N°66 del 1 Novembre 2002 - pagina n°1 -
1 Novembre 2002
Alla Comunità Padre S. Vico
Il dono del Presidente
Il legame tra il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e l’arcipelago di La Maddalena sembra essere proprio profondo e duraturo. È infatti dei giorni scorsi la notizia, resa pubblica dal sindaco Rosanna Giudice, di “un contributo personale straordinario di circa 10.000 euro”, inviati dal Presidente e aventi destinatari gli ospiti della Comunità Alloggio “Padre S. Vico”. Durante la vacanza trascorsa nell’Arcipelago, nell’agosto scorso, i coniugi Ciampi avevano fatto visita all’Istituto S. Vincenzo, che ospita la Comunità, trattenendosi sia con le suore che con gli anziani. Già in quella occasione emerse non solo la fede della coppia presidenziale (la prima tappa era stata la visita in Cappella) ma anche una profonda umanità, senso di solidarietà e un sincero legame con l’Arcipelago ed i suoi abitanti
1 Novembre 2002
Meditazione sulla XXXI domenica del T.O. Anno A
a cura di don Sandro Serreri
“… anche noi ringraziamo Dio continuamente, perché, avendo ricevuto da noi la parola divina della predicazione, l’avete accolta non quale parola di uomini, ma, come è veramente, quale parola di Dio, che opera in voi che credete” (1 Ts 2, 13).
Così l’aspostolo Paolo riconosce alla Comunità cristiana di Tessalonica di avere accolto “la parola divina della predicazione… non quale parola di uomini, ma come è veramente, quale parola di Dio”. I tessalonicesi avevano accolto la predicazione dell’apostolo “quale parola di Dio”. Per questo, la parola di Dio operava nella Comunità dei credenti. Tale osservazione di Paolo ci spinge a riflettere sul valore della predicazione, sulla sua importanza, se accolta “non quale parola di uomini… ma quale parola di Dio”. I primi chiamati a riconsiderare “la parola divina della predicazione” devono essere i sacerdoti. La predicazione nasce dall’ascolto interiore del “vangelo di Dio”; un ascolto costante, aperto alle novità che Dio presenta tutti i giorni all’ascoltatore non distratto. Ai sacerdoti per primi spetta il compito-servizio di ascoltare quella parola che Dio rivolge innanzi tutto a loro, perché la studino, la preghino, la meditino, la annuncino, in fine, a tutti. I secondi, poi, a dover cogliere l’importanza della predicazione devono essere i fedeli che, in particolare, nel “giorno del Signore”, la domenica, sono invitati ad ascoltare la parola di Dio, anzi a nutrirsene. La parola di Dio è il primo pane offerto all’inizio della santa Messa. I fedeli devono prestare un ascolto attento all’annuncio della parola di Dio, alla predicazione, perché quella parola è per loro, solo per loro, in quel “giorno del Signore” che è unico ed irripetibile. Il sacerdote offrirà il frutto del suo precedente ascolto. I fedeli ascolteranno la parola di Dio e poi la porteranno nelle realtà della loro vita quotidiana affinché questa parola porti molto frutto; sia consiglio, conforto, luce. Tutti, dunque, dobbiamo riverificare quale sia il livello reale di ascolto della parola di Dio e, soprattutto, quanti frutti di fede, speranza e carità porta dentro le nostre vite, le nostre famiglie, il nostro lavoro, la nostra società.
1 Novembre 2002
Consiglio Comunale
Approvato lo Statuto
“Il comune di La Maddalena è preminente nella gestione del proprio territorio rispetto a tutti gli altri Enti che insistono sullo stesso”. Una dichiarazione di principio importante del nuovo Statuto comunale votato all’unanimità da maggioranza e minoranza il 28 ottobre scorso. Tra le altre novità: l’istituzione del Presidente del Consiglio Comunale; l’istituzione del settimo assessorato; quella del Difensore Civico; l’istituzione dei Comitati di quartiere e novità delle novità, il Consiglio Comunale dei ragazzi, che attraverso vere e proprie elezioni porterà alla nomina di una Giunta e di un Sindaco ragazzo/a.
1 Novembre 2002
Intervista all’arch. Cianchetti
Una bella piazza Comando
Il Comune di La Maddalena ha recentemente approvato il progetto definitivo esecutivo di completamento di piazza Umberto I (5.700 metri quadrati, tra le più grandi d’Italia). “Si tratta – afferma il progettista, l’architetto Pierluigi Cianchetti – di dare nuova dignità a tutto l’insieme di piazza Comando, da sempre ’trés d’union’ tra la città civile e quella militare”. L’intervento consiste nel completare la pavimentazione di granito, foderare, sempre col granito, la gradinata posta sotto il monumento ad Anita Garibaldi. Ma non solo. “Nella parte sottostante il monumento di Anita – ci dice l’architetto Cianchetti - verrà realizzato una sorta di palco (uno spazio a raso, un rosone, che individua una zona scenica) per gli spettacoli all’aperto o altre manifestazioni. Il palco della musica (la cui struttura in metallo ha più di cent’anni) verrà inglobato all’interno di una balaustra di ghisa, così da riproporre il vecchio schema del giardino, perché in origine ’il Palco’ era inserito all’interno di un giardino (come rappresentato nelle vecchie foto)”. Quella zona di piazza Comando diventerà dunque un importante angolo aggregazione, specialmente durante l’estate. La nuova fontana sarà in asse rispetto al palco della musica ed alla banchina dell’ammiraglio, come in origine. Il pavimento circostante disegnerà l’area della vecchia fontana (quella con i fasci littori e lo zampillo centrale, circondata da una siepe di pitosporo). La piazza verrà poi interamente circondata di dissuasori di traffico in ghisa (paletti di ghisa posti a breve distanza l’uno dall’altro). “Per quanto riguarda il degrado in atto nella parte di piazza già realizzata alcuni anni fa – conclude Cianchetti - una parte dei fondi verranno impiegati per sistemare i danni più gravi. Verranno riposizionate le sei palme oggi mancanti, verrà messo in opera il cordolo di granito per recingere le aiuole sulle quali verrà poi sistemato il para-radici, quell’oggetto di ghisa posto alla base fusto delle palme, oggi in alcuni casi mancante”.
C.R.