Studiosi da tutto il mondo

Il centro di educazione
ambientale di Stagnali
Da lunedì 17 a sabato 22 maggio La Maddalena è stata teatro di un importante seminario internazionale promosso dal Ministero degli Esteri, con la collaborazione del Ministero dell’Ambiente e del Parco Nazionale dell’Arcipelago. I lavori si sono svolti presso il Centro di Educazione Ambientale di Stagnali (isola di Caprera). Gli studiosi presenti costituivano una task force dell’I.U.C.N. (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura), il più grande organismo mondiale per la tutela dell’ambiente e lo sviluppo sostenibile, fondato nel 1948 a Ginevra, provenienti da diverse nazioni (Italia, Stati Uniti, Sud Africa, Russia, Olanda, Svizzera, Mozambico, Australia, Kenya, Costarica, Zimbawe, Germania ed Inghilterra) e formata da esperti con competenze diverse: economia, giurisprudenza, comunicazione, marketing, sociologia, scienze naturali, fund raising (raccolta fondi). Si è trattato di un ristretto gruppo di studiosi, ad alto livello tecnico, riunitosi per produrre risultati concreti (una risoluzione unica) in vista della conferenza mondiale della conservazione della natura (Congresso Mondiale sui Parchi), prevista per il mese di novembre prossimo, a Bangok. Giovedì 20 maggio Alfredo Guillet responsabile per l’ambiente dell’Unità Tecnica Centrale della Direzione Generale per la Cooperazione e per lo Sviluppo del Ministero degli Esteri, David Sheppard, capo programma sulle arre protette dell’Unione Mondiale della Conservazione della Natura (IUCN), Trevor Sandwith, capo della task force internazionale delle aree protette trasfrontaliere, Katy Mackinnon, rappresentante della Banca Mondiale, Gian Franco Tamburelli, giurista e ricercatore del CNR, hanno tenuto una conferenza stampa per illustrare alcuni dei risultati dell’importante seminario internazionale. Una nota finale che deve far riflettere: solo poco più della metà degli studiosi presenti (oltre 30) hanno potuto trovar posto negli alberghi di La Maddalena.