PERIODICO DELLA PARROCCHIA SANTA MARIA MADDALENA - LA MADDALENA (SS)
Il Vento
Il Vento
"Il Vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai di dove viene e dove va"(Gv.3,8)
(Supplemento di "Gallura e Anglona", periodico della Diocesi di Tempio-Ampurias: direttore Tomaso Panu)
N° 65 del 15 Ottobre 2002 - pagina n°1 -

15 Ottobre 2002
18 miliardi di finanziamenti
L’ora dell’Opera Pia
Entro un mese dovrebbero essere accre-ditati al Comune di La Maddalena i 9.296.000 euro di finanziamenti Pit (Piani Integrati Territoriali). Ne è convinto il dottor Gianni Canopoli, l’impiegato comunale che ha seguito sin dall’inizio i progetti e le schede, li ha ‘traghettati’ dall’amministrazione Birar-di a quella Giudice, fino alla firma apposta il 7 ottobre scorso a Cagliari, dal sindaco Rosanna Giudice sull’ac-cordo di programma. La Maddalena incassa dunque l’equivalente di 18 miliardi di lire con i quali potrà realizzare il completamento dell’Opera Pia (10 miliardi di lire) e riqualificare parte del centro urbano (quasi 8 miliardi). Per quanto riguarda l’Opera Pia, si dovrà realizzare un grande struttura polifunzionale che fornisca “servizi connessi alle attività culturali, spettacolari, socio-assistenziali, nonché alla programmazione di congressi”. Come è noto “l’area e l’edificio sono di proprietà della parrocchia; esiste tuttavia un compromesso di cessione dell’area al Comune di La Maddalena, con l’impegno da parte di quest’ultimo di ristrutturare l’edificio delle opere parrocchiali da cedere alla parrocchia di Santa Maria Maddalena”. Il secondo progetto finanziato prevede nel centro storico “la realizzazione di nuova pavimentazione in basoli di granito in alcune vie e piazze, il recupero e il livellamento di quella esistente in altre vie nonché la fornitura e messa in opera di apparecchi di illuminazione pubblica ed altri oggetti di arredo urbano”. La normativa europea prevede massimo 2 anni per la realizzazione delle opere, pena il ritiro dei finanziamenti.
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15 Ottobre 2002
Meditazione sulla XXVIII domenica del T.O. Anno A
a cura di don Sandro Serreri
“Tutto posso in colui che mi dà la forza” (Fil 4, 13).
Con questa dichiarazione di fede da parte dell’apostolo Paolo, si chiude la Lettera ai filippesi. Paolo, da ultimo, rivela il segreto della riuscita del suo apostolato: “Tutto posso in colui che mi dà la forza”. L’energia di Paolo non è di origine umana, ma divina. E’ Cristo Gesù a dare all’apostolo la forza, e con questa forza, che proviene dall’alto, Paolo può tutto. Apostolo instancabile, fondatore di comunità cristiane coraggioso, predicatore del Vangelo convito e coinvolgente, Paolo è stato testimone autentico e credibile del Signore Gesù che viene, chiama, salva. Ha potuto tutto, perché, abbandonando tutte le sicurezze umane, si è messo nelle mani del Signore e si è lasciato accompagnare. Lui, proveniente da un mondo ricco e colto, potente ed orgoglioso, si è fermato, ha scrutato il suo cuore, ha ascoltato la Parola, si è spogliato delle vesti di maestro per vestire quelle di discepolo, è ha scoperto che “tutto” avrebbe potuto “in colui che” gli avrebbe dato “la forza”. Paolo ha scoperto la fonte prima ed ultima della vita interiore, delle opere umane, del sacrificio che edifica: il Signore Gesù. Ed entusiasta qual’era, ha viaggiato per tutto il mondo mediterraneo per annunciare a tutti: Tutto possiamo in colui che ci dà la forza. E noi: da chi riceviamo la forza necessaria per vivere e vivere da cristiani? Pensiamo, forse, che siano sufficienti le sole energie ed i talenti umani? Siamo convinti, che basta confidare nei nostri soli mezzi? Il cristiano, passo dopo passo, deve giungere alla convinzione – ferma ed inattaccabile – che: Tutto può in Cristo Gesù; che: Il Signore Gesù è la sua vera ed unica forza. Si tratta di un cammino spirituale talvolta lungo e faticoso, ma sempre portatore di una grande serenità, perché, giorno dopo giorno, si vede se stessi, gli altri, la vita, il mondo, in modo diverso, sotto una luce che illumina ciò che veramente conta, è importante. E così anche noi poter dire, come l’apostolo Paolo: “Tutto posso in colui che mi dà la forza”.
Archivio Rubrica: Meditazioni
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15 Ottobre 2002
C.S.M. e comandante di Mariscuola
Intervista al C.V. Palopoli
  • Quarantasette anni, romano, coniugato con l’insegnante Enza Patitucci (catechista nella parrocchia militare e di S. Maria Maddalena, presidente dell’Azione Cattolica), tre figli, il Capitano di Vascello Francesco Palopoli fu direttore di Maritale La Maddalena negli anni 1987-90 ed aiutante di bandiera dell’ammiraglio Egidio Alberti. Trasferito prima a Roma poi a Bruxelles in qualità di consigliere militare dell’Unione Europea, è tornato a La Maddalena nel 2000 come vice comandante e dal marzo 2002 come comandante di Mariscuola. Dal 1° agosto 2002 è il Capo di Stato Maggiore.
  • Comandante Palopoli, di fatto Marisardegna è trasferita a Cagliari. Il declassamento complessivo della Base va avanti inesorabilmente …
  • Declassamento è una brutta parola. Parlerei piuttosto di ridimensionamento e di riorganizzazione. Credo tuttavia che La Maddalena conservi la stessa potenzialità di prima. Semplicemente tutti i compiti e le funzioni vengono trasferiti da Marisardegna a Mariscuola.
  • Forse il termine ‘declassamento’ è troppo forte. Però Marisardegna è a Cagliari, l’Arsenale è nelle condizioni delle quali sappiamo, il Genio Marina ed altri enti comunque vengono trasferiti …
  • Leggo spesso notizie allarmanti in merito. Io non sarei preoccupato. Ad esempio, è vero, il Genio scenderà a Cagliari ma non ci sarà alcun nocumento economico per La Maddalena dove rimarrà una Sezione staccata.
  • Quale ruolo militare avrà dunque La Maddalena in futuro?
  • Si passa da un ruolo operativo ad uno di ‘istruzione’ attraverso Mariscuola. Ed è un ruolo importantissimo. Basti pensare che a La Maddalena si svolgono corsi per tre categorie: nocchieri, motoristi, nocchieri di porto (Guardia Costiera ndr). Quest’ultimo corso sta diventando sempre più importante e rappresenta ormai il 70% di tutto il personale corsista, una vera e propria specializzazione di La Maddalena. Mariscuola si sta ampliando, modernizzando, aumenta di personale. Il numero medio di presenze mensili di allievi è passato da 1000 unità a 1500 e quest’anno raggiungeremo quota 1600. Vi sono stabilmente impiegati circa 350 militari e circa 70 civili, più una ventina di insegnanti assunti a tempo determinato.
  • Che fondamento ha dunque la voce di un possibile trasferimento di Mariscuola?
  • Posso tranquillamente negarlo. Si sta solo studiando il trasferimento a Taranto di un corso di un centinaio di persone, per una migliore gestione dello stesso.
  • Comandante Palopoli lei ha improntato la sua attività nella collaborazione con la comunità maddalenina …
  • Alcune problematiche, anche con l’Amministrazione comunale, si potrebbero risolvere, credo, col dialogo, magari davanti ad un piatto di pasta … Colgo l’occasione anzi per rinnovare al Sindaco l’invito ad incontrarci, magari per poter rispondere a domande, dubbi, perplessità su situazioni che certamente sono in evoluzione ma che potrebbero comportare soluzioni positive per la cittadinanza e per la Marina.
Claudio Ronchi
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