In erba sintetica

Un momento della cerimonia
Finalmente! Il 25 gennaio scorso è stato inaugurato il nuovo campo comunale di calcio in erba sintetica. E così dopo estenuanti polemiche, interpellanze, litigi, accuse, lungaggini burocratiche e chi più ne ha più ne metta, La Maddalena ha un degno e bel campo di calcio. Era numeroso il pubblico all’inaugurazione! Il desiderio di rivedere finalmente il calcio giocato, la fine delle domeniche noiose tipo «homo sapiens» e…la curiosità ha spinto molta gente ad affollare le tribune del campo comunale per assistere alla cerimonia di inaugurazione. Presenti le massime autorità cittadine, religiose e militari. Dopo la benedizione da parte del Parroco Don Domenico Degortes e l’intervento del Sindaco Rosanna Giudice, dell’Assessore allo Sport Roberto Ugazzi e del Presidente dell’Ilvamaddalena Rino Stelletti, la cerimonia si è conclusa con l’esibizione dei gruppi danzanti locali e dei piccoli calciatori maddalenini. L’inaugurazione del nuovo campo di calcio, ha permesso di saldare un debito d’onore che tutta la comunità aveva nei confronti di un personaggio, maddalenino verace, che molto ha fatto e ha dato non solo allo sport locale e al calcio in particolare, ma anche al mondo socio-culturale dell’isola. Infatti la nuova struttura sportiva è stata intitolata al compianto e mai dimenticato Dottor Pietro Secci. Il Presidentissimo, questo l’appellativo che i tifosi e gli sportivi gli avevano attribuito che, oltre il Presidente, aveva fatto anche il segretario e l’allenatore della «Sua Ilvarsenal». I colori biancocelesti li aveva nel sangue e per quelli aveva profuso tutto il suo entusiasmo, le sue risorse, il suo tempo. Era attaccato ai «suoi ragazzi», così definiva i giocatori, e alla «sua squadra». Voleva sempre vincere e la sua squadra di soddisfazioni gliene diede molti, fra cui spicca la finale di Coppa Italia al Flaminio di Roma. Sempre a fianco di chi promuoveva iniziative sportive, sia finanziariamente che fisicamente, non rifiutò mai di aiutare alcun tipo di iniziativa sportiva, finalizzata, soprattutto, alla valorizzazione e all’occupazione del tempo libero dei più giovani. Mai stanco di seguire ed occuparsi di sport. E’ uno spaccato intenso e profondo di storia maddalenina che non verrà mai cancellato, come del resto la figura del Dottor Secci che è stato veramente l’unico e vero Presidentissimo. Ancora oggi, direi soprattutto oggi, la sua morte ha lasciato un vuoto incolmabile nelle società sportive isolane in virtù degli insegnamenti, dell’entusiasmo, della passione e dell’umiltà che ha saputo dare a tutta la comunità maddalenina, sportiva e non. Dedicare a lui la nuova struttura sportiva di calcio è stato non solo giusto ma doveroso.