N° 101 del 1 Maggio 2004 - pagina n°
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1 Maggio 2004
Non sarebbe legato alla presenza nucleare americana
Tumori: le donne di meno, gli uomini di più
A La Maddalena gli uomini, e solo loro, si ammalano di più di tumore rispetto agli altri uomini della Asl n.2 e a quelli della provincia di Sassari. Ciò è evidentemente riconducibile a ragioni ambientali e professionali non legate alla presenza dei sottomarini nucleari americani. Lo dimostrerebbe il fatto che, invece, le donne si ammalano addirittura di meno rispetto alle altre della provincia. Questo è quanto risulta dalla osservazione e dalla comparazione dei dati riscontrati in un periodo di tempo di dieci anni (1992-2001), nel comune di La Maddalena, nei comuni di La Maddalena-Palau-Santa Teresa (insieme), nei comuni del ASL di Olbia ed in tutta la provincia di Sassari. Del problema ‘incidenza tumorale nell’Arcipelago’, si è parlato lo scorso 16 aprile, nel Salone Consiliare, nel corso di una seduta di Consiglio Comunale. Erano presenti all’importante incontro, trasmesso in diretta da Radio Arcipelago, il dottor Mario Budroni, del Centro Multizonale di Osservazione Epidemiologica di Sassari, il dottor Salvatore Ortu, primario del servizio di Oncologia dell’ospedale di Olbia, il dottor Antonio Saba, dell’Ufficio Igiene pubblica della ASL di Olbia, molti medici ospedalieri e di base di La Maddalena, alcuni medici militari, sempre di La Maddalena. Se, dunque, a La Maddalena, secondo quanto dichiarato dal dottor Mario Budroni, negli ultimi dieci anni, le donne si sono ammalate di meno di tumore, 307 (x 100.000 abitanti) a La Maddalena, 349 (x 100.000 abitanti) nella ASL di Olbia e 370 (x 100.000 abitanti) in provincia di Sassari, la stessa cosa, purtroppo, non può dirsi per gli uomini. Nel decennio in esame infatti, tra le persone di sesso maschile, a La Maddalena sono stati certificati (sempre sulla base di calcolo su 100.000 abitanti) ben 499,9 casi di tumore, contro i 461 della provincia di Sassari ed i 289 della ASL di Olbia. Ammontano invece a 449,3 i casi di tumore (su 100.000 abitanti), sommando gli abitanti di La Maddalena, Palau e Santa Teresa. Per alcuni tipi di tumore il dottor Budroni ha poi fornito dati più specifici. Sono emersi pertanto, preoccupanti, i seguenti dati: i linfomi (sempre su base 100.000) a La Maddalena ammontano, nel decennio esaminato, a 9,1 casi, contro i 2,8 della ASL di Olbia ed i 3,9 della provincia di Sassari. Mentre per quanto riguarda il mesotelioma i casi registrati sono stati 0,4 in provincia di Sassari ed addirittura 3 a La Maddalena. Anche i tumori alla vescica, nell’Arcipelago, risultano in numero superiore rispetto alla provincia. “Non credo che l’incidenza tumorale possa avere riferimenti ambientali” ha commentato il dottor Budroni. “Alcuni tipi di tumore, superiori alla media, si possono ricondurre a cause di tipo lavorativo”. Per quanto riguarda gli uomini, a La Maddalena, ha proseguito il medico, “ci sono picchi, però, è bene precisare che si ragiona su piccoli numeri”. In pratica, bastano uno o due casi di tumore in più per far impennare le percentuali. Secondo l’oncologo dottor Ortu i dati forniti sono veritieri, con margini di errore limitati ad un 5% e non ad un 20% come ipotizzato da alcuni medici. Il dottor Ortu, presso il quale passano ad Olbia molti pazienti maddalenini ammalati di tumore, ammette che a La Maddalena c’è stato un aumento di casi tumorali per gli uomini, rispetto alla ASL ed alla provincia. Ha escluso tuttavia che ciò possa ricondursi ad influenze dell’ambiente, “perché altrimenti l’aumento sarebbe generalizzato (uomini, donne, bambini)”, mentre si deve indagare sugli ambienti di lavoro e sulle abitudini. Il dottor Antonio Saba, responsabile dell’Ufficio Igiene Pubblica di Olbia ha dichiarato, infine, che ci sono in corso accertamenti della ASL, uno studio sull’incidenza dei tumori a La Maddalena per il quale è stato chiesto un finanziamento regionale. “La situazione di La Maddalena è sotto controllo da sempre” ha dichiarato il dottor Saba, indirettamente confermando la domanda di Pier Franco Zanchetta il quale chiedeva: “Esiste un’anomalia a La Maddalena?”.
Claudio Ronchi
1 Maggio 2004
Annullato il concerto di Marco Avellino
Appuntamento a questa estate
Per ben due volte (il 14 ed il 17 aprile) è stato fissato e poi rinviato sine die, il concerto del tenore Marco Avellino. Entrambe le volte per motivi di salute (una banale influenza del giovane maddalenino prima e della pianista poi). Il tenore maddalenino Marco Avellino, figlio di Gian Carlo e nipote del poeta Genny Avellino, si sarebbe dovuto esibire nel Salone Consiliare del Municipio, accompagnato dalla pianista Chiara Bonanni Pintus. Erano in programma musiche di Scarlatti, Mozart, Bellini, Donizetti e Rossini. Marco Avellino canta fin da giovanissima età ed ha partecipato a manifestazioni di musica leggera in ambito isolano. Dall’età di 12 anni si è avvicinato a diverse realtà corali iniziando ad affrontare repertori di indirizzo classico. Nel 1999 in qualità di solista del coro Città di Olbia ha partecipato ad Arezzo al 53° Concorso Internazionale di Canto Gregoriano, ottenendo il 3° posto. Attualmente frequenta il Conservatorio Statale di Musica L. Campiani di Mantova. Oltre ai classici corsi di Accademia il tenore Marco Avellino segue diversi corsi di perfezionamento, tra i quali quelli di ‘Laboratorio Madrigalisti’ e di Musica Antica. Rammaricato per l’accaduto, Marco Avellino ha dato appuntamento agli appassionati di musica classica per questa estate.
1 Maggio 2004
Dirigente di Radio Arcipelago
E' Morto Lino Ugazzi

Lino Ugazzi
Giovedì 22 aprile, alle 8.15, si è spento presso l’Ospedale Paolo Merlo dove da alcuni giorni era ricoverato, Lino Ugazzi. Socio fondatore dell’Associazione Radio Tele Arcipelago, componente del Consiglio di Amministrazione, per molti anni è stato direttore dell’emittente, curando i notiziari, le rassegne stampe ed anche le rubriche sportive. Nel 1990 fu Lino Ugazzi a coordinare la raccolta e la produzione della numerosa e complessa documentazione richiesta dalla Legge Mammì, legge che riordinava il sistema radio-televisivo italiano. Negli ultimi tempi curava la seguitissima trasmissione settimanale ‘L’Asterisco’. Lino Ugazzi era nato a La Maddalena il 13 ottobre 1926. Dipendente dello Stato, ha lavorato presso la tipografia del Comando Marina prima e di Marisardegna poi. Un anno fa circa era stato colpito da un male che si è poi rivelato incurabile. Fino all’ultimo ha seguito ‘la Radio’. L’ultimo suo programma risale a sabato 3 aprile, vigilia delle domenica delle Palme. Lino Ugazzi era padre di Gildo, ammiraglio, comandante di Mariscuola Taranto, e di Roberto, assessore comunale al commercio ed allo sport.
CondogianzeIl Presidente, il Vice Presidente, il Consiglio Direttivo dell’Associazione Radio Tele Arcipelago, ed i Collaboratori tutti, partecipano al dolore che ha colpito Nuccia, socia e collaboratrice dell’emittente, ed i familiari, per la morte del caro Lino Ugazzi, socio fondatore e componente del Consiglio di Amministrazione dell’Associazione.
1 Maggio 2004
Tusceri e Pispisia a Santa Teresa
Presentati i loro libri

Benito Pispisa
Nell’ambito delle iniziative ‘The letterario’ organizzate dal Biblioteca Comunale di Santa Teresa di Gallura, presso l’Aula Magna dell’Istituto Onnicomprensivo ‘Magnon’, lo scorso 29 aprile è presentato il libro ‘Pascal, mon amie, il naufragio della Semillante’, scritto da Gian Carlo Tusceri, l’ultima fatica della sua poderosa produzione storico-letteraria. Ha presentato il libro il professor Giuseppe Pulina. Il 13 maggio prossimo invece, sarà la volta di Benito Pispisa, col suo libro ‘Un lungo cammino di speranza’. Il libro sulla vita di Guglielmo Pispisa, padre dell’autore, verrà presentato dai giornalisti Franco Nardini ed Arianna Mendo e da Gennaro Del curatolo, comandante di Marifari La Maddalena.