Il Vento
Il Vento
PERIODICO DELLA PARROCCHIA SANTA MARIA MADDALENA.
direttore: Tommaso Panu
Redazione: Sandro Serreri, Claudio Ronchi.
Grafica: Mario Terrazzoni.
N° 94 - 95 del 1 Febbraio 2004 - pagina n° 5 -

1 Febbraio 2004
Invito alla Poesia
a cura di Gianfranco Impagliazzo
Saddam

di Caterina Orioni

  • Il gatto sul letto
  • la lampada sulla cassapanca
  • nel video Saddam
  •  
  • Il dittatore inerme
  • barbuto segnato
  • un bimbo è diventato
  •  
  • Si fa guardare
  • in bocca
  • nei capelli
  •  
  • Arreso intimidito
  • col dito
  • segna i punti
  • del suo capo
  •  
  • Si è spogliato
  • di orgoglio e tracotanza
  • e nella stanza
  • dei sommi del potere
  • fa vedere
  • che in fondo
  • non c’è nulla
  • di sì terribilmente
  • Bieco
  •  
  • Un cieco fato
  • l’ha vestito
  • di paura
  • lui terrore
  • delle genti
  •  
  • Ma i potenti
  • quelli seri
  • ora battono
  • i sentieri
  • del giudizio
  • sommo vero
  •  
  • Con le armi
  • addormentato
  • nel cunicolo
  • di un orto
  • l’han trovato
  •  
  • Un bambino
  • appena nato
  • fa paura
  • se armato
  •  
  • Ma i potenti
  • quelli seri
  • già conoscono
  • i sentieri
  • di infallibili
  • Giudizi
  •  
  • E tu dici
  • “Sarà questo
  • il verso giusto
  • della Storia
  • del Duemila
  • o ci sono
  • altre strade
  • più scorrevoli
  • più piane
  • che non sia
  • il grilletto armato
  • il potere autorizzato
  • il macello delle genti
  • a spogliare
  • un duce altero
  • fantomatico
  • insincero?”
  •  
  • Forse un fatto di cultura
  • forse un gesto di misura
  • può portare ad una svolta
  • che non sia la strada storta
  • dei potenti del pensiero
  • per piegare
  • l’Uomo Vero.
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Un flash d’agenzia, trasmesso dalla TV, rompe l’incantesimo di una stanza addormentata. La notizia è scioccante: Saddam è stato catturato! C’è materia, per chi ha l’animo sensibile, per sondare la nuova situazione umana, prima che storica: lui, l’ultimo dittatore, “terrore delle genti” “un bimbo è diventato”, “un cieco fato l’ha vestito di paura”, “si è spogliato di orgoglio e tracotanza”. Di rimando, i potenti “quelli seri” non si lasciano vincere dall’emozione del momento; sanno già di dover sottoporre il dittatore al giudizio internazionale. Ma un dubbio assale nel finale la poetessa: la dittatura di Saddam poteva essere abbattuta diversamente che col “grilletto armato” e col “macello delle genti”? non era sufficiente”un fatto di cultura” “un gesto di misura”, … il dialogo e non le armi?
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1 Febbraio 2004
Inaugurato il nuovo campo
In erba sintetica

Un momento della cerimonia

Finalmente! Il 25 gennaio scorso è stato inaugurato il nuovo campo comunale di calcio in erba sintetica. E così dopo estenuanti polemiche, interpellanze, litigi, accuse, lungaggini burocratiche e chi più ne ha più ne metta, La Maddalena ha un degno e bel campo di calcio. Era numeroso il pubblico all’inaugurazione! Il desiderio di rivedere finalmente il calcio giocato, la fine delle domeniche noiose tipo «homo sapiens» e…la curiosità ha spinto molta gente ad affollare le tribune del campo comunale per assistere alla cerimonia di inaugurazione. Presenti le massime autorità cittadine, religiose e militari. Dopo la benedizione da parte del Parroco Don Domenico Degortes e l’intervento del Sindaco Rosanna Giudice, dell’Assessore allo Sport Roberto Ugazzi e del Presidente dell’Ilvamaddalena Rino Stelletti, la cerimonia si è conclusa con l’esibizione dei gruppi danzanti locali e dei piccoli calciatori maddalenini. L’inaugurazione del nuovo campo di calcio, ha permesso di saldare un debito d’onore che tutta la comunità aveva nei confronti di un personaggio, maddalenino verace, che molto ha fatto e ha dato non solo allo sport locale e al calcio in particolare, ma anche al mondo socio-culturale dell’isola. Infatti la nuova struttura sportiva è stata intitolata al compianto e mai dimenticato Dottor Pietro Secci. Il Presidentissimo, questo l’appellativo che i tifosi e gli sportivi gli avevano attribuito che, oltre il Presidente, aveva fatto anche il segretario e l’allenatore della «Sua Ilvarsenal». I colori biancocelesti li aveva nel sangue e per quelli aveva profuso tutto il suo entusiasmo, le sue risorse, il suo tempo. Era attaccato ai «suoi ragazzi», così definiva i giocatori, e alla «sua squadra». Voleva sempre vincere e la sua squadra di soddisfazioni gliene diede molti, fra cui spicca la finale di Coppa Italia al Flaminio di Roma. Sempre a fianco di chi promuoveva iniziative sportive, sia finanziariamente che fisicamente, non rifiutò mai di aiutare alcun tipo di iniziativa sportiva, finalizzata, soprattutto, alla valorizzazione e all’occupazione del tempo libero dei più giovani. Mai stanco di seguire ed occuparsi di sport. E’ uno spaccato intenso e profondo di storia maddalenina che non verrà mai cancellato, come del resto la figura del Dottor Secci che è stato veramente l’unico e vero Presidentissimo. Ancora oggi, direi soprattutto oggi, la sua morte ha lasciato un vuoto incolmabile nelle società sportive isolane in virtù degli insegnamenti, dell’entusiasmo, della passione e dell’umiltà che ha saputo dare a tutta la comunità maddalenina, sportiva e non. Dedicare a lui la nuova struttura sportiva di calcio è stato non solo giusto ma doveroso.
Salvatore Faggiani
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1 Febbraio 2004
Lo sport ci parla ...
a cura di Salvatore Faggiani

Salvatore Faggiani e Marta Andria

L’anno che si è appena chiuso non potrà, né dovrà, essere dimenticato. Ma certamente indicato come un anno da non ripetere. Lo sport isolano, nonostante qualche buon risultato dovuto alla passione, alla volontà e alla…testardaggine delle società, degli atleti e dei tecnici, ha vissuto un anno caratterizzato più che altro dal continuo e duro disinteresse delle istituzioni. Negli ultimi mesi, in ambito nazionale, si è parlato molto di doping farmaceutico e doping amministrativo; a La Maddalena ci troviamo di fronte a un caso di «doping antisport», una maniera icastica per indicare il continuo e ciclico disinteresse delle istituzioni nei confronti di un settore che ricopre ancora oggi un importante e fondamentale ruolo nella crescita fisica, morale e caratteriale dei giovani. E’ un atteggiamento dopante talmente forte da risultare insensibile a richiami anche commoventi come quello di Jeff Onorato che, con i suoi «fratelli» diversamente abili, continua a dimostrare la valenza e la forza degli insegnamenti dello sport, ovvero la lezione di vita donataci da Marta Andria, una bambina diabetica di 11 anni, che con il suo messaggio invita i giovani a spezzare la catena e riprendere il volo. Insensibile anche di fronte a tragedie come quelle che ultimamente hanno coinvolto alcuni giovani della nostra comunità isolana perché, più deboli di altri coetanei, si sono fatti catturare e vincere dalle negatività di due mali oscuri che serpeggiano da anni nella nostra isola: l’ozio e la noia. Due mali pericolosi e contagiosi che si possono curare ed eliminare con una medicina a portata di tutti e semplice come….l’aspirina: lo sport. Ho partecipato a numerose cerimonie, convegni e dibattiti sportivi dove i rappresentanti delle istituzioni civili, militari e religiose hanno quasi gareggiato, con i loro interventi e messaggi, per sottolineare la fondamentale importanza dello sport per lo sviluppo socio-culturale dell’isola. Un fiume di promesse, di parole, di sogni (ahimè infranti!). Non è tempo di bilanci, si andrà avanti così chissà ancora per quanto tempo, però qualche considerazione si impone: alcune presunte verità sono già a pezzi. Quando si ha la coscienza a posto è facile dormire sonni tranquilli. Che cosa conta è la verità, non le bolle di sapone che vengono quotidianamente offerte gratis alla gente maddalenina.
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1 Febbraio 2004
E'andato in pensione Franco Sotgiu
Dopo 26 anni di servizio, alla fine di dicembre 2003 è andato in pensione Franco Sotgiu (nella foto), comandante dei Vigili Urbani di La Maddalena. Nato ad Aggius, Maturità Classica conseguita al Liceo Garibaldi, laureato in Giurisprudenza presso l’Università di Sassari, Franco Sotgiu nel 1978 aveva vinto il concorso indetto dal Comune ed era entrato in servizio col grado di capitano. Sostituiva, in qualità di comandante, il maresciallo Gerolamo Tusceri. Alcuni mesi fa il comandante Sotgiu aveva conseguito il grado di maggiore. In attesa dell’espletamento del nuovo concorso esercita funzioni di comandante il capitano Bruno Useli.
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Il Vento per l’Ambiente
Contribuiamo a tenere pulito l’Arcipelago
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