fichi secchi conferisce loro un gradevole profumo. I fagioli secchi, fatti rinvenire in acqua per una notte prima di cucinarli, si corredavano, forse per renderli più digeribili, di una foglia di alloro. Ancora, una foglia in ogni barattolo di media grandezza insaporisce la salamoia con la quale vengono conservate le olive, l’olio di conserva dei carciofi e, in genere, i sottaceti. Non dimentichiamo che l’arte del conservare era una necessità per non sprecare la sovrapproduzione degli ortaggi e per garantire varietà di nutrimento nei periodi invernali. Nella medicina popolare un infuso di tre foglie di alloro in mezzo litro d’acqua trovava, e ancora trova, applicazione come curativo del mal di stomaco e per aiutare la digestione: se la spiegazione del numero tre è legata al suo valore magico, si può ipotizzare, però, che le quantità sono, in genere, minime perché l’aroma troppo forte risulterebbe altrimenti sgradevole. Penso che sia questo il motivo per cui, in alcune ricette della tisana, l’alloro si trova associato alla camomilla e al limone (in scorza, in foglie o in succo). Alcuni facevano, con le foglie macerate in alcool, un liquore (che però mantiene una forte connotazione di sapore simile a quello di certe medicine) e, meglio, il cent’erbe, molto usato a La Maddalena come apprezzato digestivo.
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Anagrafe Parrocchiale

Funerali

Santa Maria Maddalena



Anniversari di Morte

  • Giovanna Maria Frau
  • 27.10.1914 - 22.09.2001
  • Maddalena Nunziata Pasella ved. Carta
  • 25.03.1916 - 24.09.2001
  • Efisio Perdixi
  • 26.03.1919 . 29.09.2001
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