Il Vento
Il Vento
PERIODICO DELLA PARROCCHIA SANTA MARIA MADDALENA.
direttore: Tommaso Panu
Redazione: Sandro Serreri, Claudio Ronchi.
Grafica: Mario Terrazzoni.
N° 65 del 15 Ottobre 2002 - pagina n° 2 -

15 Ottobre 2002
Tribunale di La Maddalena
A rischio di chiusura
Nella Sezione Distaccata di Tribunale di La Maddalena, a fronte di una pianta organica che prevede la figura di un cancelliere, di un collaboratore di cancelleria, di un dattilografo, di un commesso e di un ufficiale giudiziario esistono solo le ultime tre figure professionali. Di presenza fissa di giudici, poi, uno per il civile e l’altro per il penale, neanche a parlarne. Quanto dunque possa ‘funzionare’, e per quanto tempo possa essere mantenuto ‘in vita’ il tribunale di La Maddalena, non si sa. Con la riforma del 1997 La Maddalena, in considerazione dell’insularità, venne istituita quale sede di tribunale ma fu ‘mutilata’ dei territori di Arzachena e della Costa Smeralda, assorbiti da Olbia. Il Comune di Palau poi venne lasciato accorpato alla sede Centrale di Tempio, nonostante con due deliberazioni consiliari avesse chiesto di essere incluso nel territorio di La Maddalena. Nel dicembre 2001 i cancellieri del Tribunale di Tempio ed Olbia sottoscrissero una lettera di protesta nella quale, dichiarando la loro indisponibilità ad essere applicati a rotazione a La Maddalena, giudicavano “inaccettabile e vergognosa” l’ostinazione con la quale si continuava a mantenere aperta la Sezione maddalenina, invitando “gli organi competenti a far fronte, in tempi brevissimi, alla soluzione del problema con l’assegnazione fissa e definitiva di un cancelliere, con la chiusura dell’ufficio o con qualunque altro provvedimento si ritengano opportuno”. Successivamente il Presidente del Tribunale di Tempio Pausania Francesco Mazzaroppi inviava una lettera al Presidente del locale Consiglio dell’Ordine degli Avvocati nella quale, dopo aver preso atto del ‘malumore’ dei cancellieri, dopo aver ricordato la complessiva “pesante carenza di organici” del Tribunale e dopo aver evidenziato alcuni dati statistici non esaltanti relativi all’attività giudiziaria del tribunale maddalenino, poneva “il problema dell’oggettiva opportunità della stessa sopravvivenza”. Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Tempio esprimeva “parere favorevole sull’opportunità di sopprimere la Sezione Distaccata del Tribunale di La Maddalena”. Secondo l’avvocato Kersevan questo parere “è un’iniziativa gravissima e rappresenta probabilmente l’unico caso in Italia in cui un Consiglio dell’Ordine degli Avvocati si sia espresso per la soppressione di un Ufficio Giudiziario”. Il parere espresso dall’Ordine degli Avvocati non trovò il consenso dei colleghi maddalenini, almeno della maggior parte di essi i quali, in una lettera del febbraio 2002 espressero il proprio fermo dissenso. Ricorda l’avvocato Kersevan che “la Sezione Distaccata di Tribunale di La Maddalena, come del resto quella di Ischia e Capri, è stata istituita in funzione dell’insularità ed in deroga e a prescindere, quindi, dai criteri statistici generali legati al numero degli abitanti ed alla produttività. Ne consegue che dovrà esserle riservato un trattamento privilegiato, anche in materia di riferimento ed assegnazione di giudici, di personale amministrativo e di attrezzature. Se poi – conclude l’avvocato Kersevan – esiste invece un disegno per cercare di spostare tutti gli Uffici Giudiziari del Circondario verso Olbia, ritengo allora che siffatta iniziativa debba suonare come un vero e proprio campanello d’allarme per le altre cittadine galluresi, posto che, sulla base di queste inquietanti premesse, diviene davvero difficile credere che possa raggiungersi un accordo per la creazione della tanto agognata Provincia Gallura, non potendosi minimamente accettare che sull’altare di tale nuovo ente possano essere sacrificate le giuste esigenze ed aspettative delle altre realtà esistenti nel territorio”.
Claudio Ronchi
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15 Ottobre 2002
Interrogazione parlamentare
Concertazione per La Maddalena
Per interessamento del maddalenino Gian Luca Lioni, che studia e lavora a Roma, il deputato sardo della ‘Margherita’ G. Fioroni ha presentato il 24 settembre scorso un’interrogazione al Ministro della Difesa. “Premesso che la Marina Militare a La Maddalena rappresenta storicamente un elemento costituente del tessuto culturale, sociale ed economico del territorio; che gli organi di informazione locale hanno riportato la notizia secondo la quale la Marina Militare avrebbe predisposto il trasferimento della direzione di Marigenimil in altra sede, con la relativa perdita di indotto economico per la comunità maddalenina; che il Consiglio Comunale in data 13 settembre 2002, in sessione straordinaria aperta alle OO.SS., ha deliberato all’unanimità la richiesta di congelare e revocare ogni provvedimento di riduzione o dismissione della presenza della M.M. a La Maddalena, nel rispetto dell’accordo ministeriale, che sanciva la costituzione di un tavolo di concertazione su questi temi con gli Enti Locali; chiede al Ministro della Difesa di sapere se la notizia riportata dagli organi di stampa corrisponda al vero, e in caso affermativo, se il Governo non ritenga utile attivare un tavolo di concertazione con l’Amministrazione comunale e le OO.SS., nazionali e territoriali, al fine di trovare una soluzione complessiva che consenta di governate la fase di transizione per evitare gravi ricadute sul piano economico-occupazionale per l’isola di La Maddalena. On. G.Fioroni”.
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15 Ottobre 2002
Oasi Serena
Procedono i lavori
Proseguono i lavori di ristrutturazione all’Oasi Serena Maria Immacolata. Entro la fine di novembre si prevede che anche il secondo piano sia pronto per ospitare gli anziani. Oltre che alla sicurezza (sono stati completamente rifatti gli impianti elettrici, idraulici e antincendio, sono state cambiate le porte agli ingressi, tutti e due i piani sono stati dotati di impianto di allarme con rilevatore di fumi), si sta pensando anche alla funzionalità dell’edificio che dovrà in un primo momento ospitare una Comunità Alloggio. A questo proposito si è deciso di rivedere alcuni bagni del primo piano che, in un primo momento non erano stati interessati ai lavori, dotandoli, anche se ciò non è richiesto dalle normative, di sanitari di tipo speciale con ausili per le persone anziane e con difficoltà nella deambulazione. Tutti questi lavori faranno lievitare i costi ed i tempi, ma faranno sì che tutta la struttura sia completamente funzionale e come nuova. Nel frattempo l’Associa-zione Oasi Serena è stata iscritta al Registro Generale Regionale del Volontariato e ciò da la possibilità al Consiglio Direttivo di procedere con la richiesta di contributi per i lavori e per l’acquisto degli arredi.
Mario Terrazzoni
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