N° 77 del 15 Aprile 2003 - pagina n°
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15 Aprile 2003
Buona
Pasqua!
Cari maddalenini,

Cari maddalenini,
Cristo è risorto! Ha vinto la morte e la sua radice, il peccato. Egli è il Redentore, il liberatore dal peccato e dalla morte per quelli che credono in Lui, che vivono in comunione con Lui. Anche in mezzo a noi ci sono segni di peccato e di morte. Famiglie divise, giovani disorientati, intorpidimento della vita cristiana, cresimati che si vergognano di essere amici di Gesù, situazioni di divisioni, di disoccupazione, di violenza. Cristo è risorto per dissipare le nostre tenebre, per darci pienezza di vita. Come Maria Maddalena prima testimone del Risorto, apriamo con fede sincera i nostri cuori a Lui, il nuovo sole. Lasciamoci inondare dalla luce di verità e di amore, che solo può trasformare e rinnovare la nostra vita, le nostre famiglie, le nostre comunità. Egli genera unità e pace, dà senso alla vita, suscita impegno, generosità, rispetto, fantasia, gioia. Egli, il Risorto, ha inaugurato una nuova creazione, vuole fare tutte le cose con quelli che credono in Lui e vivono in comunione con Lui. Noi dobbiamo essere tra questi.
Auguri! Buona Pasqua!
Don Domenico Degortes, parroco
15 Aprile 2003
Meditazione sulla domenica di Pasqua, Anno B.
a cura di don Sandro Serreri
Carissimi, il Signore sia con voi!
"Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. E' risorto, non è qui" (Mc 16, 6d).Ecco l'annuncio che ha cambiato il corso della storia: Gesù Nazareno, il Figlio di Dio, è risorto! Questo annuncio, dopo quello della sua nascita, chiude l'umana attesa della vittoria della vita sulla morte. La morte è stata sconfitta. Gesù Nazareno, il crocifisso, è il Signore della vita. Si riapre, così, la via della vita. Alla notte è seguito il mattino. Ora, il sepolcro è vuoto. Il Signore Gesù ci precede là dove andremo, vivremo, lavoreremo, faticheremo, gioiremo.Il crocifisso è risorto: la promessa è stata mantenuta! Ora, non ci resta che sperare di seguirlo e meritare anche noi di ricevere la vita, quella vera: la vita eterna. Gesù morto è risorto. Dei segni lo testimoniano. Il masso dell'ingresso è stato rotolato via. Il sepolcro è vuoto. Un messaggero divino afferma che: "E' risorto!". Le donne discepole vedono, ascoltano, annunciano. Questi segni annunciano che Dio ci ama; che Dio non è venuto meno alla sua promessa; che Dio è fedele; che Dio non ha tradito le nostre speranze. Segni di vita, dunque, capaci di generare altra vita, speranza, coraggio, fiducia. A questi segni, oggi, Pasqua del Signore, vogliamo unire anche i segni di risurrezione che la nostra Comunità parrocchiale sta vivendo e testimoniando. La Comunità dei battezzati credenti praticanti sta vivendo un segno di risurrezione nell'impegno di costruire insieme il Sinodo diocesano: evento di grazia, di presa di coscienza di limiti e peccati, di progettazione per un futuro che veda la Comunità dei credenti faticare per un più forte cammino di conversione e di servizio verso le vecchie e nuove povertà. Altro segno di risurrezione è l'attenzione, la simpatia, l'apertura della Parrocchia verso tutte le realtà della nostra Isola. Ecco, allora, risorgere un ascolto e un servizio disinteressato verso la società, la politica, il lavoro, la cultura, il commercio, lo sport, la sanità, l'ambiente. Questi segni di risurrezione dicono la forte e convinta volontà, da parte della Comunità dei battezzati credenti praticanti, di voler collaborare con tutte le parti sociali e servire tutte le realtà umane presenti nell'Isola, nessuna esclusa. A questi segni di risurrezione ne fanno seguito altri che riscontriamo nella nostra società maddalenina. Infatti ci sono segni di risurrezione nella fiducia riposta anche nell'Ente Parco Nazionale, sempre più visto e considerato come una ulteriore via di crescita economica a beneficio di tutti, gestita da e per il nostro bellissimo Arcipelago. Segno di risurrezione è la possibilità offerta all'Arsenale di diventare supporto logistico e strutturale per la "Coppa America" di vela nel 2007. Segno di risurrezione è credere e promuovere un turismo non "fai da te", ma organizzato e di alta qualità. Segno di risurrezione è cercare e trovare, con creatività e coraggio, vie nuove di sviluppo economico aprendo ai giovani imprenditori isolani la speranza di riuscire a realizzare i loro desideri superando rischi e difficoltà. Segno grande di risurrezione è mantenere le promesse, perché da una serie di promesse non mantenute nasce la delusione, lo scoraggiamento, il ritenersi traditi e sconfitti. La nostra Comunità isolana risorge ogni volta che le promesse fatte da chi ha responsabilità nei campi della politica, del lavoro, della cultura, dell'economia, vengono mantenute. Mentre, muore quando si allarga la sfiducia nei riguardi di chi ha il dovere di organizzare la nostra società in modo che vi sia benessere per tutti. Carissimi, questi i segni che Gesù, il crocifisso, è risorto, è vivo. Questi segni ci fanno sperare e, come Maria di Magdala, gridare con gioia: abbiamo visto il Signore! Alleluia! Così sia!
15 Aprile 2003
Segnali incoraggianti
È azzardato dire che nella prima quindicina di aprile si sono verificati fatti che, pur senza farsi eccessive illusioni, possono rappresentare segnali incoraggianti per il futuro della comunità isolana? Il sopralluogo in Arsenale dell'Aga Khan, di Tom Barrak e del ministro Lunardi per l'organizzazione della Coppa America di vela (l'operazione presuppone investimenti milionari ed una riconversione della struttura), la visita dell'ambasciatore americano Mel Sembler che avrebbe rassicurato sulla portata dell'ampliamento della base di Santo Stefano e sull'aumento del peso economico-occupazionale Usa, la recentissima tornata di Consiglio Comunale con l'approvazione del Piano Urbanistico Comunale (PUC) che senza dubbio rilancerà l'economia della città, non sono certamente avvenimenti di poco conto. L'auspicio, non solo pasquale, è che le strade tracciate in questi giorni possano essere percorse sino in fondo.
15 Aprile 2003
Ritrovata un'antica tela di S. Maria Maddalena
Un Bordignon da cento milioni di lire
Un'eccezionale scoperta è stata fatta agli inizi del mese di aprile da Antonio Frau in una stanza adiacente il Museo Diocesano di via Barone Manno: un'antica tela raffigurante Santa Maria Maddalena giovanissima, chissà mai per quale motivo per quasi cinquant'anni mal conservata e pronta per essere buttata. La pittura ad olio reca la firma di Noè Bordignon, artista di Treviso, ritrattista, affreschista e pittore libery. I dipinti del Bordignon sono attualmente quotati tra i 40.000 e i 50.000 euro (tra gli 80 ed i 100 milioni di lire). L'articolo è a pagina 4, nella nuova rubrica: L'arte a La Maddalena.