È necessaria la verità
foto Antonello Sagheddu
La sensazione, su tutte le recenti vicende legate alla presenza militare americana a Santo Stefano – dalla richiesta di ampliamento al boato notturno (rivelatosi poi un terremoto) del 20 ottobre scorso, dall’incidente al sommergibile nucleare Hartford al presunto aumento di radioattività – è che, da parte delle forze del Centro-Destra ci sia stata l’ostinata, eccessiva tendenza a minimizzare eventi e problemi e che da parte delle forze del Centro-Sinistra (o di alcune di esse) ci sia stata invece la costante, puntigliosa tendenza ad esasperali. Ciò è avvenuto a tutti i livelli: comunale, regionale e nazionale. Sull’arcipelago maddalenino, ed in particolare sulla testa di ogni suo abitante (sulle nostre teste), si ha l’impressione che si sia giocata e si giochi, senza esclusione di colpi, una dura partita politica. Ora, che tali comportamenti vengano attuati da politici regionali e nazionali, da sempre abituati a considerate l’Arcipelago ed i suoi abitanti un ottimo serbatoio di voti ‘a basso costo’ ed a buon rendimento (elettorale), lascia certamente perplessi. Lascia invece sconcertati il fatto che le forze politiche maddalenine, complessivamente considerate, non si siano rifiutate di prestare il fianco, più o meno consapevolmente, a queste esasperazioni. La Maddalena sbattuta in prima pagina sui quotidiani e nei telegiornali regionali e nazionali, non per le strabilianti bellezze del suo mare, come avveniva qualche anno fa (anche allora c’erano a Santo Stefano i sommergibili a propulsione nucleare americani), ma alla ribalta delle cronache per il rischio di attentati e di contaminazioni radioattive, non è certamente un buon biglietto da visita per una popolazione che, per necessità più che per vocazione, deve fare del turismo la propria principale attività economica. Senza considerare lo stato d’ansia, di preoccupazione, di stress, e in alcuni casi d’angoscia, ai quali vengono da tempo sottoposti i maddalenini, continuamente allarmati da notizie che li riguardano direttamente. Quanto fino ad ora affermato tuttavia è una parte del problema, la crosta. Il vero problema è un altro, e risponde ad una domanda alla quale solo autorevoli, credibili ed incontestabili esperti possono dare risposta. La presenza costante di sommergibili a propulsione nucleare nelle acque di La Maddalena è stata fonte, è fonte, può essere seriamente fonte di inquinamento nucleare dannoso per la salute e per l’ambiente? Se non lo è, saranno le ragioni della politica a decidere se, in quali termini ed in quale misura gli americani dovranno rimanere a La Maddalena. Se lo è (fonte di inquinamento radioattivo) saranno le ragioni del buon senso a far chiedere, e senza mezzi termini, l’allontanamento della Base americana.