PERIODICO DELLA PARROCCHIA SANTA MARIA MADDALENA - LA MADDALENA (SS)
Il Vento
Il Vento
"Il Vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai di dove viene e dove va"(Gv.3,8)
(Supplemento di "Gallura e Anglona", periodico della Diocesi di Tempio-Ampurias: direttore Tomaso Panu)
N° 78 del 01 Maggio 2003 - pagina n° 1 -

01 Maggio 2003
Maggioranza blindata
Il recente passaggio all'opposizione del neo costituito gruppo di Forza Italia ha assottigliato la maggioranza consiliare di centro-destra largamente uscita vittoriosa dalle elezioni comunali di un anno fa. In un Consiglio Comunale composto da 20 consiglieri, il sindaco Rosanna Giudice attualmente gode della fiducia di 10 membri (Avolio, Baffigo, Cannas, Columbanu, Gallo, Grondona, Lapera, Pirredda, Tollis, Verrasciana) ed è il suo stesso voto - determinante a questo punto a far la differenza con l'opposizione composta ugualmente da 10 consiglieri - a sorreggerla nel proseguo del mandato amministrativo. Non a caso il sindaco ha parlato di 'maggioranza blindata', sia da punto di vista numerico (un'altra defezione comporterebbe lo scioglimento del Consiglio) sia dal punto di vista della coesione (a sorreggerla è rimasto lo 'zoccolo duro', il gruppo che fino ad ora ha dimostrato maggior compattezza e che ha avuti distribuiti - equamente e con buona soddisfazione di tutti - gli incarichi disponibili). Eletta direttamente dai cittadini (Rosanna Giudice ricevette 3.307 voti, il doppio del candidato a sindaco Carlo Randaccio, il triplo di Giuseppe Deligia ed il quadruplo di Pierfranco Tirotto) è tuttora legittimata a governare la città dal voto dei maddalenini che da lei con ansia e preoccupazione si attendono, non solo che l'istituzione Comune - democraticamente rappresentativo della popolazione - sia predominante su altre istituzioni presenti quali Marina Militare, Parco, ecc., ma che buoni propositi, promesse, proclami, programmi e progetti, comincino ad essere finalmente realizzati.
Claudio Ronchi
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01 Maggio 2003
Meditazione sulla III domenica di Pasqua, Anno B.
a cura di don Sandro Serreri
Meditazione sulla III domenica di Pasqua, Anno B. "Da questo sappiamo d'averlo conosciuto: se osserviamo i suoi comandamenti. Chi dice: e non osserva i suoi comandamenti, è bugiardo e la verità non è in lui; ma chi osserva la sua parola, in lui l'amore di Dio è veramente perfetto" (1 Gv 2, 3-5).
In questo testo il termine: osservare, ricorre tre volte. Nella versione greca è reso con il significato di: custodire. Quindi: "…se custodiamo i suoi comandamenti"; "…non custodisce i suoi comandamenti"; "…ma chi custodisce la sua parola". Si tratta, allora, più precisamente, non solo di osservare, ma, insieme, anche di custodire. Perciò, se è difficile e impegnativo osservare i comandamenti di Dio Padre, molto più sarà custodirli. Questo perché mentre l'osservanza proviene dal senso del dovere, dal richiamo della coscienza formata, da una serie di regole (quindi, da imperativi esterni alla nostra persona), il custodire viene dall'interno; dal sentire come veramente importanti e preziosi i comandamenti di Dio; dal capire che non basta osservare, ma che è anche necessario custodire nel senso di: proteggere, valorizzare, curare la Parola di Dio. Tutti noi, nella nostra vita quotidiana, siamo abituati a custodire in casa, in un cassetto, in un mobile, tutto ciò che, agli occhi del nostro cuore, riteniamo veramente importante: p.e. un oggetto, una lettera, una foto. Custodiamo queste cose perché abbiamo dato loro un alto valore sentimentale; perché queste danno senso e vita ai nostri ricordi più cari. Custodiamo, quindi, solo ciò che può dare valore e significato allo scorrere delle nostre giornate. Ecco, allora (a partire dal quotidiano), quale significato dare alla parola: "…se custodiamo i suoi comandamenti". Solo chi ha capito e vive l'importanza dei comandamenti di Dio, degli insegnamenti del Vangelo, per la propria vita, può custodire; può dire sinceramente che conosce Dio e che mette in pratica il Vangelo. Chi non custodisce la Parola di Dio non può dire di conoscerlo. Allora, si tratta di impegnarsi ad osservare e custodire i comandamenti di Dio. Impegniamoci ad osservarli per dovere, ma anche a custodirli con gioia e gratitudine, perché c'indicano il giusto cammino, sono lampada nell'oscurità dei dubbi, ci aiutano a vivere meglio le prove e le difficoltà della vita. Ecco quel che dobbiamo diventare: custodi della Parola di Dio, affinché possiamo essere veri testimoni del Vangelo. Solo questa testimonianza contiene la forza di convincere, di convertire, di cambiare i cuori, di spingere quanti non credono in Dio e nella sua Chiesa a ricredersi e così dare inizio ad una vita nuova..
Archivio Rubrica: Meditazioni
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01 Maggio 2003
Costruita 70 anni fa
Festeggiamenti a Due Strade
Una grande festa ha salutato i settant'anni dall'edificazione e dalla benedizione della chiesa del Santo Bambino di Praga a Due Strade. Un seguito triduo, la Messa solenne celebrata dal parroco don Domenico Degortes e una grande festa in piazza, hanno non solo ricordato l'avvenimento ma anche sottolineato quanto ancora, nonostante i tempi abbiano sensibilmente mutato abitudini e mentalità, il quartiere abbia capacità di aggregazione e di identificazione nel proprio luogo di culto. Voluta dalla caparbia volontà del parroco Antonio Vico, la cui figura solo recentemente riceve la giusta rivalutazione, la chiesa di Due Strade, edificata col concorso della popolazione e della Regia Marina ha assistito in settant'anni alla positiva evoluzione del quartiere, trasformatosi da zona abitata da poveri pescatori ed immigrati in area sviluppata e benestante, con servizi, scuole, importanti esercizi commerciali ed artigianali.
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01 Maggio 2003
Costruita 75 anni fa
1° maggio alla Madonnetta
Oltre un migliaio di maddalenini hanno partecipato alla festa della Madonnetta presso la cappella di Carlotto, che come consuetudine apre il mese mariano di maggio, festa quest' anno organizzata dai cinquantenni del 1953 e dai venticinquenni del 1978. La devozione nacque per un voto di un pescatore, Michele Scotto, nella seconda metà dell'Ottocento mentre le cappella fu costruita nel 1928 quando era parroco don Antonio Vico, col contributo dei devoti, degli scalpellini di Cala Francese e dei militari della Batteria di Carlotto.. Servizi sul prossimo numero de Il Vento.
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01 Maggio 2003
Tutela del dialetto e della tradizione
Maddalenino da salvaguardare
Il Consiglio Comunale di Palau ha recentemente deliberato la richiesta di riconoscimento del gallurese quale minoranza storico-linguistica nella quale si riconosce per lingua e tradizione la popolazione palaese. Ci chiediamo se altrettanto non possa fare il Consiglio Comunale di La Maddalena col maddalenino. Eppure esistono leggi che lo consentirebbero. Ad esempio la legge 482/99 che impegna lo Stato ad assicurare la tutela delle lingue e delle culture delle popolazioni considerate 'minoranze linguistiche storiche', fra le quali è ricompressa la popolazione di lingua e cultura sarda; e la legge regionale n. 26/97, che attribuisce la stessa importanza a tutte le parlate del territorio della Sardegna, gallurese e maddalenino incluso, dunque. L'esempio dei cugini dirimpettai potrebbe essere approfondito e seguito, al fine soprattutto di non consentire la definitiva dispersione del patrimonio linguistico isolano. Ma soprattutto ed in prima battuta potrebbe essere seguito, per La Maddalena, quanto tra l'altro contenuto nella deliberazione consiliare palese (n.10 del 31.03.03) che stabilisce: l'adozione di toponimi conformi alle tradizioni ed agli usi locali da integrarsi con i toponimi ufficiali, anche già esistenti; che i nomi delle aree interessate da interventi turistici non possono essere modificati senza il preventivo assenso della Giunta comunale e che i nomi e i cartelloni pubblicitari stradali debbano essere approvati dalla commissione edilizia. A ciò si potrebbe aggiungere che i nomi già esistenti come quelli di luoghi o cale, non vengano modificati arbitrariamente. Cala Coticcio per Tahiti; Cala Rena Bianca per Cala Soraya; Cardaliò per Guardiagellone; Padule per Cala Maiore; Cala Lunga per Porto Massimo ecc.
Claudio Ronchi
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Martedì 13 maggio

Madonna di fatima

S.Messa cappella Domus

C.A.V. (Centro di Aiuto alla Vita)
La Maddalena via Tomaso Zonza, 8
Telefono 0789.731087
orario di apertura:
martedì ore 17,00 - 18,00
mercoledì ore 17,30 - 18,30
Numero verde S.O.S Vita : 1678-13000

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