Il Vento
Il Vento
PERIODICO DELLA PARROCCHIA SANTA MARIA MADDALENA.
direttore: Tommaso Panu
Redazione: Sandro Serreri, Claudio Ronchi.
Grafica: Mario Terrazzoni.
N° 101 del 1 Maggio 2004 - pagina n° 8 -

Radio Arcipelago 90,20 Mhz
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Programmi Giornalieri *
Ufficio delle letture ore 07.30
Lodi mattutine ore 08.40
Santa Messa ore 09.00
Rassegna Stampa ore 09.30
Rassegna Stampa ore 11.00
Rassegna Stampa ore 12.30
Notiziario ore 17.15
Notiziario ore 18.15
Santa Messa ore 19.00
Notiziario ore 20.25
* Il sabato e la domenica il Notiziario e la Rassegna Stampa non vengono trasmesssi.
Programmi Settimanali *
Lunedì 10.15 Microfono Aperto
Lunedì 17.00 Informazione previdenziale
Lunedì 19.30 Lunedì Sport
Martedì 10.15 Lunedì Sport (replica)
Martedì 17.00 Sulla Gallura e sull'Anglona
Mercoledì 10.15 Piscologia Psicoterapia Sessuologia
Mercoledì 10.45 Sulla Gallura e sull'Anglona
Mercoledì 16.45 Invito alla Musica
Giovedì 10.15 Invito alla Musica
Giovedì 11.45 Catechesi per adulti
Giovedì 16.30 Rassegna stampa cattolica
Venerdì 10.15 Rassegna stampa cattolica
Venerdì 17.00 Informazione previdenziale
Venerdì 19.40 Anteprima Sport
Sabato 09.30 Anteprima Sport
Sabato 11.30 Microfono Aperto
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1 Maggio 2004
Pagine di Catechesi
domande a don Sandro Serreri
  • D. La recente Quaresima ha visto la Parrocchia impegnata a rispondere al consiglio spirituale: Fate elemosine per i nuovi poveri, ed è stato un successo. Anche questa volta la Comunità maddalenina ha gareggiato e vinto in solidarietà. Può riferirci, a riguardo, i risultati?
  • R.Nonostante alcune resistenze, l’iniziativa, curata dalla nostra Caritas parrocchiale, è stata un vero successo. Si voleva coinvolgere l’intera Comunità in una autentica gara di solidarietà e l’obiettivo è stato raggiunto. Abbiamo raccolto offerte in denaro e in vivere che hanno superato ogni nostra previsione e aspettativa. E’ segno, questo, che i maddalenini possono anche avere il difetto del mugugno, ma poi, di fronte alle esigenze e ai bisogni delle nuove e vecchie povertà non si tirano indietro. A ben guardare, è questa una caratteristica tipica dell’indole del maddalenino, vale a dire: diffidente, ma anche pronto a mettere mano al proprio portafoglio quanto sente che è doveroso dare il suo contributo. La Parrocchia, ovviamente, garantisce il principio – secondo carità e giustizia – della trasparenza per quanto riguarda tutte le entrate a beneficio dei poveri, delle strutture di solidarietà, dei bisogni di singoli e di famiglie in stato di povertà. Questa trasparenza non deve venire mai meno, perché chi offre vuole e deve sapere quale fine faccia quanto ha dato in denaro o viveri. Si tratta di un diritto che deve essere sempre riconosciuto, pena: malcontento e mormorio. Io, che ho promosso questa raccolta, mi ritengo più che soddisfatto. Spero che si possa riproporre e ripetere la prossima Quaresima, affinché questi concreti gesti di carità entrino nel comune comportamento dei cristiani credenti praticanti, senza provocare fastidio e mugugno, dubbi e riserve. Ricordo che, secondo l’antica tradizione e dottrina della Chiesa, le opere di carità coprono una grande quantità di peccati. Queste, sono la misura del nostro reale pentimento, della volontà sincera di cambiare vita. Senza queste, la conversione è da ritenersi non completa. Sconsigliare le opere di carità è contrario all’insegnamento della Chiesa. Queste non sostituiscono il cammino spirituale che ognuno di noi è chiamato a percorrere, ma certamente lo completano. Questa dottrina vorrei che sia chiara a tutti, perché la carità, quella che ha portato la nostra Comunità a gareggiare in offerte, deve educarci a saper fare dei cammini di fede coerenti con quanto il Vangelo ci domanda. In ultimo, questa meta è ancora più importante di qualsiasi offerta. Solo quando i gesti di carità saranno spontanei, dunque non richiesti, allora anche la nostra Comunità potrà dirsi fedele al Vangelo e al suo Signore Gesù. Non prima e non senza.
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1 Maggio 2004
Piante, storie e tradizioni
a cura di Giovanna Sotgiu
Cipolla (nome scient. Allium cepa, nome locale cipudda)
Originaria dell’Asia centrale e, più precisamente, dell’altopiano iranico, ebbe notevole successo fin dai tempi più antichi; molto usata da greci e romani, si diffuse in tutto il mondo allora conosciuto e oggi la si trova ovunque, coltivata negli orti. Le più comuni varietà usate da noi, diverse per forma e colore, sono riconoscibili dalle tuniche esterne che possono essere bianche, viola scuro o rosa : quest’ultimo colore è stato recentemente adottato anche dalla moda e chiamato, appunto, rosa cipolla. Nella cucina marinara la tendenza dominante vede sposare il pesce con l’aglio più che con la cipolla: invece molte ricette locali la preferiscono attribuendole un ruolo primario. Citiamo l’ormai classico capone al forno, guarnito con sottili fette di patate, pomodoro maturo e cipolla; la seppia in umido con patate, con piselli o in risotto; il polpo, cucinato nel modo classico, in acqua bollente, accompagnato da qualche grossa patata non sbucciata, con mezz’ora di cottura dal momento in cui si alza il bollore nella pentola: lasciato raffreddare il tutto, si tagliano polpo e patate a tocchetti e si condiscono con olio e sottili e abbondanti fette di cipolla fresca; è utile far riposare questa pietanza in modo da amalgamare bene i sapori. U ziminu è nato come piatto povero fatto con pesce non di ottima qualità: indispensabile era, perciò, sfruttare al meglio gli ingredienti. La cipolla e il pomodoro maturo devono cuocere con l’olio lentamente fino a disfarsi in una poltiglia: solo allora si aggiungono i pesci ( ma a questo punto bastano anche le saporite teste e qualche specie non utilizzabile in altro modo), l’acqua e il peperoncino. Un tempo le persone più povere che lavoravano nei campi, nelle cave e, in genere, lontano da casa, non potendo rientrare per il pranzo, portavano con loro l’indispensabile pane spesso accompagnato dalla sola cipolla. Nella medicina popolare le qualità delle cipolle sono sfruttate con diversi scopi: per curare l’astenia e la pressione bassa; per tosse, influenza e bronchiti; come diuretico (ma in tale caso si consuma solo cruda); come disinfettante antisettico: è la sottile pellicola che circonda ogni squama che pare abbia queste qualità. Alla Maddalena erano conosciute alcune applicazioni curative per i foruncoli (o porrini infetti) e per le punture da insetto: i primi venivano ricoperti da sfoglie di cipolla a coppa contenenti scagliette di sapone di Marsiglia e tenute fisse con una garza o una benda; per le seconde occorreva togliere il pungiglione e sfregare la parte interessata con un pezzo di cipolla o col succo ricavatone schiacciandola.
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Anniversari di Morte

  • Laura Pinna ved.Barrago
  • 15.04.1913 - 01.05.2003
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  • Emilio Mascia
  • 15.07.1928 - 03.05.2003
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  • Giulietta Grigoli ved. Torriglia
  • 25.02.1914 - 04.05.2003
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  • Vincenzo D’Agostino
  • 21.10.1924 - 13.05.2003
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Anagrafe Parrocchiale

Funerali

Santa Maria Maddalena
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