Il Vento
Il Vento
PERIODICO DELLA PARROCCHIA SANTA MARIA MADDALENA.
direttore: Tommaso Panu
Redazione: Sandro Serreri, Claudio Ronchi.
Grafica: Mario Terrazzoni.
N° 94 - 95 del 1 Febbraio 2004 - pagina n° 3 -

1 Febbraio 2004
Sommergibili nucleari
È necessaria la verità

foto Antonello Sagheddu

La sensazione, su tutte le recenti vicende legate alla presenza militare americana a Santo Stefano – dalla richiesta di ampliamento al boato notturno (rivelatosi poi un terremoto) del 20 ottobre scorso, dall’incidente al sommergibile nucleare Hartford al presunto aumento di radioattività – è che, da parte delle forze del Centro-Destra ci sia stata l’ostinata, eccessiva tendenza a minimizzare eventi e problemi e che da parte delle forze del Centro-Sinistra (o di alcune di esse) ci sia stata invece la costante, puntigliosa tendenza ad esasperali. Ciò è avvenuto a tutti i livelli: comunale, regionale e nazionale. Sull’arcipelago maddalenino, ed in particolare sulla testa di ogni suo abitante (sulle nostre teste), si ha l’impressione che si sia giocata e si giochi, senza esclusione di colpi, una dura partita politica. Ora, che tali comportamenti vengano attuati da politici regionali e nazionali, da sempre abituati a considerate l’Arcipelago ed i suoi abitanti un ottimo serbatoio di voti ‘a basso costo’ ed a buon rendimento (elettorale), lascia certamente perplessi. Lascia invece sconcertati il fatto che le forze politiche maddalenine, complessivamente considerate, non si siano rifiutate di prestare il fianco, più o meno consapevolmente, a queste esasperazioni. La Maddalena sbattuta in prima pagina sui quotidiani e nei telegiornali regionali e nazionali, non per le strabilianti bellezze del suo mare, come avveniva qualche anno fa (anche allora c’erano a Santo Stefano i sommergibili a propulsione nucleare americani), ma alla ribalta delle cronache per il rischio di attentati e di contaminazioni radioattive, non è certamente un buon biglietto da visita per una popolazione che, per necessità più che per vocazione, deve fare del turismo la propria principale attività economica. Senza considerare lo stato d’ansia, di preoccupazione, di stress, e in alcuni casi d’angoscia, ai quali vengono da tempo sottoposti i maddalenini, continuamente allarmati da notizie che li riguardano direttamente. Quanto fino ad ora affermato tuttavia è una parte del problema, la crosta. Il vero problema è un altro, e risponde ad una domanda alla quale solo autorevoli, credibili ed incontestabili esperti possono dare risposta. La presenza costante di sommergibili a propulsione nucleare nelle acque di La Maddalena è stata fonte, è fonte, può essere seriamente fonte di inquinamento nucleare dannoso per la salute e per l’ambiente? Se non lo è, saranno le ragioni della politica a decidere se, in quali termini ed in quale misura gli americani dovranno rimanere a La Maddalena. Se lo è (fonte di inquinamento radioattivo) saranno le ragioni del buon senso a far chiedere, e senza mezzi termini, l’allontanamento della Base americana.
Claudio Ronchi
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1 Febbraio 2004
Morta improvvisamente
Piccola, cara Emily
Ha destato grande commozione in città la morte improvvisa della piccola Emily (7 anni), bimba americana, di colore, adottata, deceduta il 3 gennaio scorso. Era figlia di un pilota militare Usa e di una casalinga, entrambi bianchi, cattolici, residenti a La Maddalena da alcuni anni, coppia ben integrata con la comunità isolana sia per la buona conoscenza della nostra lingua sia per il fatto che la piccola Emily aveva frequentato la Scuola Materna ed ora frequentava le Scuole Elementari presso l’Istituto San Vincenzo. La piccola Emily (che abitava in via Turati dove tutti la conoscevano in quanto solita giocare e frequentare le case dei bambini del quartiere), è morta improvvisamente mentre giocava a casa col fratellino di quattro anni, forse per un attacco d’asma. Nonostante l’immediato ricovero all’Ospedale Paolo Merlo per lei non c’è stato purtroppo niente da fare. La piccola salma è stata composta nella camera mortuaria dell’Ospedale ed è stata visitata da moltissime persone, americani ed italiani, in particolare da tantissimi bambini, compagni di scuola e non, che in questi anni l’avevano conosciuta.
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1 Febbraio 2004
Dialetto Maddalenino:
a cura di Ramon Del Monaco
Secondo noi si dice così
In molti si parla ‘del’ maddalenino, in pochi si parla e si scrive ‘in’ maddalenino, e, a volte, probabilmente, non in maniera corretta. Con questa rubrica vogliamo contribuire, non solo a perpetuare la ‘parlata isolana’ ma anche ad una più corretta scrittura e pronuncia, con esempi e proposte su come si dice, come si scrive, con alcuni modi di dire, secondo noi, corretti. Sono graditissimi, da parte dei lettori: segnalazioni, il rilievo di eventuali errori, considerazioni e proposte. La rubrica dunque, è aperta al contributo di tutti.
Poco corretto Più corretto
Tagliaghi una vena Taddaghi una vena
Daghi un cazzottu Chjòccaghi un cazzottu
Di traversu Di traverzu
Gh’a rasgiò Gh’a raggiò
Gh’a l’occhiali Gh’a i spiccetti
Ti devu di’ T’agghju a di’
Tavulinu Taulinu
Gh’a dui pursi Gh’a dui purzi
A sedia A carréca
Supra i spaddi Annantu ai spaddi
Annant’a montagna Supr’a montagna
Andà di cursa Andà di curza
Schiuma Sciumma
Bicchieri Gottu
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1 Febbraio 2004
Museo Diocesano
Consuntivo e prospettive
L’anno appena trascorso è stato, per il Museo Diocesano di La Maddalena, un anno di transizione. Da alcuni mesi, infatti, si è operato all’interno del Museo un cambio di gestione, ed è chiaro come i mesi appena trascorsi siano serviti da banco di prova per possibili iniziative e cambiamenti. E’ bene, intanto, porre l’attenzione su un punto fondamentale: è evidente come il Museo Diocesano risenta della stagione turistica, con la conseguenza che il maggior afflusso di visitatori si colloca nel periodo maggio-settembre, esattamente in linea, pur con le debite differenze, con il Museo Garibaldino di Caprera. Il numero di visitatori nei quattro anni appena trascorsi è stato sostanzialmente stabile, ad eccezione ovviamente del periodo di inaugurazione (luglio 2000), dove si è registrato un altissimo numero di visite, in gran parte maddalenine. Anche l’anno 2003, dunque, si è confermato grosso modo sui livelli precedenti. Un punto, però, va’ evidenziato: il vistoso aumento di visitatori registrato nel mese di settembre. Un aumento facilmente spiegabile, non solo per il diverso orario di apertura (il Museo rimaneva aperto la mattina, il primo pomeriggio e, talvolta, dopo cena), ma soprattutto per la presenza del Crocifisso e dei candelieri donati da Nelson nel 1804; gli argenti, appena restaurati, hanno svolto il ruolo di vera e propria attrattiva, capace di catalizzare attenzione e interesse; un interesse poi facilmente estendibile agli altri oggetti della raccolta. L’anno 2004 dovrà essere dunque di svolta per il nostro piccolo Museo. Sono in preparazione iniziative che cercheranno di renderlo maggiormente fruibile per i visitatori, a partire da brevi fogli illustrativi in italiano, inglese, francese e tedesco. Si cercherà di pubblicizzare maggiormente la presenza del Museo, sia tramite le agenzie di viaggi che tramite l’Azienda di Soggiorno e Turismo. In quest’ottica va’ vista anche l’idea, in parte realizzata lo scorso anno, di visite guidate che partendo dal Museo, proseguano nella Chiesa Parrocchiale e cerchino di dare ai visitatori interessati una visione più ampia della storia della nostra chiesa, una visione che si allarghi alla storia della Maddalena. L’obbiettivo è che il Museo Diocesano diventi un importante richiamo per visitatori che vengono alla Maddalena, non solo alla comprensibile ricerca di una giornata di mare, ma anche alla ricerca di qualcosa di culturalmente e spiritualmente interessante.
Gian Luca Moro
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