Il Vento
Il Vento
PERIODICO DELLA PARROCCHIA SANTA MARIA MADDALENA.
direttore: Tommaso Panu
Redazione: Sandro Serreri, Claudio Ronchi.
Grafica: Mario Terrazzoni.
N° 94 del 1 Febbraio 2004 - pagina n° 10 -

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Notiziario ore 18.40
Notiziario ore 20.10
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Programmi Settimanali *
Lunedì 10.15 Microfono Aperto
Lunedì 17.00 Informazione previdenziale
Lunedì 19.30 Lunedì Sport
Martedì 10.15 Lunedì Sport (replica)
Martedì 17.00 Sulla Gallura e sull'Anglona
Mercoledì 10.15 Sulla Gallura e sull'Anglona
Mercoledì 16.45 Invito alla Musica
Giovedì 10.15 Invito alla Musica
Giovedì 11.45 Catechesi per adulti
Giovedì 16.30 Rassegna stampa cattolica
Venerdì 10.15 Rassegna stampa cattolica
Venerdì 17.00 Informazione previdenziale
Venerdì 19.30 Anteprima Sport
Sabato 09.30 Anteprima Sport
Sabato 10.00 L'Asterisco
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Domenica 10.00 L'Asterisco
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1 Febbraio 2004
Pagine di Catechesi
domande a don Sandro Serreri
  • D. Entro febbraio la Parrocchia avrà un nuovo Consiglio pastorale. E’ necessario che ci sia oppure se ne può fare a meno?
  • R. A riguardo, il Codice di Diritto Canonico così si esprime: "§1. In ogni parrocchia venga costituito il consiglio pastorale, che è presieduto dal parroco e nel quale i fedeli, insieme con coloro che partecipano alla cura pastorale della parrocchia in forza del proprio ufficio, prestano il loro aiuto nel promuovere l’attività pastorale. §2. Il consiglio pastorale ha solamente voto consultivo" (Can. 536). Dunque, il consiglio pastorale ha ben ragione di dover esistere e operare. Là dove non c’è, si può pensare che l’azione del parroco possa essere più difficile e, forse, persino meno incisiva. Il consiglio pastorale è una tipica espressione dell’ecclesiologia del Concilio Vaticano II e là dove, con umiltà e passione, aiuta il parroco, e i suoi collaboratori, nel suo servizio pastorale, contribuisce non poco a portare il Vangelo nella società dove vive la Comunità dei credenti. Il consiglio parrocchiale non è l’equivalente del consiglio comunale o regionale, in quanto questo non è uno strumento di governo, ma di consiglio e di aiuto. Ogni parroco sa che, agendo lo Spirito di Dio anche per mezzo dei fedeli, è sempre opportuno, soprattutto su questioni straordinarie riguardanti la vita della parrocchia, chiedere consiglio e aiuto a quanti, in forza del Battesimo, parlano e agiscono nel nome e per il bene della Chiesa. Il consiglio pastorale, inoltre, non è tanto una espressione democratica, quanto la manifestazione esteriore della comunione che sempre deve esistere tra il parroco e i fedeli; la sollecitudine condivisa per il bene spirituale della Comunità affidata alla cura pastorale del parroco. Per questo, tutti i membri del consiglio pastorale, scelti " dopo aver pregato " dalla Comunità eucaristica ed eletti dal parroco, sono come gli occhi e le orecchie del parroco, nel senso che vedendo ed ascoltando tutte le realtà umane della Comunità, anche e soprattutto quelle che a lui sfuggono, possono illuminarlo nelle sue scelte e decisioni. Il consiglio pastorale bene esprime anche la responsabilità, derivante dal Battesimo e dalla Eucaristia, tradotta in termini di apostolato. Pensare di poter fare a meno del consiglio pastorale, vorrebbe dire ostacolare lo Spirito di Dio e l’annuncio del Vangelo. Invece, volerlo e promuoverlo significa porsi umilmente a servizio della Chiesa e portare "i pesi gli uni degli altri" (Gal 6, 2).
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1 Febbraio 2004
Piante, storie e tradizioni
a cura di Giovanna Sotgiu
La vite
Sembra impossibile che l’isola Maddalena sia stata un tempo ricca di vigneti dei quali andare orgogliosi per la qualità del vino prodotto se non per la quantità. Certo non si debbono immaginare le grandi estensioni piatte e collinari delle vere regioni vinicole: si trattava piuttosto di "vignette" che in media ospitavano 400-600 piedi di vite. Fin dal 1778 tutti i capi famiglia maddalenini avevano ricevuto, in concessione dal demanio, un primo appezzamento di terra vicino al nuovo nucleo della Marina, così l’abitato fu circondato da una corona di piccole vigne che ognuno poteva facilmente raggiungere e curare personalmente: da cala Mangiavolpe (allora disabitata) a Ciaccaraggiu (attuale frazione Moneta), dall’Arbitone, Cala Chiesa, Mongiardino fino a Spalmatore, dallo Spinicciu a Padule all’Inferno, da Cardagghiulò alla Trinita. Dovunque fosse possibile ricavare un piccolo appezzamento fra le rocce dominanti si piantavano viti piuttosto che alberi da frutta facile preda dei venti dominanti di ponente o della tremenda tramontana. Nel 1839, nella sola Maddalena, le vigne erano circa 230. Anche le altre isole avevano zone coltivate a vite: a Caprera se ne contavano nell’area sotto Tejalone e in quella che oggi è la pineta grande sotto la casa della Forestale Regionale; a Spargi e a Santo Stefano, dove i proprietari Berretta e Serra gareggiavano per il prodotto di migliore qualità ottenuto; a Santa Maria il cui vino veniva venduto anche a Bonifacio dove era particolarmente apprezzato. La fillossera della seconda metà dell’Ottocento, quindi lo sviluppo edilizio successivo al 1887 distrussero la fascia di vigne intorno all’abitato: poi l’abbandono fu sempre più rapido e inesorabile. Oggi solo qualcuno mantiene qualche decina di piante per un prodotto "fatto in casa" da bere nelle occasioni importanti o da regalare agli amici. Rimangono, nei documenti d’archivio, toponimi quali La vigna del Giudizio (zona Ammiragliato) o Vigna Grande e, nella memoria dei vecchi, altri nomi quali a vigna d’a fillossera ( a ricordare la tremenda distruzione delle piante) o a vignetta, il terreno della villa Manini a Due Strade dove il vecchio capostipite della famiglia, Giuseppe, fino a tarda età si dilettava con le sue preziose colture.
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Anagrafe Parrocchiale

Funerali

Santa Maria Maddalena

Anniversari di Morte

  • Mariangela Spanu
  • 05.01.1913 - 17.01.2003
  • Giovanna Baltolu ved. Meloni
  • 05.07.1913 - 17.01.2003
  • Anna Maria Magnasco
  • 21.05.1929 -19.01.2003
  • Anna Amato ved.Carta
  • 05.12.1908 - 20.01.2003
  • Enzo Magni
  • 04.01.1934 - 22.01.2003
  • Maria Antonia Rau ved.Grabesu
  • 08.05.1930 - 26.01.2003
  • Luciano Berretta
  • 07.01.1938 - 27.01.2003
  • Andreana Alba
  • 29.01.2003
  • Francesca Satta ved.Palermo
  • 13.02.1919 - 30.01.2003
  • Andrea Stefano Sini
  • 15.01.2003
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