Americani: risposte inquietanti

Giacomo Grondona
Comunque vada la nota vicenda dei lavori a Santo Stefano, l’amministrazione comunale, sulla presenza americana, per bocca dell’assessore Giacomo Grondona, delegato alle problematiche con gli enti militari, ha espresso il proprio punto di vista. E lo ha fatto in una intervista a Radio Arcipelago, trasmessa il 9 ottobre scorso. Alcune risposte, specialmente quelle sul piano d’evacuazione, sulla radioattività e sui tumori, sono inquietanti.
Qual’ è la posizione dell’amministrazione comunale sulla richiesta americana di ampliamento a Santo Stefano?
Questa amministrazione di ampliamento non ha mai parlato. È un concetto sul quale insiste l’opposizione, la sinistra in genere, che parla addirittura di raddoppio della Base. Noi abbiamo solo espresso parere favorevole per un progetto di ristrutturazione volto a riqualificare il sito di Santo Stefano. Gli americani intendono abbattere il vecchio per edificare il nuovo, anche con un aumento di volumetrie. Questo noi non lo consideriamo un potenziamento.
Ma voi, come amministrazione comunale, chiedete contropartite per la presenza americana?
Noi riteniamo che grosse contropartite debbano essere date, come risarcimento per questa presenza.
Quali contropartite chiedete?
La presenza di sommergibili a propulsione nucleare ci crea un problema di sicurezza. Un’ istanza è già stata presentata dal sindaco al prefetto di Sassari. Mi riferisco alla conoscenza del piano di emergenza ed eventuale evacuazione di La Maddalena.
Doveva essere reso pubblico entro l’aprile scorso ..
Credo che il ritardo non sia imputabile al Prefetto. Pare che ancora non sia perfezionato per qualche lacuna della Marina Militare.
Altra contropartita?
C’è un problema di salute pubblica. L’ospedale di La Maddalena dovrebbe avere una diagnostica, proprio in conseguenza di questa presenza americana. È necessario realizzare un ospedale seriamente efficiente, specializzato nella diagnostica ma anche per il resto.
Si riferisce all’incidenza del cancro a La Maddalena?
Il problema del cancro ce lo poniamo tutti. Non è supportato scientificamente ancora, da dati abbastanza obbiettivi. Probabilmente non ci si è preoccupati di fare uno studio serio su questo problema; però credo che tutti dobbiamo essere preoccupati, vista la presenza … Sappiamo che c’è un laboratorio di monitoraggio, ma non sappiamo quanto sia attendibile. Le richieste sono anche in funzione di un monitoraggio serio di questo rischio.
Altre contropartite?
Sono di carattere infrastrutturale, stiamo pensando alle condotte sottomarine per l’approvvigionamento idrico.
E per quanto riguarda l’assunzione di personale italiano?
Non c’è un equilibrio tra l’occupazione dei locali e quella, non tanto corretta, perché non risponde esattamente ai criteri della legge Bossi-Fini, delle mogli dei militari americani.
Non le sembrano pochi 150 dipendenti italiani?
Infatti, dovrebbero essere quasi il doppio.
Dopo l’apertura del supermercato, di americani, nei negozi di La Maddalena, se ne vedono ben pochi...
Lo spaccio che hanno esiste da tantissimi anni. Posso dire che non abbiamo dato l’assenso ad un allargamento!
Dunque voglio ampliare il supermercato?
Domande ‘ufficiali’ non ne sono arrivate! Di ‘sottufficiali’, si. Se gli americani sono qui è bene che si integrino, anche facendo la spesa a La Maddalena.
Gli americani vogliono accorpare, anche per ragioni di sicurezza, i loro uffici.
Noi abbiamo detto: va bene se non è sulla costa, se non occupate l’Arsenale, Faravelli ed altri siti militari.
L’Arsenale pare che non interessi agli americani...
Lo sapevamo da tempo. Era la Marina Militare in loco, alti ufficiali di Marisardegna che volevano dare l’Arsenale e Faravelli agli americani. Posso anche fare i nomi: il comandante Palopoli, me lo disse chiaramente un anno fa.