N° 101 del 1 Maggio 2004 - pagina n°
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1 Maggio 2004
Università Cattolica del Sacro Cuore
Celebrata l'80° Giornata
Domenica 25 aprile la Chiesa italiana ha dedicato all’Università Cattolica del Sacro Cuore, faro della cultura cristiana, la sua ottantesima giornata. Il tema della giornata ‘Giovani e università, protagonisti del mondo nuovo’, ha messo nuovamente in luce l’importanza della formazione dei giovani in una società che si presenta sempre più multietnica e multiculturale. La nostra Parrocchia ha risposto anche quest’anno all’invito dell’ateneo cattolico italiano, predisponendo un piccolo stand per la divulgazione del materiale relativo all’orientamento universitario, e devolvendo all’Università Cattolica le offerte delle Messe. Il nostro impegno, comunque, non si è limitato alla sola comunità parrocchiale; infatti, grazie alla collaborazione delle insegnanti di Religione, è stato possibile far conoscere a tutti gli studenti della quarte e quinte classi degli istituti superiori dell’Isola, la proposta formativa dell’Università Cattolica, attraverso la distribuzione di opuscoli e la proiezione di una videocassetta. A nome di coloro che da sempre seguono e sostengono, soprattutto con la preghiera, questa ‘nostra’ Università, ringraziamo tutte le persone che, con impegno e spirito di sacrificio, hanno contribuito alla realizzazione della giornata e delle iniziative ad essa correlate.
Anna Rosa Scotto
1 Maggio 2004
Intervista ad Enza Di Magli, della Midiven
280 agenti di viaggio a La Maddalena

Una Panoramica di La Maddalena
- Domenica 18 aprile, La Maddalena è stata il punto di incontro per circa 280 agenti di viaggio sardi, convogliati qui dall’iniziativa della dottoressa Enza Di Magli in collaborazione con la Tirrenia, compagnia di navigazione di lunga esperienza e tradizione, per visitare la nostra Isola e l’Arcipelago e con l’intento di promuoverne l’immagine. Dopo varie esperienze nel campo del turismo anche come Direttore Tecnico presso una agenzia Marittima di Porto Torres, oggi la signora Di Magli è titolare della Midiven Viaggi a La Maddalena.
- Come è nata questa idea?
- “Non è la prima volta che organizzo manifestazioni di questo genere; ho partecipato a quindici Educational, tra Parigi, la Valle D’Aosta, Londra e Lisbona; fra qualche giorno la Tirrenia Educational accoglierà gratuitamente altrettanti agenti di viaggio per una vista alla Città Eterna. La Compagnia intende valorizzare e rilanciare la sua immagine, anche in conseguenza degli eventi sfortunati che ne hanno caratterizzato i gli ultimi viaggi estivi; presentando quindi le nuove navi”.
- Questa riunione di agenti di viaggio ha avuto successo?
- “Certamente. E pensare che, in un primo momento, si era rivolta a Baia Sardinia e ad Olbia. D’altra parte, bisogna ammetterlo, quando si parla di Sardegna, si intende spesso Costa Smeralda anche perché, contrariamente a quanto si pensa, La Maddalena non è molto valorizzata e mancano strutture ricettive consistenti e in grado di accogliere gruppi veramente numerosi. In questo caso specifico, gli agenti non sono potuti rimanere a dormire e per la ristorazione sono stati divisi tra il ‘Gabbiano’ e il ‘Sottovento’”.
- Qualcuno ha espresso delle riserve riguardo la risaputa e molto discussa presenza della Base Americana?
- “Considerato il fatto che in quest’ultimo periodo le polemiche, gli articoli, le assemblee e la pubblicità negativa sono stati notevoli, nessuno ha espresso preoccupazioni sul successo della stagione estiva nell’Arcipelago”.
- Ora un suo giudizio sulla situazione della Maddalena e del suo Arcipelago a vocazione turistica.
- “Come ho detto mancano le strutture ricettive adatte, ampie ed in grado di
accogliere gruppi notevoli. Bisogna assolutamente potenziare l’Isola in ogni
senso, anche con una adeguata pubblicità, d’altra parte questa é l’unica risorsa
sulla quale possiamo veramente contare; il turismo può senza dubbio essere uno
sbocco lavorativo. Io sono qui a La Maddalena da circa quindici anni e ho avuto
molti giovani nel mio ufficio, vorrei lasciare ‘in eredità’ il mio lavoro”.
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Alessandra Deleuchi
1 Maggio 2004
Conferenza stampa del presidente Masala
Tranquillizzanti dati sulla radioattività

L'on. Italo Masala
“Il contenuto di uranio presente nelle alghe e nell’acqua marina nell’arcipelago di La Maddalena rispecchia pienamente i rapporti isotopici presenti in natura. Non deriva quindi da attività antropiche”. Questo è quanto attestato dall’APAT (Agenzia per la Protezione dell’Ambiente e per i Servizi Tecnici), in collaborazione con l’ICRAM (Istituto Culturale per la Ricerca Scientifica e Tecnologica applicata al Mare), e l’ARPAS (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale), e comunicato a Cagliari, il 20 aprile scorso, nel corso di una conferenza stampa organizzata dal presidente della Regione Sarda Italo Masala. I più alti valori del torio 234, riscontrati sulle alghe rosse dalla ricerca dell’istituto francese Criirad, sono dovuti al processo di accumulo naturale. È stato di conseguenza escluso che la presenza di torio sia da mettere in relazione alla presenza di sommergibili nucleari americani nella base dell’isola di Santo Stefano ed all’incidente che si verificò nell’ottobre scorso al sommergibile Hartford. Il presidente Masala si è detto ora più tranquillo ed in grado di confermare l’assoluta assenza di inquinamento nucleare nell’Arcipelago. La presenza di sostanze radioattive infatti rientra nelle caratteristiche geo-morfologiche del territorio. Notizie tranquillizzanti giungono dunque, grazie a Dio, da Cagliari, mentre, per i primi giorni del mese di maggio un’altra conferenza stampa dovrebbe essere organizzata a La Maddalena, per un’ ulteriore illustrazione dei dati. Superata dunque, e con un sospiro di sollievo, l’emergenza, e tranquillizzati tutti circa il passato ed il presente, rimane comunque da gestire e controllare l’ordinario. La necessità di rilanciare l’immagine turistica dell’Arcipelago, compromessa da mesi di notizie allarmanti, non dove far dimenticare la non rassicurante presenza militar-nucleare di Santo Stefano e gli eventuali futuri rischi.
1 Maggio 2004
La seconda in Europa
Una stazione di decontaminazione
“A La Maddalena esiste la seconda più grande stazione di decontaminazione d’Europa”. Lo ha dichiarato, nel corso della seduta di Consiglio Comunale del 16 maggio scorso dedicata all’incidenza tumorale nell’Arcipelago, il colonnello medico dottor Antonello Mazza, che dirige tale centro e si occupa di radiazioni da circa vent’anni. La stazione di La Maddalena, ubicata presso l’Ospedale Militare (oggi Infermeria di Mariscuola), è i grado di decontaminare 150 persone ogni ora. “Un sommergibile nucleare non rilascia radiazioni da fermo” ha dichiarato il dottor Mazza. Casomai il problema sorge in caso di incidente, o di attentato. Il problema poi riguarderebbe le persone che si trovino a distanza ravvicinata (ma non troppo) dal reattore. Il vero pericolo, secondo il dottor Mazza, in questi casi, è legato allo iodio radioattivo. Per questo è necessario, in caso di incidente, che si distribuiscano caramelle allo iodio, specialmente alle donne ed ai bambini.