PERIODICO DELLA PARROCCHIA SANTA MARIA MADDALENA - LA MADDALENA (SS)
Il Vento
Il Vento
"Il Vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai di dove viene e dove va"(Gv.3,8)
(Supplemento di "Gallura e Anglona", periodico della Diocesi di Tempio-Ampurias: direttore Tomaso Panu)
N° 79 del 15 Maggio 2003 - pagina n°1 -
15 Maggio 2003
Referendum sulla provincia: Urne disertate
Il referendum che metteva in discussione la creazione della provincia Gallura (insieme ad altre tre nuove provincie sarde del Medio-Campidano, Ogliastra, Carbonia-Iglesias)) è stato largamente disertato dai maddalenini. Dei 10.131 aventi diritto al voto si sono recati alle urne 355 elettori (il 3,5%). E di questi circa il 56% si è espresso perché la provincia Olbia-Tempio (e le altre) venga istituita. La Provincia Gallura dunque nascerà, ma bisognerà attendere probabilmente il 2005 per l'elezione degli organi politico-amministrativi. Una recente sentenza della Corte Costituzionale ha infatti negato, alla luce delle norme esistenti, che la Regione Sardegna possa sciogliere anticipatamente i Consigli Provinciali esistenti (Cagliari, Sassari, Oristano e Nuoro), dallo scorporo dei quali nasceranno le nuove 4 province. La Provincia Olbia-Tempio, per la quale non è stato ancora decisa la sede, occupa una superficie di 3.368 Kmq ed ha una popolazione di 128.580 abitanti. I centri più importanti sono Olbia (quasi 50 mila abitanti), Tempio (circa 15 mila), La Maddalena (circa 12 mila) ed Arzachena (circa 11 mila abitanti).
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15 Maggio 2003
Meditazione sulla V domenica di Pasqua, Anno B.
"Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla" (Gv 15, 5b). Poco prima Gesù aveva detto: "Come il tralcio non può far frutto da se stesso se non rimane nella vite, così anche voi se non rimanete in me" (Gv 15, 4b). Gesù fa uso della similitudine: vite-tralci. Lui è la vite, noi i tralci. I tralci vivono e fanno frutto, perché sono uniti alla vite. La vita e il frutto dei tralci è possibile solo, se questi rimangono nella vite. Osserva Gesù: "Il tralcio non può far frutto da se stesso". Per il tralcio rimanere nella vite è questione di vita e di frutto. Così è nel rapporto tra Gesù (vite) e noi (tralci). Solo, se rimaniamo in Gesù, possiamo fare "molto frutto". Se non rimaniamo in lui, non faremo nessun frutto. Qualcuno si illude di poter "far frutto da se stesso". Si sbaglia! Dobbiamo rimanere uniti a Gesù. Questa condizione è necessaria. Si tratta dell'unica condizione capace di fare "molto frutto". Gesù, inoltre, ci ricorda il perché è necessario rimanere in lui: "senza di me non potete far nulla". Duro da accettare, ma si tratta della verità. Senza il riferimento costante a Gesù, non illudiamoci, non possiamo "far nulla". Possiamo darci da fare quanto vogliamo, ma se non siamo uniti a Gesù, le nostre fatiche e tribolazioni non porteranno alcun frutto, se non quello dell'amarezza. Quante volte ci siamo chiesti: Come mai il mio servizio in Parrocchia, nel volontariato, nel Gruppo, non ha portato frutto? La domanda è impostata male. Piuttosto, bisognerebbe domandarsi: Ho svolto il mio servizio unito a Gesù e a lui solo? Se è mancata questa unione, abbiamo faticato invano; ci siamo dati da fare per niente. E', dunque, sbagliato dare la colpa alle incomprensioni, alle invidie, ai pettegolezzi, per l'insuccesso del nostro servizio. Il nostro servizio non ha portato frutto, perché non siamo uniti al Signore Gesù. Ecco, la verità! Forse, ci siamo illusi di esserlo. Ma non è vero. Solo se restiamo uniti a lui mai nessun contrasto, scortesia, diceria, gelosia, antipatia, saranno in grado di frenare il nostro servizio, la nostra collaborazione, il nostro contributo, la nostra generosità. Quando si è uniti a Gesù, quando ci si nutre solo di lui, quando si guarda solo a lui crocifisso, quando ci si lascia arricchire solo dei suoi tesori (i sacramenti), tutto il resto passa in secondo ordine, non lascia segno, non ci turba, non ci ferisce, non ci offende. Per questo, il sacerdote celebrante, nel silenzio del suo cuore, prima di comunicarsi, prega così: "… fa' che sia sempre fedele alla tua legge e non sia mai separato da te". Così sia per ogni battezzato che vuole servire il Signore Gesù e rimanere sempre in lui.
don Sandro Serreri
Archivio Meditazioni
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15 Maggio 2003
Consiglio Comunale:Gruppi e gruppetti
Nel numero scorso abbiamo fotografato la situazione del Consiglio Comunale di La Maddalena evidenziando come attualmente, su 20 consiglieri comunali, 10 siano di maggioranza e 10 di opposizione, e come il sindaco dopo il passaggio all'opposizione di tre consiglieri comunali, faccia pendere la bilancia a proprio favore solo col proprio voto. La maggioranza e l'opposizione sono poi composte da gruppi consiliari diversi. La maggioranza è composta da 2 gruppi consiliari: Gruppo Uniti per La Maddalena (composto da Andrea Columbanu, Claudio Tollis, Tommy Gallo, Gigi Pirredda, Giulio Verrascina, Marco Avorio e Gino Lapera) e Gruppo di Alleanza Nazionale (composto da Diego Cannas, Giacomo Grondona e Michele Baffigo). L'opposizione è invece composta da 4 gruppi consiliari: Gruppo Buon Vento (composto da Pier Franco Zanchetta, Gian Vincenzo Belli, Stefano Filigheddu, Carlo Randaccio); Gruppo Forza Italia (composto da Luigi Beltrami, Roberto Ugazzi ed Antonio Satta); Gruppo Progetto Nuovo Arcipelago (composto da Giuseppe Deligia e Franco Curedda); Gruppo Forza La Maddalena (composto da Chicco Tirotto). Dal punto di vista politico, la maggioranza, riconducibile all'area del Centro-destra, è composta da 4 indipendenti (Tollis, Gallo, Pirredda, Lapera), 3 di Alleanza Nazionale (Canna, Grondona, Baffigo), 2 dell'Unione Democratico Cristiana (Avolio, Columbanu), 1 del Nuovo Partito Socialista (Verrascina). L'opposizione, nella quale si trovano esponenti del centro, della sinistra e della destra, è composta da 3 Democratici di Sinistra (Zanchetta, Belli, Filigheddu); 3 di Forza Italia (Beltrami, Ugazzi, Satta); 1 consigliere della Margherita (Randaccio); 1 dell'Udeur (Deligia); 1 del Movimento d'Azione Popolare (Curedda); 1 di Alleanza Nazionale (Tirotto). Chiaro no !!!
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15 Maggio 2003
Dubbi sul costume maddalenino:Il costume della discordia
Quello maddalenino esposto nel Museo Diocesano di via Barone Manno e che ha sfilato nella processione di S.Maria Maddalena dello scorso anno potrebbe non essere il costume tradizionale maddalenino. Nella sostanza è quanto sostiene il Corisma (Comitato Ricerche Storiche Maddalenine) in una lettera indirizzata al parroco don Domenico Degortes ed al presidente del Comitato festeggiamenti di S.Maria Maddalena Giacomo Grabesu. Il tono usato è prudente, garbato ma altrettanto fermo. Secondo il Corisma "allo stato attuale delle conoscenze, non esistono indicazioni che portino ad identificare un costume tradizionale delle primitive comunità stanziate sulle isole dell'Arcipelago". Il Corisma proprio per fare chiarezza sull'argomento "intende organizzare, a breve - si legge ancora nella lettera - una tavola rotonda alla quale potrà partecipare chiunque voglia collaborare a fare il punto sugli studi attualmente in corso e verificare se possibile, ipotesi già avanzate". Secondo il Corisma infatti "solo un confronto costruttivo potrà sgombrare il campo da dubbi, evitare errori ed avviare eventuali nuove indagini".
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15 Maggio 2003
Giurisprudenza on line:Università a La Maddalena
Dal prossimo anno sarà possibile seguire il corso di laurea in Giurisprudenza dell'Università di Sassari direttamente a La Maddalena. Questa opportunità nasce da un accordo tra Comune di La Maddalena ed Università di Sassari, accordo che istituisce la facoltà telematica di Giurisprudenza di La Maddalena. Il progetto consentirà una formazione a distanza, telematica, con possibilità per gli studenti di poter interagire con i docenti, con conseguimento di diploma di laurea legalmente riconosciuto. L'iniziativa, promossa dall'assessore alla Cultura Tommy Gallo e portata avanti dal responsabile dell'area socio culturale del Comune di La Maddalena Gian Carlo Tusceri, potrà consentire a molti studenti maddalenini di poter seguire il corso di studi universitario a costi di gran lunga inferiori a quelli ordinari. Il corso telematico dovrebbe iniziare col prossimo anno accademico 2003-2004.
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